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16 Novembre 2019

Klaus: trama, recensione, cast e trailer del film d’animazione

Locandina Klaus
Locandina Klaus

Locandina Klaus

Ecco di cosa parla Klaus-i segreti del Natale, primo film d’animazione diretto da Sergio Pablos: trama, recensione, scheda tecnica, cast e trailer.

E’ il primo film d’animazione di Netflix. La scommessa è stata audace: con “Klaus” di Netflix, la cui produzione è stata lanciata più di tre anni fa, il gigante dello streaming gratis intraprende l’animazione e intende competere con pesi massimi come Disney, Pixar o DreamWorks. Sergio Pablos è un regista spagnolo che ha lavorato a lungo come animatore Disney in film come “Il gobbo di Notre Dame” o “Tarzan”, oppure in studi concorrenti su film come “Cattivissimo me” o “Rio”.

Klaus in streaming su Netflix è il primo lavoro cinematografico per il regista di origini ispaniche che ha collaborato alla realizzazione di tale progetto d’animazione con Zach Lewis e Jim Mahoney.

Le voci dei protagonisti di questa storia natalizia sono quelle di attori noti come J.K. Simmons (Jonah Jameson dello Spiderman di Sam Raimi). Ma non solo, figurano nel cast anche Joan Cusack, Rashida Jones e Jason Schwartzman. Nella versione italiana del film compaiono invece le voci di Marco Mengoni, Francesco Pannofino, Ambra Angiolini e Carla Signoris.

La trama di Klaus si basa sulla nota icona di Babbo Natale e la sua amicizia instaurata con un postino che opera nella zona del Circolo Polare Artico. Lui e Jesper (il postino) attraverso il loro legame fanno fronte comune risolvendo le questioni locali e quelle personali.

Sergio Pablos, si cimenta in questa nuova avventura di carattere natalizio in veste di direttore principale. Interessante è la chiave sociale con cui viene affrontata tale storia portando a delle riflessioni su tematiche quali l’odio e la comunicazione.

Di cosa parla Klaus, film di animazione: trame, recensione e analisi tecnica della pellicola

Klaus – I segreti del Natale rappresenta, dunque, non solo il primo lavoro autonomo del regista spagnolo in precedenza autore della Disney, ma un’applicazione innovativa nel campo dell’animazione.

Pablos, infatti, fin dai tempi in cui ha messo mano su titoli di rilievo come Tarzan, o ancora Hercules, ha sempre portato con sè l’idea di uno sviluppo originale dell’animazione. Secondo l’autore cinematografico, illuminazione organica e volumetrica dovevano farsi garanti dell’unicità dei soggetti animati presenti sullo schermo. Un superamento, quindi, delle tecniche di elaborazione grafica precedenti ritenute ormai obsolete. Ma allo stesso tempo, una conservazione dell’artigianalità da sempre marchio inconfondibile dei classici d’animazione.

Per ciò che riguarda la storia di Natale ideata e diretta da Pablos, essa si concentra sul rapporto speciale di due personaggi principali. La trama di Klaus racconta che primo guidato dalla voce di Schwartzman ed il secondo da quella di J.K. Simmons. I due personaggi altri non sono che un rampollo dell’Accademia Postale, e Babbo Natale nelle vesti di un falegname/giocattolaio.

Jesper viene destinato alla sezione del Nord per essersi distinto negativamente come condotta durante il proprio operato. Riconosciuto all’accademia postale come il peggior apprendista, il ragazzo viene spedito per punizione dal padre in quella che da sempre è riconosciuta come la terra di Babbo Natale. Giunto a destinazione il giovane postino prende coscienza immediatamente che ospitalità e luogo sono algidi non solo metaforicamente.

Le persone non si distinguono di certo per l’ospitalità e non accennano a proferir parola, e Smeerensburg è in realtà un’isola ghiacciata al centro del Polo Artico. La difficile situazione ambientale si ripercuote anche sul lavoro di Jesper poichè gli abitanti non solo non comunicano tra loro ma non si scambiano nemmeno lettere. Tutto ciò porta il protagonista a volersi arrendere poichè il suo obiettivo sembra impossibile da raggiungere.

Il finale del lavoro d’animazione del regista spagnolo Pablos

Incaricato di consegnare ben seimila lettere per potersi trasferire altrove il ragazzo giunge alla conclusione di doversi arrendere. Ma proprio quando l’impresa sembra apparire disperata ecco comparire all’improvviso due figure.

La prima persona che incontra il giovane Jesper è Alva, un’insegnante locale, l’altra è proprio il nostro babbo natale, un vecchio eremita. L’anziano in particolare si scopre essere anche un fabbricante di giocattoli artigianali. Proprio come Alva, quest ultimo si propone di aiutare il ragazzo. Il trio ben presto forma un fronte compatto per fronteggiare i problemi non solo del postino ma anche gli imprevisti legati alla vita locale.

Questa inattesa e quanto mai insperata amicizia tra il protagonista, Alva e Klaus si rivela decisiva per le sorti di Smeerensburg. I conflitti tra le due fazioni del luogo che influenzano negativamente anche l’operato del postino, trovano una soluzione grazie ai divertenti espedienti messi in scena dai tre protagonisti.

Una storia sì legata alla figura di Babbo Natale, ma che Sergio Pablos ha voluto ricondurre fortemente alle origini nordiche del babbo natale. Tradizione e innovazione rappresentano dunque il leit motiv del racconto d’animazione del regista traducendosi in un’autentica avventura dai risvolti sociali mai vista prima.

Scheda tecnica del film di animazione Klaus e trailer ufficiale Netflix

Scheda tecnica
Jesper Johansonn è il rampollo della Regia Accademia Postale. Rivelatosi svogliato e incapace in qualsiasi mansione dell'istituzione, viene mandato dal padre, per punizione, a fare il postino nella gelata isola di Smeerensburg: solo se riuscirà a smistare seimila lettere entro la fine dell'anno, potrà ottenere un trasferimento
TitoloKlaus - I segreti del Natale
Durata97'
Genereanimazione
CastJ.K. Simmons, Joan Cusack, Rashida Jones, Jason Schwartzman
RegiaSergio Pablos
Anno di prod.2019
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