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25 Novembre 2019

Storia della giornata contro la violenza sulle donne e significato

Storia della giornata contro la violenza sulle donne
Storia della giornata contro la violenza sulle donne

Storia della giornata contro la violenza sulle donne

Ecco qual è la storia della Giornata contro la violenza sulle donne: dalle origini, al significato della data del 25 novembre.

La violenza contro donne e ragazze è la violazione dei diritti umani più diffusa. E’ il crimine più persistente e il più devastante del mondo, con il silenzio ed il sentimento di vergogna che ne derivano.

L’amore delle donne è senza limiti. Proprio come le vessazioni che le donne sono costrette a subire in ogni parte del mondo. Il 25 novembre è la giornata che contesta le forme di violenza fisica, sessuale e psicologica.

La donna può essere vittima della violenza di un partner (violenza psicologica, stupro coniugale, femminicidio). Le donne sono vittime di violenza e molestie sessuali (stupro, indesiderate avances sessuali, l’abuso sui minori, matrimoni forzati, molestie, stalking, cyberstalking).

In alcune parti del mondo ancora oggi c’è la tratta di esseri umani (schiavitù, sfruttamento sessuale) e le donne subiscono la mutilazione genitale femminile o un matrimonio precoce. La storia della Giornata contro la violenza sulle donne affonda le sue radici negli anni Novanta. La Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne del 1993 è tra i primi atti concreti. Definisce la violenza contro le donne come “tutti gli atti di violenza contro le donne, che causano alle donne danni fisici, sessuali o psicologici. Inclusa la minaccia di tali atti, coercizione o privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che privata”.

La violenza psicologica, fisica e sessuale colpisce le donne in tutte le fasi della loro vita. Ad esempio, la privazione dei diritti di istruzione delle ragazze, sono anche responsabili della limitazione dell’accesso all’istruzione superiore. Oltre che causa di opportunità limitate per le donne nel mercato del lavoro. Sono 750 milioni di donne e ragazze in tutto il mondo che si sono sposate prima del loro 18 ° compleanno. Più di 200 milioni di donne e ragazze hanno subito mutilazioni genitali femminili. Mentre 1 donna su 2 uccisa nel mondo è stata assassinata dal suo partner o dalla sua famiglia. Al contempo, 1 uomo su 20 è stato ucciso in circostanze simili.

Origini e storia della giornata contro la violenza sulle donne dal 17 dicembre 1999 a oggi

Di fronte ad uno scenario così critico, è necessario prendere una posizione contro la violenza di genere. Questo rimane un problema onnipresente nel mondo. La violenza contro le donne è anche una conseguenza della discriminazione nei loro confronti sia nella legge che nella pratica. Nonché delle persistenti disparità tra uomini e donne. Dal 1981, i difensori dei diritti delle donne organizzano una giornata, il 25 novembre, per combattere la violenza di genere in memoria di tre sorelle.

Patria, Minerva e María Tereza Mirabal, erano oppositrici brutalmente assassinate nella Repubblica Dominicana il 25 Novembre 1960, per ordine del leader dell’epoca, Rafael Trujillo (1930-1961). Nel 1999, con la risoluzione 54/134, l’Assemblea Generale ha proclamato il 25 novembre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’ONU ha invitato governi, organizzazioni internazionali e organizzazioni non governative ad organizzare quel giorno attività volte a sensibilizzare sul problema della violenza contro le donne.

Ma la Soria della giornata contro la violenza sulle donne continua con la risoluzione 48/104, che pone le basi per un mondo senza violenza di genere. Tuttavia, c’è ancora molto da fare. Basti pensare che solo due paesi su tre hanno vietato la violenza domestica. Mentre 37 paesi in tutto il mondo continuano a esentare gli stupratori se sono sposati. O se eventualmente sposano la vittima. Senza contare che in altri 49 paesi attualmente le vittime di stupro non hanno leggi che le proteggano.

Significato del 25 novembre: perché il simbolo delle scarpe rosse

L’iniziativa mira a eliminare tutte le forme di violenza contro le donne e le ragazze sensibilizzando l’opinione pubblica su questo problema. Ma perché le scarpe rosse sono il simbolo del 25 novembre? Soprattutto in Italia, il simbolo della Giornata contro la violenza sulle donne sono le scarpe rosse lasciate abbandonate nelle piazze e per strada. Le scarpe sono rosse, sporche del sangue versato dalle donne vittime di femminicidio. Lanciato dall’artista messicana Elina Chauvet attraverso una sua installazione, nominata appunto Zapatos Rojas, è diventato presto uno dei modi più popolari per denunciare i femminicidi.

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