Chi è Jonathan Galindo e cosa fa il Pippo dell’autolesionismo

Francesca Di Stasio 13 Luglio 2020

Gioco e fenomeno virale che lascia vittime, chi è Jonathan Galindo e cosa fa il personaggio con volto di Pippo che induce ad autolesionismo tra bambini e ragazzi.

Un contatto misterioso, una faccia inquietante che incute terrore e timore, un personaggio anonimo che adescherebbe sui social network i più giovani, i ragazzini che sono spesso fragili e facilmente suggestionabili.

Un volto deformato che somiglia vagamente al cartone animato Pippo. Un fenomeno che ha subito messo in allarme i genitori degli adolescenti e anche dei bambini facendo immediatamente pensare al fenomeno conosciuto come Blue Whale challenge.

Blue whale è un termine inglese che vuol dire letteralmente balena blue. Il fenomeno è esploso sui social in tutto il mondo nel 2016 e consiste in una serie di sfide, di compiti che chi decide di partecipare al gioco si trova costretto ad affrontare. Compiti innocui, che diventano via via sempre più pericolosi tanto da indurre ad atti di autolesionismo e addirittura al suicidio.

A distanza di tempo, l’incubo sembra essere tornato. Ha il volto di Pippo, ma chi è Jonathan Galindo, cosa fa e perché è pericoloso sarà la psicologa esperta Anna Quaglia a dircelo, spiegandoci cosa fare.

Chi è Jonathan Galindo: cos’è e come funziona il gioco web di Pippo che provoca autolesionismo

Per capire chi è Jonathan Galindo su Facebook, Instagram e Tik Tok e cosa fa il Pippo dell’autolesionismo, ci siamo rivolti alla psicologa Quaglia che ci spiega anche cosa fare per aiutare i figli o evitare questo pericolo del web.

Pare contatti i più giovani ( le sue vittime hanno dai 12 ai 13 anni) inviando una semplice richiesta di amicizia sui social, in particolare Facebook, Instagram e anche Tik Tok. Nel momento in cui i ragazzini accettano la richiesta, il Pippo chiede loro se vogliono giocare e gli in via un link. Inizia così il gioco in cui il pericolo con il volto del famoso cane della Disney propone una serie di sfide, di prove da superare che si fanno sempre più pericolose.

Nel corso di questo gioco  il personaggio li induce a veri e propri gesti di autolesionismo che rischia di mettere in pericolo la vita degli adolescenti e anche dei più piccoli. Un condizionamento psicologico ai danni dei ragazzini che si lasciano facilmente suggestionare e accettano di sottoporsi a queste sfide rischiose e assurde.

Dal Blue Whale a Pippo come proteggere i più piccoli in rete

E’ la Dr.ssa Anna Quaglia, psicologa e psicoterapeuta che ci spiega chi è Jonathan Galindo e ancora meglio come proteggere i più piccoli in rete dalla web dipendenza.

“Proteggere i piccoli in rete è una domanda che porta molta responsabilità ai genitori. Sicuramente i genitori utilizzano i dispositivi elettronici tra cui smartphones e tablets per impegnare i figli quando magari stanno facendo qualche altra cosa. Per cui si da un pò per scontato che il genitore in quel momento non sorvegli l’attività del figlio. Invece proprio per i più piccoli è importante ogni dieci minuti, ogni quarto d’ora andare a controllare l’attività che il bimbo sta facendo in quel momento. – Dice la Dott.sa Psicologa Quaglia e continua – “Quindi di sicuro controllare in maniera ciclica dando comunque un’occhio e non lasciare il dispositivo elettronico in mano al minore. Perché sappiamo bene che ci vuole poco per andare da un sito di cartoni animati ad un sito di pedopornofilia”.

Un’altra domanda che abbiamo  rivolto alla Dr.ssa Anna Quaglia, è cosa si dovrebbe fare quando si scopre che purtroppo un minore è caduto nella trappola. “Innanzitutto bisogna spiegare al bambino che ci sono dei comportamenti che fanno molto male fisicamente, alla salute. Quindi spiegare che ci sono delle cose che non si fanno e non si vedono perché sono cose che fanno male.” – Dice la Psicologa e continua. –

“Bisogna essere molto chiari e diretti, senza creare né un tabù, né un’aspettativa. Quindi avere un comportamento normale e dirlo in parole. Questa cosa a me non piace, questo video non va bene, non voglio che tu lo veda perché ti può fare del male, ti nuoce”.

“È un po’ come quando di fronte al bullo o ai bimbi che per esempio al parco giochi alzano le mani perché sono più maneschi, il genitore senza un comportamento eclatante va dal bambino e gli dice: Non mi piace che tu stai con questi bimbi, andiamo da un’altra parte e troviamo dei bimbi più simpatici”.

“Magari indirizzandolo e passando anche più tempo con lui, per esempio guardando dei video carini e divertenti. Io credo anche nella condivisione, non lasciando che il bimbo stia lì con questo video da solo. Ma partecipare perché non c’è niente di più bello che vedere un bimbo che partecipa con il genitore. Vedere che magari si ride insieme per un cartone animato, si fa un commento carino. Il bambino se ne accorge quando il genitore è contento di fare una cosa con lui oppure quando non è contento”.

“Quindi creare una percezione diversa. “Questa cosa non mi piace, non la voglio vedere, è una cosa dannosa. Mentre quest’altra wow com’è carina, mi fa ridere, guarda questo cartone com’è simpatico”. – Conclude la Psicoterapeuta Anna Quaglia. –

Con la lama incidi le iniziali: chi è Jonathan Galindo e come denunciarlo

Chi è Jonathan Galindo in Italia è quindi abbastanza chiaro, soprattutto in cosa fa e nei rischi che comporta accettare la sua amicizia. Ma pare sia già conosciuto in Spagna. La polizia spagnola sta cercando in ogni modo di arginare e contrastare il pericolosissimo fenomeno che potrebbe avere tragiche conseguenze.

Ora purtroppo è arrivato anche in Italia, precisamente nelle Marche. Una mamma di Ancona ha rivelato: “Il profilo di Jonathan Galindo, identificato da un’immagine di un Pluto con sembianze umane, invia richieste di amicizia. Dopo di che, come mi ha detto mia figlia, inizia a chiedere cose estreme, sotto forma di sfide di coraggio. Da lei pretendeva di auto incidersi con una lama sulla pelle dell’addome le lettere iniziali del proprio nome ma anche il famigerato numero diabolico 666“.

In Italia si sono già registrati quattro casi. In alcuni sono state le stesse adolescenti a parlare con i propri genitori dello strano fenomeno che circolava in rete, in altri sono stati i genitori ad accorgersi delle strane proposte. Spesso poi si sono ritrovati nelle chat di classe il volto deformato e terrificante di questo personaggio.

Ma, come fare a fermare Jonathan Galindo e denunciarlo? La polizia postale è immediatamente intervenuta, bloccando e chiudendo i profili di questo essere dalle inquietanti sembianze. I suoi profili però continuano a moltiplicarsi. Si teme che dietro possa esserci una rete molto organizzata che agisce a livello internazionale.

Molti genitori si sono rivolti alle Forze dell’Ordine. Ancora oggi c’è una grande mistero. Non si sa esattamente chi è Jonathan Galindo, se esiste o no. Certo è che dietro il Pippo dell’autolesionismo ci sono persone pericolose per i giovani più fragili.

Anagrafica Principale
Con le sembianze inquietanti del cane della Disney Pippo adesca gli adolescenti e anche i più piccoli sui social invitandoli a partecipare ad un gioco le cui sfide si fanno sempre più pericolose. In molti casi indurrebbero all'autolesionismo.
Nome e Cognome Jonathan Galindo
Anagrafica Principale
Con le sembianze inquietanti del cane della Disney Pippo adesca gli adolescenti e anche i più piccoli sui social invitandoli a partecipare ad un gioco le cui sfide si fanno sempre più pericolose. In molti casi indurrebbero all'autolesionismo.
Nome e Cognome Jonathan Galindo
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avatar Francesca Di Stasio Ho una laurea in Lingue e Culture straniere e una passione per la scrittura che coltivo da diversi anni. Amo imprimere idee, eventi, storie non solo sulla pagina ma anche attraverso la fotografia. Sono un'esploratrice appassionata di luoghi, culture e tradizioni. Vado alla scoperta di nuovi sapori e io stessa mi diletto in cucina nella creazione di piatti originali. Adoro viaggiare. Credo che i viaggi e le nuove esperienze siano una fonte preziosa di arricchimento personale. Impegno e dedizione mi contraddistinguono. I miei interessi spaziano ​dalla cultura allo spettacolo, dall'attualità alla musica. Con minuziosità e accuratezza sono alla costante ricerca di informazioni, fatti, avvenimenti, curiosità da trasmettere ai lettori. Per il Portale Controcampus curo la rubrica "Il Personaggio." Ritratti e biografie di personaggi noti. Una lente di ingrandimento sulla loro vita alla ricerca di segreti inconfessati e lati nascosti senza tralasciare alcun dettaglio e lasciando emergere, attraverso la scrittura, solo ciò che è autentico e veritiero. Leggi tutto