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Liceo musicale: cosa si studia e si diventa, materie e sbocchi

Daniela Saraco 5 Marzo 2020
D. S.
24/09/2021

Ecco perché scegliere il liceo musicale: cosa si studia e cosa si diventa con questo diploma di maturità, materie che si studiano e sbocchi professionali previsti.



Le informazioni necessarie per chi vuole iscriversi a questo istituto, i pro e contro, programmi con il nuovo ordinamento e opportunità di lavoro o di studio post diploma.

Finita la scuola media, arriva un momento importante: la scelta del nuovo percorso di studi tra classico o artistico, tecnico o professionale. Non esistono test per scegliere la scuola superiore giusta, ma spesso basta seguire le proprie passioni. Sicuramente chi ama la musica, non può che scegliere il liceo musicale. Ma cosa si studia e quale è il programma ministeriale? Che lavori si possono fare? Scopriamolo subito.

Il liceo musicale è un istituto superiore indirizzato allo studio della musica sia dal punto di vista tecnico che pratico.

Fornisce, inoltre, l’importanza della musica sia nella storia che nella cultura. Il percorso di studi si caratterizza per un approccio di tipo liceale alle varie discipline al fine di dare allo studente una preparazione culturale di base solida. La formazione musicale si accompagna quindi allo studio di materie scientifiche e umanistiche come la storia, la letteratura italiana, la geografia. Altrettanto approfondita è la preparazione musicale, come mostra in modo evidente il monte ore riferito alle discipline di indirizzo. Esse comprendono lo studio di discipline teoriche e compositive, storia della musica e delle tecnologie musicali.

Questo liceo si propone di preparare lo studente alle competenze necessarie  per l’esecuzione, l’interpretazione e la composizione musicale. Inoltre, fornisce un’adeguata conoscenza di tradizioni, contesti, opere, generi, artisti, autori riferiti alla musica e ai suoi sviluppi. È importante sapere che l’accesso è a numero chiuso, con il superamento di un esame di ammissioneVediamo nel dettaglio l’elenco delle materie liceo musicale da studiare, le facoltà da scegliere e gli sbocchi professionali dopo la maturità.

Cosa si studia al liceo musicale: materie e insegnamenti di questo diploma di maturità

Il liceo musicale prepara lo studente nelle discipline di base per una cultura  solida che gli permette di intraprendere  anche strade differenti da quella musicale. Al termine dei cinque anni di studi lo studente diplomato ha acquisito le specifiche  competenze musicali in tutti i suoi differenti aspetti, ovvero composizione, interpretazione, esecuzione e rappresentazione, oltre ovviamente allo studio teorico e storico.

Le materie caratterizzanti sono proprio quelle di esecuzione e interpretazione, teoria, analisi e composizione, storia della musica, tecnologie musicali e il laboratorio di musica d’insieme, cui si aggiungono le materie classiche dei licei.

Ecco l’elenco delle discipline:

  • Italiano;
  • lingua e cultura straniera;
  • storia;
  • geografia;
  • filosofia;
  • matematica;
  • fisica;
  • scienze naturali;
  • storia dell’arte;
  • scienze motorie e sportive;
  • religione cattolica o attività alternative

Durante i cinque anni sono previsti lo studio del canto e di due strumenti, ma solo uno viene scelto direttamente dallo studente.

Cosa si diventa con la maturità musicale: cosa si può fare dopo, sbocchi

Il liceo musicale è idoneo per chi vuole specializzarsi nella pratica musicale. Se la  passione per la musica vi ha fatto scegliere questo istituto superiore, dopo è possibile proseguire con l’Alta formazione artistica e musicale come i conservatori di musica.

È possibile anche orientarsi subito nel mondo lavorativo, visto che il liceo offre competenze e conoscenze approfondite su ambiti tecnici molto particolari, ovvero:

Inoltre, tra le diverse materie insegnate in un liceo musicale sono compresi laboratori di tecnologie musicali. Questo permette di sviluppare competenze per le professioni di tecnico del suono e del montaggio audiovisivo.

© Riproduzione Riservata
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Daniela Saraco Sona una donna, una madre, una docente. Scrivo di scuola e di formazione perché è il mio mondo quotidiano. La Direzione di Controcampus mi ha affidato la rubrica sulla scuola, per aiutare a capire meglio le notizie che raccontano la realtà scolastica, con pochi e semplici passaggi: • Cronaca, ossia il racconto dei fatti interessanti accaduti nel mondo della scuola • Inchiesta, è l'approfondimento di un tema attraverso ricerche e interviste. • Intervista, è interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci può raccontare un'esperienza o una sua opinione. Perché è così difficile raccontare la scuola sui giornali? Perché è difficile trovare giornalisti davvero specializzati nel settore, che ha le sue caratteristiche peculiari e anche il suo lessico giuridico. Far scrivere un articolo sulla scuola a qualcuno che non sa cosa sia un PTOF, ignora le direttive delle ultime circolari ministeriali, non conosce la differenza fra un concorso abilitante per entrare in ruolo e uno aperto solo agli abilitati è come affidare la spiegazione di un discorso finanziario a un giornalista che non mastica neppure i termini base dell'economia. Gli articoli che riguardano la scuola e i suoi problemi, solitamente, nelle redazioni ormai sono affidati in molti casi a cronisti generici. Questo perché, mancando pagine specializzate e un interesse continuativo per il settore, l'articolo parte quasi sempre da un fatto specifico di cronaca spicciola avvenuto in tale o tal altro istituto, e che viene portato a conoscenza dei media da persone estranee alla scuola stessa. Io, invece, essendo ferrata sulle normative del settore e sui termini tecnici e avendo una memoria storica consolidata di quanto è avvenuto in precedenza, racconto episodi e avvenimenti di cui capisco la reale sostanza. Una scuola non ha un ufficio stampa o un addetto ai rapporti con i media, il Ministero non interviene se non con scarni comunicati che riguardano cose sue, i Presidi si trovano a dover rispondere a domande che rischiano di toccare particolari aspetti della privacy degli alunni e che, se rivelati incautamente, possono avere pesanti ripercussioni sulle vite di ragazzi spesso minorenni. Ecco perché risulta importante e necessario far scrivere di scuola a chi la scuola la fa! Leggi tutto