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24 Ottobre 2019

Respirare correttamente con il naso: come imparare a respirare bene

Respirare correttamente con il naso
Respirare correttamente con il naso

Respirare correttamente con il naso

Consigli per sapere come respirare correttamente con il naso: ecco come imparare a respirare bene secondo il prof. Francesco Salzano.

Respirare correttamente con il naso per vivere meglio e sentirsi in forma è un’esigenza che accomuna milioni di italiani.

Tuttavia, in alcuni periodi dell’anno, complici gli sbalzi di temperatura, possono insorgere i cosiddetti malanni di stagione. Patologie flogistiche che causano sintomi piuttosto fastidiosi.

I problemi respiratori del tratto superiore, infatti, possono rendere la vita davvero insopportabile. Naso chiuso, raffreddore, allergia, sinusite, mal di testa forte e deviazione del setto nasale.

Sono queste alcune fra le principali disfunzioni che, se trascurate, possono compromettere la qualità delle giornate di milioni di persone.

Per cui, viene spontaneo porsi alcune domande. Come respirare correttamente con il naso? come imparare a respirare bene e liberarsi del naso chiuso? Quali sono le regole per una corretta ossigenazione dell’organismo? È meglio respirare con la bocca o con il naso? E, soprattutto, quali sono i principali rischi a cui può andare incontro chi trascura i problemi dell’apparato respiratorio?

Ecco, in questo articolo troverete un breve approfondimento sul tema della respirazione e su come imparare a respirare bene per vivere meglio. E poi un’intervista esclusiva al Prof. Francesco Antonio Salzano dell’Unisa, che ci spiega perché la respirazione nasale è così importante e porta grandi benefici al nostro organismo.

Come respirare correttamente con il naso e come funziona l’apparato respiratorio

Studi recenti sostengono che circa il 50% della popolazione italiana soffrirebbe di patologie delle vie respiratorie, che, dopo le malattie cardiovascolari e tumorali, rappresenterebbero addirittura la terza causa di morte. Le ostruzioni respiratorie nasale sarebbero unite da un deleterio comune denominatore: la riduzione dell’afflusso di ossigeno.

La funzione primaria dell’apparato respiratorio è quella di scambiare ossigeno e anidride carbonica. L’ossigeno inalato, che è il nostro primo carburante, entra nei polmoni e raggiunge gli alveoli. Gli esperti sostengono che inspirare l’aria dall’organo coinvolto nelle attività olfattive aiuti a vivere meglio. Cavità nasali e seni paranasali godono, infatti, di molteplici funzioni, quali pulire, filtrare, riscaldare e umidificare l’aria che, dopo esser giunta ai polmoni, viene espirata, sotto forma di anidride carbonica. Respirare correttamente aiuta a vivere meglio e a lungo.

Come respirare con il naso per aiutare la memoria: come funziona

Sono molteplici dunque i benefici di una corretta respirazione nasale. Basti pensare che, respirando solo con la bocca, si corre il rischio di immettere nei polmoni un’aria qualitativamente peggiore di quella che invece viene inalata dal naso. Inoltre respirare profondamente e lentamente aiuta a ridurre la tensione, favorendo il rilassamento dei muscoli della testa e del collo. Ma a beneficiarne è anche il cervello. Uno studio recente, pubblicato su una prestigiosa rivista internazionale, ha dimostrato infatti che la respirazione nasale è in grado di migliorare persino la memoria delle persone.

La respirazione nasale, talvolta, è condizionata da alcuni fattori anatomici quali importanti deviazioni del setto e/o flogistici, che possono compromettere la qualità della vita delle persone. Le ostruzioni respiratorie nasali infatti possono favorire mal di testa e disturbi del sonno. Patologie che possono ridurre la capacità di concentrazione del paziente.

Sarebbe corretto quindi non trascurare mai  alcuni sintomi. Tra questi, difficoltosa respirazione nasale, russamento, starnutazione. Ma anche asma, tosse, congestione nasale, disturbi dell’olfatto ed epistassi. Se ignorati, questi potrebbero ridurre l’ossigenazione dell’organismo. Ovviamente, ad inibire le capacità respiratorie umane possono essere anche fattori esterni. Si pensi al tabagismo, che è a tutt’oggi principale causa di mortalità prevenibile. E all’inquinamento ambientale.

I consigli del prof Francesco Salzano su come respirare correttamente con il naso

Prof. Salzano, lei è docente ordinario nonché autore di circa duecento pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali, potrebbe dirci quali sono i principali rischi a cui può andare incontro chi trascura i problemi respiratori?

“Respirare correttamente è fondamentale perché il naso assolve a una serie di funzioni nevralgiche. Importanti per l’equilibrio di tutto il sistema respiratorio. La funzione respiratoria nasale contribuisce a mantenere l’omeostasi dell’organismo. Il naso è uno dei condizionatori più sofisticati che si possano immaginare.

Esso contribuisce a riscaldare e umidificare l’aria inalata. E poi a filtrarla mediante l’importantissimo e sofisticato meccanismo della “Clearance” muco ciliare.

Infatti le polveri ed il materiale corpuscolato dovuto all’inquinamento atmosferico, particelle microbiche (virali e batteriche) nonché sostanze antigeniche di differente natura (pollini, muffe, acari ecc..) vengono intrappolate dal muco presente come una carta moschicida sulla superficie della mucosa nasale. Poi vengono trasportate dal tappeto ciliare posteriormente verso la rinofaringe. In tal modo da filtrare l’aria che poi raggiunge la laringe, la trachea i bronchi ed i polmoni.

A questo si aggiungono poi dei meccanismi di difesa specifici della mucosa nasale. Quest’ultima è attrezzata non solo per bloccare tali antigeni con la clearance muco ciliare. Ma anche per svolgere fondamentali funzioni immunologiche. Essa infatti produce anticorpi specifici nei confronti degli antigeni microbici inalati. Questi possono così essere bloccati prima di raggiungere le vie respiratorie inferiori.

Respirare correttamente con il naso è quindi fondamentale. E in definitiva se respiriamo con la bocca per l’ostruzione nasale possiamo andare incontro con maggiore frequenza a tracheiti, faringiti, bronchiti. Patologie che possono alterare e condizionare la qualità della vita.

Ostruzione nasale e allergie

“La funzione respiratoria del naso è poi importante anche per la corretta ventilazione delle cavità paranasali. Che, se non adeguatamente ventilate, possono essere coinvolte da importanti patologie flogistiche. Fra queste ultime, rino sinusiti e poliposi nasali, che vanno adeguatamente trattate per evitare complicanze anche gravi.
In particolare i polipi nasali sono patologie piuttosto frequenti, che coinvolgono circa il 4% della popolazione. Ma hanno delle origini a tutt’oggi non del tutto chiare. Anche se le teorie più recenti chiamano in causa meccanismi di alterazione della barriera mucosale del naso dovuta a dismicrobismi.

In questo contesto, particolare rilievo assume l’allergia nasale. Quest’ultima è in netto incremento negli ultimi anni. Tra le cause, inquinamento atmosferico ed eccessiva igiene che tende a sregolare il sistema immunitario, favorendo la produzione di anticorpi IgE. L’allergia nasale interessa attualmente più del 30% della popolazione. Ed ha picchi del 40% nella popolazione infantile. Essa causa principalmente una congestione nasale più o meno persistente. E poi condiziona significativamente la qualità della vita dei soggetti affetti esponendoli anche a serie complicanze quali la poliposi, la sinusite cronica e l’asma”.

I tumori maligni naso-sinusali sintomi e chi è a rischio

“Si tratta di neoplasie fortunatamente piuttosto rare. Le categorie più a rischio sono in genere i conciatori e i falegnami. La polvere di legno è cancerogena, e si dovrebbero usare delle mascherine. Stesso discorso per i lavoratori delle pelli. Questi soggetti possono andare incontro a carcinomi o adenocarcinomi, patologie molto aggressive con decorsi non del tutto favorevoli.

Si tratta di tumori, talvolta, scarsamente sensibili alla radioterapia che richiedono interventi complessi in endoscopia talora con necessità di scoprire la base cranica. Oggi, queste operazioni vengono effettuate con l’ausilio di tecnologie avanzate, come il navigatore che ci consente di orientarci molto bene durante l’intervento” – afferma il Prof. F. Salzano -.

La prevenzione per respirare correttamente con il naso

“Si tratta di una branca molto vasta e complessa, che abbraccia lo studio di tre organi: laringe, naso e orecchio. La prevenzione oncologica riguarda principalmente i tumori della laringe che sono le neoplasie più frequenti tra i tumori del distretto testa-collo.

Per essi la prevenzione è fondamentale. Un abbassamento o una modifica della voce, che duri da più di 15 giorni, deve indurre il medico curante a richiedere immediatamente una visita specialistica otorinolaringoiatrica con fibro laringoscopia.

Non bisogna sottovalutare sintomi quali la disfagia (difficoltà nella deglutizione) e l’otalgia. Questi possono essere indicativi di una patologia tumorale della porzione della laringe posta al di sopra delle corde vocali vere.

Molto importante è, inoltre, la prevenzione dei tumori del cavo orale e della faringe. Questi ultimi originano spesso da lesioni sottovalutate dall’odontoiatra. E che poi giungono alla osservazione del chirurgo testa-collo spesso troppo tardi. Cioè quando si sono estese ed aggravate con impatto negativo sulla loro prognosi.

Il consiglio è quindi di rivolgersi immediatamente allo specialista otorino o maxillo-facciale, qualora ci si accorga di lesioni del cavo orale e dell’orofaringe. In tal modo, queste lesioni potranno essere asportare tempestivamente con ottimi risultati sia funzionali che oncologici” – conclude il Prof. Salzano -. 

Antonio Migliorino

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