Uscire dalla regione, fase 2 Coronavirus: quando e per quali motivi

Mario Ragone 15 Maggio 2020

Spostamenti tra regioni dal lunedì 18 maggio, quando è possibile uscire dalla propria regione e per quali motivi sono possibili gli spostamenti con o senza autocertificazione.

Data e condizioni legate alla ripresa degli spostamenti post Coronavirus sul territorio.

La fase 2 dal 18 maggio porterà ad un ulteriore ampliamento della libertà d’azione cittadina.

Con tutta probabilità, infatti, con l’entrata in vigore del nuovo DPCM, saranno rimosse altre restrizioni. Il dubbio che permane è tuttavia relazionato a quando si potrà uscire dalla regione.

Inoltre, con quali modalità e condizioni avverrà questo passaggio che comporterà una dislocazione di più ampio respiro sul nostro territorio? Nel testo della bozza pare che l’autocertificazione sia necessaria solo per uscire dalla propria regione.

Per rispondere a tali quesiti andiamo allora a fare luce sugli aspetti ancora confusi e controversi di tale situazione. Procediamo, dunque, nello sviluppo della nostra analisi volta a delineare un elenco di indicazioni da seguire per la possibile mobilità infraregionale.

Spostamenti tra regioni: quando è possibile uscire dalla regione nella fase 2 del Coronavirus

Per sviluppare al meglio un elenco di indicazioni utili per capire quando e come sarà possibile uscire dalla regione, bisogna rifarsi ai DPCM varati dal governo. L’ultimo in ordine cronologico, che cederà il testimone al successivo entrante in vigore il 18 Maggio, vedrà un ulteriore ampliamento della libertà cittadina. Premesso che condizione necessaria perchè ciò si verifichi è che l’indice di contagio non sia aumentato, sarà dunque possibile assistere ad un altro allentamento delle limitazioni. Ma tra queste rientrerà anche quello legato agli spostamenti: e nello specifico quelli tra regioni?

In risposta a tale domanda bisogna precisare che è ancora in corso un dibattito sul da farsi. Consentire, infatti, la dislocazione urbana su tutto il territorio significa anche esporsi maggiormente al rischio di un’importante riacutizzazione della curva epidemica. Tuttavia il Paese necessità sempre più di una ripresa che si avvicini alla normalità pre-Covid-19. Potersi spostare da una regione all’altra (difficile già dal 18 Maggio, più probabile dal 3 Giugno) non sarà comunque permesso se non con autocertificazione attestante una comprovata motivazione. Quindi, motivi di lavoro, salute o urgenza specifica rappresenteranno ancora una volta i vincoli della rinnovata mobilità.

Diverso il discorso per i comuni, dove la questione è stata già risolta da giorni, e che salvo imprevisti andrà incontro anche all’annullamento dell’uso dell’autocertificazione. Essa, quindi, non dovrà essere più obbligatoria quale strumento per giustificare la dislocazione cittadina. In fine bisogna evidenziare come il governo abbia lasciato una certa autonomia di gestione alle regioni in merito alla suddetta questione così come ad altre. Sono per tanto da considerarsi anche possibili varizioni rispetto a quello che sarà il nuovo decreto nazionale.

Per quali motivi si può uscire dalle regioni durante la fase 2 Covid-19

Dopo aver delineato una panoramica generale riguardante la questione mobilità infraregionale durante la fase 2, approfondiamo ulteriormente l’argomento. Questa volta dal punto di vista delle condizioni di spostamento e dunque delle modalità.

La dislocazione tra regioni qualora venga concessa già dal 18 Maggio (molto difficile), o al più tardi il 3 Giugno (quasi certamente), sarà possibile solo per determinati motivi. Insieme a quelli già citati, come ad esempio il raggiungimento o spostamento per lavoro, salute o emergenze/urgenze particolari, se ne aggiungeranno altri. Tra questi rientra il trasferimento in una seconda casa, il rientro nella propria abitazione/residenza, lo spostamento con mezzi di trasporto.

Tali provvedimenti saranno tuttavia suscettibili di cambiamento a discrezione dei governatori delle singole regioni in ottica di rischio epidemiologico. Si potranno verificare limitazioni di mobilità in specifiche aree regionali, quindi, solo in caso di possibile contagio (istituzione di zona rossa previo accordo con il governo).

Regole da rispettare per uscire dalla propria regione nella fase 2

Riepiloghiamo a questo punto le regole da osservare per uscire dalla propria regione durante la fase 2:

  • comprovata necessità di spostamento per motivi di lavoro
  • urgenza specifica legata a motivi di salute
  • rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza

All’interno dell propria regione, invece, è consentita la dislocazione con una pressochè assoluta libertà. Non esistono particolari limiti in tale contesto se non quello dell’autocertificazione in specifiche situazioni (la rimozione di questo strumento avverrà quasi sicuramente con l’attivazione del prossimo DPCM).

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avatar Mario Ragone Sono Mario Ragone, redattore web con formazione in Comunicazione Audiovisiva e Mediale. Ho grande passione per il Social Marketing e l'informazione a 360°. Mi occupo, infatti, di argomenti di vario tipo che spaziano dalla Cultura come Cinema e Televisione all'Economia, dalla Medicina allo Sport fino al mondo di motori. Penso che avere un'idea su molteplici tematiche della nostra vita, ci permette di passare dall'una all'altra con grande versatilità mentale, una condizione questa che rende una persona libera nell'esprimersi, senza farsi fuorviare o condizionare. Capacità critica di discernimento ed autonomia di pensiero sono per me gli unici due elementi che ci rendono realmente liberi dalla schiavitù dell'ignoranza. Approfondisco le mie rubriche con intervento di esperti e professionisti del settore di cui scrivo. Leggi tutto