Bonus Cultura 2020: come richiederlo, requisiti e scadenze

Daniela Saraco 17 Febbraio 2020

Ultime notizie sul bonus cultura 2020: come richiederlo, cosa comprare con il buono per 18 anni.

 Come funziona il bonus cultura amazon, musica, libri, teatro, cinema. Rinnovo, proroga, Identità spid per ragazzi disabili: tutti gli aggiornamenti.

Tra le tante novità della Legge di Bilancio, troviamo anche il bonus per i giovani studenti che compiranno diciotto anni tra il 2020 e il 2021. Ma il bonus cultura nati 2001, come ottenerlo e come funziona? È questa la domanda che migliaia di giovanissimi studenti italiani si stanno ponendo. Torna, quindi, in campo una delle sovvenzioni realizzata dall’esecutivo Partito Democratico a firma di Matteo Renzi: la cosiddetta 18app, è stata estesa anche per l’anno in corso. Cosa si può acquistare? E, inoltre, come si può richiedere? Ma , soprattutto, in cosa consiste? L’intento del Ministro della Cultura è quello di avvicinare  i giovanissimi  alla cultura, oltre quella scolastica, nel nostro Paese.

L’incentivo può essere richiesto da tutti i cittadini che hanno compiuto 18 anni , che sono residenti in Italia e che possiedono, dove previsto, il permesso di soggiorno in corso di validità.

Anche per il 2020 e il 2021 è previsto il bonus cultura per studenti che hanno compiuto diciotto anni nel 2019 o li compiranno nel corso del 2020, ma con qualche novità.  E’ un buono in denaro che lo Stato assegna ai neo maggiorenni da spendere in attività e prodotti culturali, come teatro, cinema, biblioteche, corsi di lingua straniera, libri, concerti. A differenza degli anni scorsi, però, i nati nel 2002 non hanno più a disposizione 500 euro, ma 300. I nati nel 2001, invece, riscuotono ancora 500 euro, da spendere entro i primi mesi di quest’anno utilizzando il portale 18app del Miur.

Come richiedere il bonus cultura 2020: domanda e moduli scaricabili sul sito 18App

Il bonus cultura non  arriva al domicilio del  diciottenne , ma va richiesto. Innanzitutto bisogna dotarsi dell’identità digitale Spid . Le credenziali Spid possono essere  richieste online. Per farlo si può utilizzare  la piattaforma di Poste Italiane, con il riconoscimento tramite addetto a domicilio o presso un ufficio postale abilitato.  Il servizio è a pagamento e costa circa € 15,00. Oppure si possono utilizzare  provider come Aruba, Tim, Infocert o Sielte. I costi e le modalità sono indicati sui siti ufficiali. Per ottenere l’identità digitale, bisogna allegare la tessera sanitaria ed il documento di identità.

Ottenuta l’identità digitale, il diciottenne si iscrive al sito ufficiale www.18app.italia.it dove bisogna inserire il documento di identità, il codice fiscale, l’indirizzo mail ed il numero di cellulare. A questo punto bisogna scegliere il prodotto da acquistare e verificarne il prezzo di vendita, al fine di creare un buono dello stesso valore.

Dopo aver scritto la cifra necessaria a completare l’acquisto, per la conferma è necessario cliccare su “crea buono”. Al termine di ciò, se il buono è stato emesso correttamente, si riceverà un automatico una mail sulla casella di posta elettronica inserita in fase di registrazione.

Requisiti e date di domanda per richiedere il contributo con 18App

Possono richiedere il contributo per acquistare libri, biglietti al cinema o al teatro, spettacoli culturali, tutti i diciottenni che sono  :

  • nati nel territorio italiano
  • stranieri ma in possesso di regolare permesso di soggiorno
  • hanno credenziali spid

Non ci sono limiti di reddito o altre clausole: basta compiere 18 anni. II bonus cultura è erogato indipendentemente dalle condizioni reddituali o dal rendimento scolastico del diciottenne.

Puoi fare domanda se sei nato nei seguenti anni:

  • 2000 : puoi fare domanda a partire dal 2018;
  • 2001 : puoi fare domanda a partire dal 2019;
  • 2002 : puoi fare domanda a partire dal 2020.

Per chiedere username e password SPID sono necessari, invece,i seguenti documenti:

  • indirizzo email;
  •  contatto telefonico;
  • documento di identità (che può essere carta di identità, oppure la patente di guida o il passaporto);
  • codice fiscale.

Ma anche i ragazzi disabili possono richiedere SPID? Per permettere a tutti i ragazzi di usufruire del bonus cultura, Poste Italiane ha previsto una modalità di registrazione ed erogazione dell’Identità digitale SPID per le persone con disabilità soggette a tutela o amministrazione di sostegno. L’identità digitale SPID dei ragazzi nati nel 2000, può essere richiesta da un tutore o amministratore di sostegno che rappresenta legalmente una persona non autonoma. Per portare a compimento la procedura di richiesta e ottenimento delle credenziali SPID, il tutore o accompagnatore deve:
● avere, a sua volta, richiesto ed ottenuto l’identità digitale PosteID;
● fornire la documentazione necessaria ad attestare la sua qualifica di tutore o accompagnatore del soggetto tutelato.

© Riproduzione Riservata
avatar Daniela Saraco Sona una donna, una madre, una docente. Scrivo di scuola e di formazione perché è il mio mondo quotidiano. La Direzione di Controcampus mi ha affidato la rubrica sulla scuola, per aiutare a capire meglio le notizie che raccontano la realtà scolastica, con pochi e semplici passaggi: • Cronaca, ossia il racconto dei fatti interessanti accaduti nel mondo della scuola • Inchiesta, è l'approfondimento di un tema attraverso ricerche e interviste. • Intervista, è interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci può raccontare un'esperienza o una sua opinione. Perché è così difficile raccontare la scuola sui giornali? Perché è difficile trovare giornalisti davvero specializzati nel settore, che ha le sue caratteristiche peculiari e anche il suo lessico giuridico. Far scrivere un articolo sulla scuola a qualcuno che non sa cosa sia un PTOF, ignora le direttive delle ultime circolari ministeriali, non conosce la differenza fra un concorso abilitante per entrare in ruolo e uno aperto solo agli abilitati è come affidare la spiegazione di un discorso finanziario a un giornalista che non mastica neppure i termini base dell'economia. Gli articoli che riguardano la scuola e i suoi problemi, solitamente, nelle redazioni ormai sono affidati in molti casi a cronisti generici. Questo perché, mancando pagine specializzate e un interesse continuativo per il settore, l'articolo parte quasi sempre da un fatto specifico di cronaca spicciola avvenuto in tale o tal altro istituto, e che viene portato a conoscenza dei media da persone estranee alla scuola stessa. Io, invece, essendo ferrata sulle normative del settore e sui termini tecnici e avendo una memoria storica consolidata di quanto è avvenuto in precedenza, racconto episodi e avvenimenti di cui capisco la reale sostanza. Una scuola non ha un ufficio stampa o un addetto ai rapporti con i media, il Ministero non interviene se non con scarni comunicati che riguardano cose sue, i Presidi si trovano a dover rispondere a domande che rischiano di toccare particolari aspetti della privacy degli alunni e che, se rivelati incautamente, possono avere pesanti ripercussioni sulle vite di ragazzi spesso minorenni. Ecco perché risulta importante e necessario far scrivere di scuola a chi la scuola la fa! Leggi tutto