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Chi è Giulio Tarro: curriculum e biografia del virologo anti Burioni

Redazione Controcampus 19 Giugno 2020
R. C.
27/09/2022

Giornalista ricercatore e medico italiano, chi è Giulio Tarro, virologo anti Burioni diventato famoso nei programmi tv come Porta a Porta di Vespa ai tempo del Covid-19: biografia, curriculum, età, moglie e figli.



Primario di virologia presso l’ospedale Cotugno di Napoli, è noto soprattutto per aver scoperto la causa di un’epidemia chiamata “il male oscuro” che colpì Napoli negli anni settanta provocando la morte di tanti bambini.

Fu lui infatti ad isolare il virus respiratorio sincizial (VRS). Da sempre critico nei confronti dell’obbligo vaccinale che vige in Italia, è entrato fortemente in polemica con il virologo forte sostenitore dell’importanza dei vaccini Roberto Burioni.

Hanno inoltre suscitato polemiche alcune sue affermazioni relative al Coronavirus in netto contrasto con la comunità scientifica.

Pare avesse detto che questo virus sarebbe scomparso con il caldo nel giro di un mese, aggiungendo anche che il lockdown non avrebbe avuto senso.

Ma oltre ad essere conosciuto come anti Burioni ai tempi del Coronavirus, chi è Giulio Tarro, età, chi è la moglie, chi sono i figli e il suo percorso professionale, non sono solo gli ultimi fatti di cronaca a dirlo, ma una sua importante biografia e percorso professionale

Chi è Giulio Tarro: curriculum, biografia, età, del virologo ai tempi del Coronavirus > CV PDF

Per scoprire chi è Giulio Tarro virologo, biografia e curriculum vitae ci saranno d’aiuto, come una pagina Facebook con post sul Coronavirus ad esempio. Ma molte informazioni sul suo conto, e in particolare sulla sua carriera sarebbero dubbie.

E’ nato a Messina il 9 luglio del 1938. Ha dunque 81 anni. E’ del segno zodiacale del Cancro.

Dopo la maturità classica nella sua città natale, nel 1962 ha conseguito la laurea con lode in Medicina e Chirurgia presso l’università Federico II di Napoli. Dopo la laurea vince il Premio Sabin grazie al quale può andare a studiare negli Stati Uniti proprio al fianco del rinomato medico virologo, scopritore del vaccino contro la poliomelite Albert Sabin.

Dal 1964 al 1966 è stato assistente di patologia medica all’università di Napoli.

In America invece sempre stando a quanto riportato nel curriculum vitae, sarebbe anche stato prima collaboratore presso la divisione di virologia e ricerche per il cancro del Children Hospital, poi assistant professor di ricerche pediatriche del College of Medicine.

Nel 1971 diventa docente di virologia oncologica presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Napoli.

Tante sono state le attività di ricerca nel corso della sua carriera da virologo. È stato ricercatore presso l’allora Centro Nazionale delle Ricerche, mentre negli USA ricercatore senior del Public Health Service al Cancer Center del National Cancer Institute di Frederick.

Dal 1973 al 2006 è stato primario di virologia al Cotugno di Napoli.

Nel 2006 è stato nominato primario emerito dell’ospedale.

Da gli anni 1992 al 2012 è stato  presidente della Lega internazionale dei medici contro la vivisezione.

Dal 1995 al 1998 è stato membro del Comitato nazionale di bioetica.

Da gli 2008 è anche presidente della Norman Academy.

Da virologo ai tempi del Covid, Tarro perché è anti Burioni

Come detto oltre che per i fatti legati al Covid-19, chi è Giulio Tarro, anti burioni, anti vaccini e virolo quindi, sono soprattutto le sue ricerche a dircelo.

Durante il difficile periodo di lockdown che l’Italia ha dovuto affrontare, a causa della grave emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, è entrato più volte in polemica, in contrasto con il virologo Roberto Burioni, tanto da averlo addirittura querelato per “l’opera di denigrazione continuamente perpetrata a danno del suo prestigio scientifico professionale e personale”.

Tutto è iniziato su Twitter quando Gianfranco Rotondi riportò sul social il pensiero di Tarro sul virus, sottolineando il fatto che sia  stato candidato al Nobel.

Il virologo affermava che come tutti i corona influenzali, anche questo sarebbe scomparso nel giro di un mese. “Siamo in un Paese strano. Come possiamo dare retta a due tizi come Roberto Burioni e Ilaria Capua?” Aveva anche aggiunto.

La replica di Burioni non tardò ad arrivare. Sempre su Twitter scrisse: “Tarro è stato candidato al Nobel quanto io a Miss Italia”. Immediato il tweet di risposta da parte di Tarro: “Su una cosa ha ragione: lui deve fare solo le passerelle come Miss Italia, ma senza aprire bocca”.

Tra i due è iniziato così un lungo botta e risposta non molto lusinghiero terminato addirittura con una querela.

Ricerca e pubblicazioni scientifiche: chi è Giulio Tarro scienziato

Ma è nelle sue principali pubblicazioni e tesi anti-vaccinali che si scopre chi è Giulio Tarro, oggi e ieri. Inoltre la sua storia e biografia personale è ricca di riconoscimenti che ha ricevuto e le tantissime pubblicazioni scientifiche.

“La medicina è la vita. Essere medico nell’era della globalizzazione”, “Covid. Il virus della paura”, “Medicina e recenti miracoli. Scienza e fede.”

Ha inoltre condotto nel corso della sua carriera diversi progetti diagnostici durante l’epidemia di colera, sulle epatiti, ADS, SARS, influenza aviaria e influenza suina. Ha partecipato anche a numerose conferenze scientifiche.

È stato insignito poi di alcune onorificenze tra cui Commendatore della Repubblica Italiana e Grande Ufficiale della Repubblica Italiana. Sono diverse le cose che non tornerebbero nel suo Curriculum Vitae.

Per esempio due lauree honoris causa che avrebbe ricevuto, una in Bioetica e l’altra in Immunologia, varie candidature al Premio Nobel. Avrebbe poi ricevuto il premio come ‘Miglior virologo dell’Anno’ nel 2018.

Anagrafica Principale
Virologo e anche giornalista, primario di virologia presso l'ospedale Cotugno di Napoli, è noto soprattutto per aver scoperto la causa di un'epidemia chiamata 'il male oscuro' che colpì Napoli negli anni settanta. Da sempre critico nei confronti dell'obbligo vaccinale che vige in Italia, è entrato fortemente in polemica con il virologo forte sostenitore dell'importanza dei vaccini Roberto Burioni.
Nome e CognomeGiulio Tarro
Data di nascita09/07/1938
Luogo di nascitaMessina
ProfessioneVirologo
Anagrafica Principale
Virologo e anche giornalista, primario di virologia presso l'ospedale Cotugno di Napoli, è noto soprattutto per aver scoperto la causa di un'epidemia chiamata 'il male oscuro' che colpì Napoli negli anni settanta. Da sempre critico nei confronti dell'obbligo vaccinale che vige in Italia, è entrato fortemente in polemica con il virologo forte sostenitore dell'importanza dei vaccini Roberto Burioni.
Nome e CognomeGiulio Tarro
Data di nascita09/07/1938
Luogo di nascitaMessina
ProfessioneVirologo
© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto