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5 Settembre 2019

Test Architettura 2019: possibili domande e risposte della prova

Test Architettura 2019
Test Architettura 2019

Test Architettura 2019

Come svolgere il test Architettura 2019 senza commettere errori e quali sono le possibili domande e risposte della prova di accesso alla facoltà scientifica.

Il lavoro dell’architetto è di progettare e coordinare la realizzazione di case, edifici o edifici pubblici. Sta a lui studiare la fattibilità di un progetto, crearlo, farlo convalidare e garantire lo svolgimento dei lavori.

Un buon architetto deve avere un profilo completo. Deve essere un grande tecnico e un grande artista per realizzare un progetto. Il lavoro di architetto è complesso, ma anche molto ambito. Si tratta di una professione che consente  di svolgere numerose attività, ed in contesti anche diversi. L’architetto può lavorare per persone diverse: un individuo, una società di costruzioni immobiliari o un ente pubblico. Una volta accettata la realizzazione di un progetto, ha la responsabilità di realizzarlo nelle sue diverse sfaccettature.

Come primo passo, deve studiare la sua fattibilità (il terreno può ospitare un edificio, è tecnicamente costruibile?). E fare una stima per il suo cliente. Quindi, esegue i piani di costruzione tenendo conto delle richieste del cliente ed adattandole ai criteri che deve rispettare (norme legali, imperativi economici, caratteristiche del terreno, ecc.). Una volta che questa prima parte del lavoro è stata completata, il lavoro dell’architetto breve anche il compito di contattare le aziende che interverranno nella costruzione dell’edificio (elettricisti, muratori, pittori, idraulici, ecc.). Insomma, si tratta di una professione complessa, molto tecnica, che richiede competenze altamente specifiche.

La facoltà di Architettura, però, è tra le prove ad accesso programmato nazionale. Quindi per diventare architetto occorre superare una selezione abbastanza serrata. Il 5 settembre 2019 si tiene il test di Architettura 2019 che consentirà agli studenti più preparati, di poter accedere alla professione. Molti si sono esercitati attraverso le simulazioni on-line, imparando a gestire il tempo disponibile e rispondere agli argomenti delle domande. Ed oggi cresce la curiosità di sapere quali sono state le domande che i candidati hanno trovato nel quiz a risposta multipla.

Test Architettura 2019: quali sono le possibili domande della prova di accesso

Il bando del Miur ha fornito alcune indicazioni sulla struttura della prova. Ha indicato quali saranno gli argomenti sulle quali verteranno le domande del test d’ingresso 2019. Proprio come le altre prove ad accesso programmato nazionale gestite dal MIUR, il quiz si terrà nello stesso orario e nella stessa data in tutta Italia. Tutti i candidati dovranno quindi rispondere a 12 quesiti di cultura generale; 10 di ragionamento logico; 16 di storia; 10 di disegno e rappresentazione; 12 di fisica e matematica. Le domande di ragionamento o di logica sono sempre le più insidiose. Infatti la logica non è una materia che viene insegnata in classe, ma è un indice della capacità di ragionamento del candidato. Occorre concentrazione, come del resto anche per tutele altre domande del test Architettura 2019.

Le materie sulle quali bisognerà insistere saranno di certo matematica e fisica. Quindi gli argomenti sui quali verteranno i quesiti riguarderanno la geometria, il calcolo algebrico, la trigonometria e qualche nozione di meccanica. La prova è inoltre mirata anche ad accertare conoscenze della storia in merito a protagonisti e fenomeni di rilievo storico (dell’Età antica, dell’alto e basso medioevo, dell’età moderna, dell’età contemporanea). Le domande vertono su specifiche vicende artistico-architettoniche (opere di architettura o correnti artistiche). Mentre le domande di Disegno e rappresentazione mirano all’accertamento della capacità di analizzare grafici, disegni e rappresentazioni iconiche o termini di corrispondenza rispetto all’oggetto rappresentato e della padronanza di nozioni elementari relative alla rappresentazione (piante, prospetti, assonometrie).

Consigli per non commettere errori alla prova d’ingresso

Fondamentale per il buon esito della prova è imparare a gestire al meglio il tempo a disposizione. Appena 100 minuti per rispondere a 60 quesiti con cinque opzioni di risposta. Solamente una è quella corretta, ed il candidato può individuare la soluzione, sia attraverso un ragionamento ad esclusione, sia perché conosce l’argomento ed è in grado di individuare l’opzione corretta.

Qualsiasi test, esame o competizione importante genera inevitabilmente un po’ di paura. Per evitare di commettere errori, l’unica scelta non è quella di rimuovere lo stress. Ma di impedire che ci travolga ed impedisca di usare la memoria e la concentrazione quando ne hai più bisogno. Si tratta di “gestirlo”, cioè di mantenerlo al suo posto e persino di usarlo positivamente.

La prima arma, utile a tutti, è quella del sonno. Fino al giorno prima della prova, assicurati di dormire a sufficienza ogni notte. Evitare a tutti i costi notti insonni. Da un lato, la mancanza di sonno indebolisce le capacità di attenzione e memoria. Dall’altro la fatica ti rende più fragile. Se sei stanco, sei più facilmente preoccupato, mentalmente meno attivo. Assicurati anche di mangiare equilibrato e bere molto. Caffè e bevande calde attivano le trasmissioni, ma in modo incontrollabile e talvolta esagerato. Possono quindi causare insonnia, tachicardia, ipertensione e ansia, il primo nemico della memoria!

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