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4 Febbraio 2019

Master Unito in Cultural Property Protection in Crisis Response

Master Unito
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Prima edizione del Master Unito in Cultural Property Protection in Crisis Response.

Prende il via, domani martedì 5 febbraio, la fase residenziale della prima edizione del Master Internazionale in “Cultural Property Protection in Crisis Response”.

Il Master è organizzato dalla Scuola Universitaria Interdipartimentale di Scienze Strategiche (SUISS) dell’Università di Torino.

In questo contesto, il Master in “Cultural Property Protection in Crisis Response” è stato progettato per un ampio target composto da civili, personale militare, ONG, peacekeepers. 

L’obiettivo del corso è quello di preparare una futura generazione di professionisti con un background multidisciplinare e competenze avanzante nella protezione del patrimonio artistico-culturale in tempi di crisi.

E piu in generale, ha lo scopo di valorizzare il ruolo della cultura nell’affrontare la riconciliazione sociale e la ripresa economica delle aree colpite.

Prima edizione del master Unito in Cultural Property Protection in Crisis Response

In questa sua prima edizione, il Master vede la partecipazione di 17 studenti provenienti, oltre che dall’Italia, da 9 differenti nazioni, quali: Colombia, Francia, Palestina, Paesi Bassi, Perù, Yemen, Repubblica Ceca, Siria e Sudan. Le attività didattiche si svolgono presso il Comando per la formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito Italiano di Torino, nel Palazzo dell’Arsenale, Via dell’Arsenale, 22 – Torino.

Master Unito in collaborazione con il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito Italiano di Torino, il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Roma, l’International Institute of Humanitarian Law (IIHL) di Sanremo. La cattedra UNESCO in Sustainable Development and Territory Management dell’Università di Torino. II Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale. Con il supporto di Corep.

Si avvale inoltre della collaborazione con l’ UNESCO (Parigi), l’International Centre for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural PropertyICCROM (Roma). E la collaborazione tecnico scientifica della Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura (Torino).

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