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17 Aprile 2019

Colomba Pasquale: origini, storia e significato del dolce di Pasqua

Foto Colomba Pasquale
Foto Colomba Pasquale

Foto Colomba Pasquale

Quando e come nasce la prima colomba Pasquale: quali sono le origini, la vera storia e significato del dolce di Pasqua famoso, dalla ricetta originale, alle varianti più popolari.

Nella tradizione gastronomica italiana, durante le festività pasquali ci sono piatti tipici e tradizionali che vengono solitamente serviti durante il pranzo di Pasqua. Lo sono ad esempio​ ​il capretto e l’agnello arrosto, le uova sode ed il dolce colomba pasquale. Ci sono varie leggende sull’origine della Colomba Pasquale.

Secondo alcuni, la prima apparizione di questo dolce di Pasqua risalirebbe all’invasione di Pavia da parte di re Alboino nel VI secolo. Era il giorno di Pasqua e quando il sovrano longobardo entrò in città, il suo cavallo si fermò all’improvviso. Un uomo con un pane a forma di colomba uscì dalla folla. Lo diede al cavallo, che lo mangiò e se ne andò.

Colpito da questo episodio e come segno di rispetto, il re avrebbe liberato le giovani donne che aveva imprigionato come bottino di guerra.

Un’altra leggenda dice che Agilulfo, un altro re longobardo che voleva invadere le terre del sud, voleva incontrare il monaco irlandese Colombano di cui aveva sentito parlare. Il re serviva colombe (o più probabilmente piccioni) allo spiedo, ma poiché era venerdì santo il monaco, per rispettare l’obbligo di non mangiare carne, rifiutò di mangiarli e diede loro di nuovo la vita. Vedendo le colombe volare nel cielo il re si convertì e decise di servire solo colombe di pane sulla tavola di Pasqua.

Si tratta di semplici leggende o di fatti storici realmente accaduti? Risalire all’origine di questo dessert di Pasqua non è semplice, anche perché sono numerose le storie che si tramandano sui diversi simboli della Pasqua.

Colomba Pasquale: origini e storia del dolce pasquale, quali sono le ricette in Italia

Il re longobardo Alboino, dopo aver conquistato Pavia, chiese ai nobili di portargli in dono il giorno di Pasqua oro, pietre preziose e 12 ragazze di sedici anni. Per l’occasione il cuoco di corte creò un dolce soffice, leggero e profumato, “a forma di colomba per ricordare i decori del duomo di Pavia”, secondo Iginio Massari, celebre pasticcere stellato.

Sul sito Expo ha raccontato nel dettaglio la storia della colomba pasquale. “Al primo morso Alboino esclamò ‘che bontà! Da oggi in poi bisogna portare rispetto alle colombe‘”. E quando, poco dopo, iniziarono a sfilare davanti al re le giovani che avrebbero dovuto essere il suo premio, “alla domanda del sovrano, ‘come ti chiami?’, la prima ragazza rispose ‘Colomba’”, si legge sul sito. Fece lo stesso la seconda, e così via. Alla fine, “per non rimangiarsi la parola data, le fanciulle furono liberate. Da allora la colomba è simbolo di pace e concordia”.

Se sono molti i dubbi sulla storia della colomba di Pasqua, altrettante numerose sono le varianti della ricetta originale. Questo dolce è diverso dal panettone, altrettanto famoso e simbolo, invece, della festa del Natale. La ricetta originale della colomba prevede che questo dessert contenga solo pezzetti di arancia candita e non uva passa e cedro, come invece il panettone. L’impasto è più ricco di burro ed è ricoperto di una glassa preparata con albume, zucchero e mandorle. L’aggiunta di alcune mandorle amare dà equilibrio al prodotto.

Varianti del dolce pasquale: dalla ricetta classica a quella farcita

La caratteristica della colomba è rappresentata dal contrasto tra la morbidezza dell’impasto e la glassa croccante. Ci sono diverse varianti alla ricetta classica. C’è quella farcita con una crema a base di uova e panna, come la crema diplomatica, e viene servita con la panna montata. Ci sono poi le colombe farcite con crema al cioccolato, crema pasticciera o con gocce di cioccolato. Solitamente quesa specialità sono decorate con cioccolato, e sono molto decorative per il tavolo della festa.

Un consiglio su come servire questo dolce di Pasqua? Prima di presentarlo a tavola, è necessario liberare la colomba dello stampo di carta in cui è solitamente cotta. Va poi servito con un buon moscato o con un vino bianco di uva passa.

Significato della colomba di Pasqua: perché della forma e ricetta

Nel Libro della Genesi (8: 6-12), viene riportata la seguente storia: “6 E in capo a quaranta giorni, Noè apri la finestra che avea fatta nell’arca, 7 e mandò fuori il corvo, il quale uscì, andando e tornando, finché le acque furono asciugate sulla terra. 8 Poi mandò fuori la colomba, per vedere se le acque fossero diminuite sulla superficie della terra.

9 Ma la colomba non trovò dove posar la pianta del suo piede, e tornò a lui nell’arca, perché c’eran delle acque sulla superficie di tutta la terra; ed egli stese la mano, la prese, e la portò con sé dentro l’arca. 10 E aspettò altri sette giorni, poi mandò di nuovo la colomba fuori dell’arca. 11 E la colomba tornò a lui, verso sera; ed ecco, essa aveva nel becco una foglia fresca d’ulivo; onde Noè capì che le acque erano scemate sopra la terra. 12 E aspettò altri sette giorni, poi mandò fuori la colomba; ma essa non tornò più a lui.”

Da quel momento in poi, la colomba è il simbolo della riconciliazione tra Geova ed il suo popolo e col tempo divenne il simbolo della pace. E durante il periodo pasquale questa connotazione salvifica viene ancora più accentuata proprio in relazione al sacrificio di Cristo morto sulla croce per salvare l’uomo.

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