Differenza tra epidemia pandemia ed endemia: caratteristiche

Mario Ragone 7 Aprile 2020

Ecco qual è la differenza tra epidemia, pandemia ed endemia: significato, etimologia delle parole e caratteristiche specifiche.

Quando si verifica un caso di contagio di tipo virale e non (Coronavirus, HIV, ebola, etc.) si ricorre spesso (non ultima l’Oms) all’uso di termini quali: epidemia, pandemia ed endemia.

E’ abbastanza acclarato che ciascuno di questi termini fa riferimento alla diffusione di un virus, malattia infettiva o di una patologia di diversa entità. In tal caso la discriminante fondamentale da tenere in considerazione è quella dell’estensione del contagio (provocata di solito da focolaio epidemico).

Fatta questa premessa, andiamo allora a fare luce sui vari aspetti collegati ad ognuna delle definizioni in questione. Nello specifico chiariamo il significato, l’etimologia e le caratteristiche peculiari di epidemia, pandemia ed endemia.

Ma qual è il loro significato e le rispettive caratteristiche? Che differenza c’è tra epidemia, pandemia ed endemia?

Lo abbiamo chiesto al dottor Fabio Forino, laureato in biologia molecolare, con formazione su gestione epidemiologica tramite Organizzazione Mondiale della Sanità ed Istituto Superiore della Sanità. Ecco la differenza ed il significato di parole che fanno sempre riferimento a diverse modalità di diffusione di una malattia infettiva tra la popolazione.

Qual è la differenza tra epidemia, pandemia ed endemia punto di vista etimologico e semantico

Andiamo dunque ad analizzare la differenza tra epidemia, pandemia ed endemia,  sviluppando ciascun termine dal punto di vista etimologico e semantico:

  • Epidemia: deriva dal termine greco demos (popolo) dove epi- indica qualcosa che è nel popolo (letteralmente vuol dire “sopra”). Con questo termine si fa riferimento alla manifestazione di una malattia infettiva limitata nel tempo e localizzata. La sua circolazione all’interno di una popolazione risulta essere costante in un lasso temporale ben definito. Inoltre, essa è caratterizzata da un contagio rapido con conseguente crescita esponenziale degli individui affetti dalla patologia. Quindi una diffusione veloce ma che avviene in un periodo ed ambiente circoscritto.
  • Pandemia: deriva dal greco pandemos (di tutto il popolo); la suddetta definizione richiama quella di epidemia ma con una sostanziale differenza. Il contagio, in questa circostanza, non riguarda più un solo territorio o popolo ma si estende a più paesi arrivando ad interessare l’intero globo. Essa viene utilizzata solo in relazione a malattie infettive (non ad esempio per il cancro, sebbene sia una patologia largamente diffusa). Di recente il termine pandemia è stato impiegato anche dall’Oms per descrivere la condizione dei vari continenti del mondo affetti da Coronavirus.
  • Endemia: deriva dal greco endemos (en- “all’interno” demos “popolo”); anche qui ritroviamo concetti già visti con i casi di epidemia e pandemia, tuttavia vi sono caratteristiche differenti. L’endemia, infatti, riguarda il persistere di una patologia all’interno di una popolazione o luogo (dunque una relazione specifica tra la malattia ed il territorio e popolo che vi risiede). Essa può regredire per poi riaffiorare con una crescita e sviluppo costanti. Inoltre è possibile distinguere due tipi di endemia: discrasica (derivante da una particolare alimentazione) ed infettiva (dovuta alla predisposizione negativa di un ambiente alla conservazione dei germi).

Caratteristiche epidemie, pandemie, endemie: cosa fare per gli esperti

Dopo aver descritto ciascuna definizione evidenziandone le differenze, spostiamo ora l’attenzione sul cosa fare in caso di epidemia, pandemia o endemia. Rappresentando tre casi di emergenza sanitaria pubblica, andiamo dunque a vedere com’è possibile prevenire o agire per limitarne l’azione nociva:

  • Epidemia: “la sua gestione risulta localizzata all’interno di una singola comunità. Rimandando dal punto di vista sanitario al concetto epidemiologico di immunità di gregge, colui o coloro che avranno contratto la patologia saranno di aiuto nel rendere immuni i restanti componenti del proprio contesto sociale”.
  • Pandemia: “differisce dall’epidemia per una gestione sanitaria di rilevanza internazionale dove ogni Stato farà riferimento ai dettami dell’Oms in termini di preparedness e readiness (preparazione e contrasto). Un modo specifico, quindi, di trattare un contagio su larga scala”.
  • Endemia: “rimanda in modo particolare a situazioni di difficile eradicazione, dunque persistenti in una data regione o popolazione. In tal senso, se non prontamente controllata e gestita, la diffusione può sfociare nell’epidemia. Risulta, per tanto, sotto l’aspetto del trattamento, un caso similare a quello epidemico, dove occorre isolare i contagiati dalla restante parte sana al fine di evitare la propagazione dell’agente infettivo”.
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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto