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31 Ottobre 2019

Bonus cultura 2020 di 500 euro per i nati nel 2002: come funziona

Bonus cultura 2020 di 500 euro per i nati nel 2002
Bonus cultura 2020 di 500 euro per i nati nel 2002

Bonus cultura 2020 di 500 euro per i nati nel 2002

Buone notizie per i ragazzi nati nel 2002 che l’anno prossimo nel 2020 potranno usufruire del Bonus cultura di 500 euro.

Ecco tutte le informazioni utili per  richiederlo e l’elenco di tutto quello che sarà possibile comprare con il buono.

Tra le tante novità della Legge di Bilancio, troviamo anche il bonus per i giovani studenti che compiranno diciotto anni tra il 2020 e il 2021. L’iniziativa, introdotta nel 2016 dal governo Renzi, prevede un buono del valore di 500 euro da poter spendere in prodotti culturali. Con il bonus cultura i ragazzi di diciotto anni possono acquistare ad esempio biglietti per il cinema, il teatro o per i concerti. Lo scopo del bonus è avvicinare i più giovani al mondo della cultura in generale. Con il buono si possono comprare libri, biglietti per visitare monumenti o parchi e ancora biglietti per il teatro.

Ma non solo, perchè è possibile anche spendere i 500 euro per partecipare a corsi di lingua straniera, teatro o danza. L’iniziativa è sicuramente una tra le più valide per agevolare tanti ragazzi che non possono permettersi spese extra.

Purtroppo però, la manovra finanziaria prevede per i prossimi anni una copertura di gran lunga inferiore.  Si passerà infatti da 240 milione a soli 160 milioni di finanziamento da destinarsi all’iniziativa.

Come richiedere il bonus cultura 2020 di 500 euro per i nati nel 2002: e scadenza domanda

Per poter usufruire del bonus, il Ministero dei Beni Culturali mette a disposizione l’apposita piattaforma online “18App”.  Per registrarsi bisogna aver compiuto diciotto anni e richiedere la SPID, l’identità digitale online.  Dopo la registrazione, bisognerà seguire tutti i passaggi successivi fino all’accettazione della normativa. A questo punto si potrà iniziare a scegliere gli esercenti e i beni da voler acquistare. I buoni potranno essere salvati comodamente sul cellulare e per usufruirne basterà stamparli o mostrarli direttamente agli esercenti che aderiscono all’iniziativa.

Tutti i diciottenni già in possosso del bonus 18App avranno tempo fino al 31 dicembre per poterne usufruire.  Vale la pena quindi affrettarsi a spendere al meglio il buono prima della scadenza. In vista del Natale questa potrebbe essere sicuramente un’ottima opportunità per poter visitare mostre o partecipare a qualche concerto. O perchè no, poter comprare libri da regale ad amici e parenti.

Secondo le stime delle maggiori case editrici italiane, il bonus per studenti diciottenni è stato speso in larga parte per l’acquisto di libri. Un dato incoraggiante e in contro tendenza quindi con chi giudica i giovani con superficialità e lontani da dal monde della cultura.

A chi spettano le 500 euro e cosa si può acquistare da 18App

Grazie all’ultima manovra finanziaria, anche i nati nel 2002 potranno usufruire del bonus cultura di 500 euro. I diciottenni che compiranno gli anni il prossimo anno, potranno fare richiesta del buono a partire dal 2021.  Con questa iniziativa il Ministero dei Beni Culturali intende sostenere ed incoraggiare i consumi in ambito culturale, favorendo poi le famiglie più disagiate.

Tramite un’apposità piattaforma chiamata 18App, i giovani diciottenni potranno spendere 500 euro in prodotti culturali. C’è davvero l’imbarazzo della scelta per poter sfruttare al meglio il contributo. Il bonus è infatti spendibile sia online che negli esercizi fisici che aderiscono. Su 18App è possibile consultare la lista completa con tutti gli esercenti.

Occhio però a non commettere l’errore di voler fare i furbi. Con il bonus infatti non potrete comprare di certo le scarpe o i vestiti che volevate acquistare da tempo. Il Ministero dei Beni e delle attività culturali vigila infatti sul rispetto delle norme, sia per i detentori del bonus sia per gli esercenti. In caso di sospette irregolarità, infatti, i beneficiari della carta potrebbero incorrere nella cancellazione della carta. Per gli esercenti, invece, il rischio è quello di essere cancellati dalla lista degli ammessi.

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