Cosa vuol dire immunità di gregge: significato e come funziona

Mario Ragone 30 Marzo 2020

Cos'è e cosa vuol dire immunità di gregge: significato, etimologia ed origine del termine, come funziona questa forma di protezione.

Di solito durante un periodo di contagio da virus, o nei casi più gravi, di pandemia, si è soliti ricorrere a metodi di protezione come la quarantena.

Tuttavia ci sono dei casi in cui è possibile adottare anche un’altra strategia: l’immunità di gregge. Ma cosa vuol dire immunità di gregge o di branco? Cos’è e come funziona tale forma di difesa da un eventuale contagio?

Andiamo allora a fare chiarezza in merito a questo argomento, ad indagarne il significato, approfondendone aspetti e caratteristiche specifiche.

Per farlo, chiameremo in causa esempi quali il vaiolo o la poliomielite, quali circostanze infettive in cui si è resa necessaria l’adozione di tale misura limitativa.

Un’immunità di branco che agisce in qualità di barriera indiretta dei nostri organismi, chiamando in causa l’elemento centrale dei vaccini. Vedremo, infatti, come essa venendo impiegata in dati termini percentuali su una comunità, possa generare risultati efficaci.

Cosa vuol dire immunità di gregge: significato etimologico della parola e sinonimi

Iniziamo, quindi, la nostra analisi, partendo dal significato etimologico della parola immunità di gregge. Essa è definità dagli anglosassoni “herd immunity”, ossia immunità di mandria (o branco), per indicare una protezione indiretta innescata attraverso i vaccini. Nei casi, infatti, di epidemie (coronavirus, influenza, rosolia, morbillo etc.) si è ipotizzato di utilizzare tale strategia terapeutica come forma di prevenzione dal contagio.

In realtà, però, non sempre l’immunità di gregge può essere adottata come misura di difesa indiretta. Questo, perchè non sempre è disponibile un vaccino contro le patologie virali (vedesi il caso del covid-19). Approntare un intervento del genere risulta quindi opportuno solo nel momento in cui si effettua la vaccinzione su una certa percentuale della popolazione interessata. Così facendo, infatti, si limita l’azione dell’agente patogeno, poichè esso non può diffondersi con la stessa velocità con cui agirebbe su un gruppo di persone prive di barriere.

Il vaccino impiegato, dunque, su una porzione significativa di persone, tutelerebbe anche la parte minore che non ha sviluppato in modo diretto l’immunità. Ciò si verifica molto spesso con l’influenza (dove in particolar modo anziani e bambini vengono invitati a vaccinarsi per prevenzione). Dicasi lo stesso per la rosolia o il morbillo, che in passato hanno interessato con una certa importanza il nostro territorio e non solo. Insomma, sintetizzando, l’immunità di gregge è una pratica che ha senso e offre risultati soprattutto laddove si ha come risorsa un vaccino. Al contrario, invece, si rischia di incrementare la diffusione di un’epidemia anzichè contenerla.

Come funzionano le immunità di branco o di gruppo in termini percentuali

Dopo aver spiegato cos’è l’immunità di gregge e come funziona, passiamo ora più nel dettaglio, esaminando i termini del suo agire. Abbiamo detto che tale forma di protezione indiretta viene indirizzata su una porzione più o meno significativa della popolazione interessata dal contagio. Ma in che percentuale? Per rispondere a questa domanda bisogna tornare indietro ai casi della poliomielite o ancora del vaiolo.

In quest’ultima circostanza, si riuscì a superare il problema dell’infezione solo dopo aver raggiunto l’85% circa di copertura vaccinale a livello mondiale. Ovviamente è quasi impossibile coprire il 100% degli abitanti del globo, e dunque sradicare completamente una malattia. A maggior ragione quando la natura del virus è di origine animale (vedesi il covid-19 o coronavirus). Questo perchè vi è un’incubazione differente dovuta ad una duplice trasmissione del patogeno (prima al vettore animale e poi all’ospite umano).

Ad ogni modo, l’immunità di branco (detta anche di comunità) ha la massima efficacia in termini percentuali solo quando si toccano le cifre prima citate. Lasciare circolare in totale libertà il virus (senza alcun contenimento) nella speranza di uno sviluppo diretto dell’immunità è rischioso per non dire addirittura letale. La quarantena forzata ed il distanziamento sono, dunque, gli unici elementi di difesa qualora non è attuabile un’immunità di gregge tramite impiego di un vaccino.

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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto