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23 Gennaio 2019

Giornata della Memoria 2019: essere una donna nella Shoah, Uninsubria

Giornata della Memoria 2019
Giornata della Memoria 2019

Giornata della Memoria 2019

Il occasione della Giornata della Memoria 2019 l’Università dell’Insubria presenta una giornata studi con l’intero di spiegare cosa significa essere una donna nella Shoah.

Tema della giornata della memoria è la riflessione sulla presenza femminile nella Shoah. Anche attraverso il racconto della mostra «Punti di luce.

Essere una donna nella Shoah», che si è tenuta allo Yad Vashem di Gerusalemme, Centro mondiale di commemorazione, documentazione, educazione e ricerca sulla Shoah.

Venerdì 25 gennaio al Collegio Carlo Cattaneo di Varese una giornata di studi, coordinata da Fabio Minazzi, direttore del Centro Internazionale Insubrico. Il 27 gennaio la Giornata della Memoria all’Università dell’Insubria si articola quest’anno in un doppio incontro programmato per venerdì 25 gennaio nell’Aula Magna.

Giornata della Memoria 2019: essere una donna nella Shoah, gli incontri a Uninsubria

Il primo incontro, dalle 9 alle 12, è rivolto a docenti e a giovani di età scolare. Fabio Minazzi, direttore del CII, presenta la riflessione «Pensare Auschwitz: dai nomi alla realtà storica»; Patrizia Biagi, docente di Lettere all’Istituto comprensivo Don Milani di Vimercate, spiega come «Lavorare sulla memoria della Shoah a scuola»; infine Rossana Veneziano, graduate Yad Vashem e collaboratrice del CII, dà indicazioni teorico-operative con l’intervento «Punti di luce al Liceo Ettore Majorana di Desio».

L’incontro pomeridiano della Giornata della Memoria 2019 di Uninsubria, dalle 18 alle 20, è in collaborazione con Soroptimist International ed è aperto al pubblico. Dopo i saluti di Paola Fantoni, presidentessa del Soroptimist Varese, Fabio Minazzi ripropone «Pensare Auschwitz». Segue la relazione di Marina Lazzari, docente CII, dal titolo «Così che qualcosa… possa entrare in te… dell’Amore. Volti femminili nella Shoah», una riflessione filosofica sulle immagini, come quella della giovane donna icona della mostra «Punti di luce». In chiusura Rossana Venezianoillustra «Lo Yad Vashem e la sua filosofia didattica, suggestioni da Gerusalemme».

Spiega Fabio Minazzi, autore tra l’altro del saggio «La filosofia della shoah» (Giuntina, Firenze 2006): «Per pensareAuschwitzio prendo le mosse proprio dai nomi dello sterminio. Olocausto, shoah, universo concentrazionario, genocidio, soluzione finale sono tutte espressioni diverse ed anche antinomiche che cercano di cogliere la cosa stessa di quanto accaduto ad Auschwitz. Quale sarà dunque la parola più adatta a esprimere quanto successo ad Auschwitz? È questa la domanda a cui cerco di rispondere».

Informazioni pratiche: «Punti di luce. Essere una donna nella Shoah»

Venerdì 25 gennaio a Varese, Aula Magna del Collegio Carlo Cattaneo,via Dunant 7 (Campus universitario di Bizzozero), ore 9-12 mattinata per le scuole, ore 18-20 incontro aperto al pubblico, ingresso libero.

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