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7 Giugno 2019

Le telecamere negli asili non bastano, servono maggiori controlli

Le telecamere negli asili
Le telecamere negli asili

Le telecamere negli asili

Scatta il nuovo obbligo di video sorveglianza, necessarie le telecamere negli asili: ecco cosa prevede la nuova normativa, chi sono gli interessati e come adeguarsi per non commettere violazione secondo le proposte.

Nuove progetti ed iniziative, quindi, nel mondo della scuola, dopo le ultime novità introdotte dal decreto sbocca cantieri e in materia di sicurezza dal Ministro degli Interni Salvini.

Ancora episodi di violenza. Ancora violenza sui minori nelle scuole. Non sono ultimi gli episodi di abusi nelle scuole superiori, ricordiamo quanto accaduto a Castellammare di Stabia dove un collaboratore scolastico ha violentato una studentessa di 14 anni.

E ancora in Campania ben 4 insegnanti tra i 46 ed i 66 anni, carnefici di bambini di scuola dell’ infanzia, costretti a subire violenze fisiche e mentali, anche solo se piangevano.

Finalmente approvata la legge per l’obbligo di telecamere negli asili. Lo prevede un emendamento al decreto “Sblocca Cantieri” approvato dalle Commissioni Lavori pubblici e Ambiente del Senato.

In precedenza anche la Commissione Europea si era espressa in merito all’installazione di sistemi di videosorveglianza per la sicurezza dei minori, precisando che mantenuti inalterati i livelli di privacy, è legittimo e doveroso proteggere i bambini.

Proposta di legge di video sorveglianza, ma le telecamere negli asili da sole non bastano

L’obbligo di telecamere nelle aule di scuola dell’infanzia è stato approvato da tutte le forze politiche. Non c’è colore nella verità né tanto meno posizione che non porti ad un’ unico risultato: la tutela dei bambini.

L’ emendamento prevede la creazione di un fondo per finanziare le opere di installazione delle telecamere.

Sono stati stanziati 5 milioni per il 2019 e 15 milioni dal 2020 al 2024 da utilizzare per le installazioni di sistemi di videosorveglianza negli asili nido. Altrettanti ne sono previsti per case di cura e strutture socio-sanitarie.

Sulla questione della video sorveglianza negli asili, la proposta di legge fa riferimento a telecamere a circuito chiuso. Le immagini saranno visibili solo alle forze dell’ ordine dopo una regolare denuncia. Questo per garantire le norme in materia della protezione dei dati.

Cosa prevede la proposta di legge di video sorveglianza negli asili

Ancora in altro mare il reale iter da seguire non solo per le installazioni delle dette telecamere, ma per il tempo di conservazione delle immagini. Da un lato esporrebbe le insegnanti ad un occhio immaginario perpetuo oltrepassando il confine della tutela della privacy. Dall’altro darebbe  la possibilità di arrestare episodi di violenza sui minori.

La sicurezza, soprattutto negli ambienti che accolgono i soggetti fragili, è fondamentale per evitare tutti gli episodi di violenza, sottomissione, paura e disagio. Le telecamere sono, dunque, uno strumento necessario per porre fine a tali fatti di cronaca.

In molti asili nido privati, esiste già un sistema di videosorveglianza che connette  il computer dei genitori alle aule dei bambini  grazie ad un software  per il controllo a distanza dei bambini.

La nuova proposta di legge, invece, assicura che il collegamento e la visione delle immagini sarà accessibile solamente alla autorità inquirente. Ciò rende questo percorso imparagonabile alle precedenti soluzioni già in uso.

Con il nuovo anno scolastico sarà quindi possibile installare le telecamere dopo aver seguito  il percorso burocratico. A condizione che tutti gli utenti e i lavoratori ne siano informati e che le riprese siano cifrate con codici a disposizione solo di organismi certificati.

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