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Congedo maternità e paternità autonomi e gestione separata

Flavia de Durante 2 Maggio 2022
F. d. D.
27/05/2022

Novità congedo di maternità e paternità per lavoratori autonomi e gestione separata: come funziona fare domanda, estensioni, date e scadenze INPS.



Tra Marzo e Aprile 2022 il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare due decreti legislativi che introducono nuove disposizioni in materia di lavoro. In particolare, ci si è concentrati su una serie di misure aventi l’obiettivo di conciliare lavorativa e vita privata per i genitori lavoratori.

Un grande obiettivo è stato raggiunto lavorando su misure che realizzassero la condivisione delle responsabilità e la parità di genere in ambito lavorativo e familiare.

Le riflessioni del Governo hanno dunque portato a miglioramenti e modifiche. Sono state quindi introdotte delle novità, ed il congedo maternità 2022 quanto dura, come cambia secondo le nuove norme europee, sono solo alcuni dei quesiti che chiariremo di seguito. In sintesi, per il genitore solo la durata del congedo parentale è estesa da 10 a 11 mesi, coperto da indennità (30% della retribuzione). Nel caso in cui vi siano due genitori la durata del congedo maternità e paternità 2022 è di tre mesi ciascuno (sei mesi totali) e può essere trasferibile e fruibile in alternativa tra loro.

Anche l’INPS chiarisce le novità del 2022 e come richiedere maternità obbligatoria, come funziona e cosa cambia rispetto ai precedenti provvedimenti.

Novità congedo maternità, paternità e lavoro agile per lavoratori dipendenti: come funziona

Il Consiglio dei ministri ha recentemente approvato due schemi di decreto legislativo che recepiscono le direttive europee nell’ambito dei diritti dei lavoratori. Queste nuove misure si incentrano sul “miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro“.

La volontà del Governo, con queste nuove normative, sembra quella di virare verso una serie di misure aventi l’obiettivo di migliorare l’organizzazione tra vita privata e lavorativa dei genitori italiani. Oltre a ciò, l’ideologia della classe dirigente del paese sembra essere sempre più vicina alla realizzazione di un percorso di tutela della donna lavoratrice; si lavora, infatti, per ottenere la parità di genere anche tra uomo e donna lavoratori anche in quanto a ruoli e responsabilità genitoriali.

Ma cosa cambia, che prevede la nuova normativa per l’indennità di maternità o paternità dei lavoratori dipendenti? Si tratta di provvedimenti che prevedono, in primis, l’aumento del limite di età da 6 a 12 anni dei figli per i quali si può chiedere il congedo parentale parzialmente indennizzato. La misura, chiaramente, riguarda anche i figli adottivi e affidatari.

Un’altra grande novità del congedo di maternità 2022 e lavoro agile. Così come recita al direttiva Ue, da ora “i datori di lavoro pubblici e privati che stipulano accordi per l’esecuzione della prestazione di lavoro in modalità agile sono tenuti in ogni caso a riconoscere priorità alle richieste formulate dalle lavoratrici e dai lavoratori con figli fino a dodici anni di età. E senza alcun limite di età nel caso di figli in condizioni di disabilità“.

Maternità, paternità e prenatali, autonomi e gestione separata

Come funziona il congedo di maternità, paternità e parentale, è obbligatoria o facoltativa e a quanto ammonta? Innanzitutto, partiamo col chiarire cos’è. Come stabilito dall’INPS, si tratta di un periodo di astensione facoltativo dal lavoro concesso ai genitori per prendersi cura del bambino nei primi anni di vita.

La misura, lo ricordiamo, vale anche per i figli adottati/affidati; in questi ultimi casi, si può richiedere nei primi anni dall’ingresso in famiglia/Italia in caso di adozione o affidamento.

Quanto dura il congedo maternità facoltativa o paternità e a quanto ammonta l’indennità? Con le nuove misure, aumenta da 10 a 11 mesi la durata complessiva dell’astensione dal lavoro del genitore solo. L’indennità è fissata in misura pari al 30% della retribuzione, per 3 mesi intrasferibili per ciascun genitore, per un periodo totale di 6 mesi.

A ciò si aggiunge un ulteriore periodo di 3 mesi, trasferibile tra i genitori e fruibile in alternativa tra loro. Anche in questa seconda finestra di tempo, si ha diritto a un’indennità pari al 30% della retribuzione.

Con le nuove norme aumenta da 6 a 12 anni l’età del bambino entro la quale i genitori (anche adottivi e affidatari) possono fruire dell’astensione.

Caso particolare è l’indennità parentale in caso di figlio con grave disabilità: si tratta di un’indennità spettante ai genitori, in alternativa tra loro, per il periodo di prolungamento fino a 3 anni del congedo parentale. Ammonta, anche in quest’ultimo caso, in quest’ultimo caso al 30% della retribuzione e non ci sono limiti di età.

Inoltre, cosa cambia nelle nuove misure INPS per il congedo maternità e paternità dei lavoratori iscritti alla Gestione separata? Alle lavoratrici e ai lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione separata INPS può essere riconosciuta un’indennità di maternità/paternità per i 3 mesi immediatamente successivi ai 3 mesi successivi al parto (anche se sospesi o rinviati); o anche ai 4 mesi successivi al parto in caso di flessibilità.

Come fare domanda congedo maternità, paternità e requisiti

Domanda maternità e paternità, a chi spetta, come fare domanda e quali le scadenze? In primis, ricordiamo che la domanda va inoltrata prima dell’inizio del periodo di congedo richiesto. Se viene presentata dopo, l’INPS provvederà al pagamento dei soli giorni di congedo successivi alla data di presentazione della domanda.

Dove fare richiesta per ottenere il congedo parentale 2022? La domanda può essere presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato. O, in alternativa, può essere effettuata tramite un contact center (da rete fissa al numero 803 164); oppure 06 164 164 da rete mobile. 

Oltre a queste opportunità, i lavoratori possono richiedere l’indennità agli enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Appurato dove e come fare domanda, quali i requisiti per ottenere il congedo di maternità, paternità e parentale? Le lavoratrici e i lavoratori iscritti alla Gestione Separata possono fruire del congedo parentale esclusivamente se:

  • siano iscritti alla Gestione Separata come lavoratori a progetto e categorie assimilate;
  • siano iscritti alla Gestione Separata in qualità di professionisti;
  • sussista un rapporto di lavoro ancora in corso di validità nel periodo in cui si colloca il congedo parentale;
  • sussista il requisito di almeno un mese di contribuzione effettivamente versata;
  • nel solo caso di fruizione di periodi dell’indennità entro il primo anno di vita o dall’ingresso in famiglia/Italia del minore sussista il requisito di un mese di contribuzione effettivamente versata con aliquota maggiorata, nei 12 mesi presi a riferimento ai fini dell’erogazione dell’indennità di maternità/paternità;
  • vi sia l’effettiva astensione dall’attività lavorativa.
© Riproduzione Riservata
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Flavia de Durante Laureata in Lettere Moderne con il massimo dei voti all'Università degli studi di Salerno. Da sempre amante della lettura, mi diletto a scrivere sin dalla prima adolescenza. Mi interessa esplorare il mondo circostante in tutte le sue sfumature ed in particolare l'animo umano e i rapporti interpersonali. I temi che maggiormente mi interessano sono quelli legati alla cultura, alla storia, al costume, all'ambiente, all'attualità. Vedo nel settore del giornalismo non solo la possibilità di trasmettere dati ed informazioni, ma anche una grande opportunità di acquisire nuove e varie conoscenze. La curiosità e la voglia di sapere sono i motori principali che mi hanno spinto a intraprendere questo percorso. Leggi tutto