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29 Marzo 2019

Assegno di maternità 2019 libero professionista: requisiti INPS-ISEE

Assegno di maternità 2019 libero professionista
Assegno di maternità 2019 libero professionista

Assegno di maternità 2019 libero professionista

Ecco come funziona la richiesta di assegno di maternità 2019 libero professionista: quali sono i requisiti INPS e i limiti ISEE previsti per presentare domanda valida.

Quando si parla di lavoro, il tema della maternità è quasi sempre scottante.

Molte infatti sono le donne che si trovano costrette a scegliere dinanzi al bivio composto da famiglia e carriera. Questi elementi non dovrebbero essere contrapposti, ma poter convivere sul medesimo sentiero.

D’altronde, è naturale avere delle ambizioni lavorative ed economiche, così come lo è il desiderio di formare una famiglia.

In alcuni casi, la compresenza di figli e lavoro riesce ad essere più armonica. Laddove infatti la lavoratrice è dipendente, salvo casi particolari e illegali, potrà godere dell‘indennità per il congedo durante la maternità.

In questo caso la neo mamma potrà astenersi dal lavoro per i due mesi precedenti al parto e per i tre successivi. In quest’arco di tempo percepirà l’indennità, ossia l’80% del proprio stipendio solito.

Diverso però è il caso delle libere professioniste, poiché non vi è per loro una specifica Cassa previdenziale dell’Inps. Tuttavia, quest’ultime potranno usufruire dell‘assegno di maternità dello Stato.

Assegno di maternità 2019 libero professionista: requisiti INPS e ISEE – scarica modello PDF

Modulo SR 28 per presentare domanda libero professionista all’INPS << SCARICA PDF

L’assegno di maternità è una prestazione previdenziale erogata dall’INPS. L’importo di tale erogazione è di 338,89 euro per 5 mesi, ergo in totale poco meno di 1700 euro.  Possono goderne tutte coloro che non siano in possesso dell’indennità di congedo o qualora l’ammontare di quest’ultima sia inferiore alla somma dell’assegno possono farne domanda in forma ridotta.

Le lavoratrici possono farne richiesta purché abbiano pagato almeno tre mensilità di contributi e si trovano in una delle seguenti situazioni:

  •  iscritte nella Gestione separata;
  • in stato di disoccupazione, cassa integrazione o mobilità: purché non vi si trovi da più di 9 mesi e abbia lavorato almeno per 3 mesi;
  • licenziamento subito o volontario.

La richiesta per l’assegno di maternità può essere fatta anche in caso di adozione o affidamento. Inoltre  c’è da sottolineare che tale domanda è cumulabile con il bonus mamma domani. Possono accedere all’assegno di maternità anche le donne appartenenti ai paesi dell’Unione Europea o di paesi extracomunitari purché in possesso del permesso di soggiorno. Importante sapere però che per presentare la domanda bisognerà avere un ISEE che non superi i 16955,95 euro.

In alcuni casi particolari potrà essere il padre stesso a farne richiesta, qualora ad esempio la madre sia deceduta o abbia abbandonato il figlio, o nei casi in cui abbia comunque l’affidamento esclusivo. Il padre dovrà in ogni caso rispettare gli stessi requisiti richiesti alla madre.

Come fare domanda nel caso del libero professionista e moduli PDF

Coloro in possesso dei requisiti necessari potranno dunque fare domanda all’INPS entro 6 mesi dal parto o dall’arrivo del minore in famiglia. Per procedere sarà necessario compilare il modulo SR 28. Lo stesso, potrà essere consegnato a mano presso l’INPS di residenza o presso un patronato, o ancora inviato tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Qualora si opti per quest’ultima modalità sarà necessario anche l’invio di un documento di identità. È obbligatorio inoltre l’invio del certificato di nascita del bambino o dei documenti attestanti l’adozione o l’affidamento. Ugualmente in caso di padre facente richiesta sarà necessario presentare tutta la documentazione che attesti la propria situazione.

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