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25 Settembre 2019

Bonus asilo nido 2020 per le famiglie a basso reddito: requisiti

Bonus asilo nido 2020
Bonus asilo nido 2020

Bonus asilo nido 2020

Come funziona il bonus asilo nido 2020 per le famiglie a basso reddito: quali sono i requisiti, chi, come e quando può usufruire del premio mensile per gli asili.

Per il nuovo Governo la frequenza agli asili nido risulta una priorità.

Purtroppo, però, la disponibilità delle strutture pubbliche è sempre più ristretta e quelle private hanno rette mensili troppo elevate.

Il provvedimento che il Premier Conti sta portando avanti riguarda proprio la possibilità di  frequenza  agli asili nido aperta a tutti, dato che la disponibilità attualmente è fruibile per un solo bambino su dieci.

Nonostante l’urgenza, dunque, il provvedimento sarà attivo da settembre 2020 con la fruizione di uno speciale bonus asilo nido. Scopriamo come , chi e quando può partecipare alla domanda di bonus.

Difatti, per l’anno prossimo  il governo ha intenzione di  intervenire con un buono alle famiglie con redditi bassi per favorire la frequenza a scuola anche dei piccolissimi. Infatti le strutture sono spesso comunali e dunque per qualsiasi intervento bisognerà trattare con gli enti locali, dai Comuni alle Regioni.

Non sono previsti particolari limiti di reddito ma è ovviamente necessario rispettare le regole sui requisiti per poter fare domanda. Garantire un supporto per il pagamento delle rette del nido è la finalità del contributo. Ed è per questo che per ricevere il sostegno mensile è necessario trasmettere specifici documenti di spesa. Anche quest’anno, con la circolare del 31 gennaio, l’INPS ha spiegato come richiedere il bonus nido 2019 e quali sono le scadenze da rispettare, ha chiarito le regole su chi ne ha diritto e ha indicato quali sono i documenti necessari per ottenerlo. Vediamo tutte le informazioni nel dettaglio.

Come funziona il bonus asilo nido 2020: quali sono requisiti Isee, chi può usufruire del premio

La proposta del Premier  Conte  è quella di rendere l’asilo nido totalmente gratis, già a partire dall’anno 2020-2021, per tutte le famiglie con reddito basso. Il provvedimento  riconosce l’importanza degli asili nidi non solo per la formazione dei più piccoli ma anche per le mamme lavoratrici. La differenza rispetto al Bonus Nido esistente consiste nel:

  • non sono previsti limiti Isee;
  • il genitore dovrà comunque anticipare la spesa, che sarà poi rimborsata.

Per quanto riguarda gli asili nido, infatti,  per il  Governo Conte Bis bisogna

  • incrementare l’offerta dei posti disponibili, così da permettere a più famiglie di iscrivere i propri figli agli asili nido pubblici. Inoltre  è necessario  individuare una misura di intervento in favore delle famiglie con redditi bassi che possa azzerare totalmente le rette per la frequenza di asili nido a partire dall’anno scolastico 2020-2021.

Il bonus asilo nido  come negli scorsi anni viene erogato ogni mese, fino ad un massimo di 1.500 euro su 11 mensilità. Il contributo viene corrisposto direttamente al genitore richiedente che ha sostenuto il pagamento, per ogni retta mensile pagata e documentata. Per fare domanda e richiedere il bonus asilo nido di 1.500 euro non è necessario rispettare limiti di reddito e presentare il modello ISEE. Sono tuttavia previsti specifici requisiti per averne diritto, tra questi l’età del figlio, che dovrà essere compresa tra gli 0 e i 3 anni.

Come richiedere l’importo del premio mensile per gli asili all’INPS

La domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato dal 1° gennaio 2016 in possesso dei requisiti richiesti, ovvero:

  • cittadinanza italiana;
  • permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea;
  • carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell’Unione europea
  • residenza in Italia;
  • relativamente al contributo asilo nido, il genitore richiedente deve essere il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
  • relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune.

La domanda può essere presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato. Qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.

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