Nuove zone rosse, arancioni e gialle in Italia: mappa Covid

Aniello Ianniello 13 Novembre 2020

Mappa Covid e cartina con nuove zone rosse, arancioni e gialle in Italia, quali regioni cambiano colore, Campania e Toscana rosse: quali le regole, restrizioni e limitazioni.

I giorni attuali sono quelli che ricorderemo come la punta dell’iceberg della seconda ondata della pandemia di Covid-19.

A preoccupare le istituzioni non sono i casi di contagio giornalieri, ma bensì la situazione degli ospedali, ormai saturi. Ulteriori misure restrittive si rendono necessarie per limitare la diffusione del contagio da Coronavirus.

In questo valzer di colori tra zone è possibile che i cittadini non abbiano chiari quali siano le misure restrittive e le conseguenti azioni vietate.

Secondo le nuove disposizioni che vedono Toscana e Campania zona rossa, ecco qual è la nuova mappa delle regioni, cosa si può fare e cosa no, divieti, restrizioni e limitazioni.

Nuove zone rosse, arancioni e gialle in Italia: regole, restrizioni e limitazioni: cosa si può fare e cosa no

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha appena firmato la nuova ordinanza che ridisegna i colori delle regioni italiane una nuova mappa con diversi colori: in particolare, passano in zona rossa la Campania e la Toscana. Diventano arancioni l’Emilia Romagna, Marche e Friuli Venezia Giulia.

Queste nuove disposizione entreranno in vigore dalla mezzanotte del 15 Novembre 2020 e durano fino al variare degli indicatori Covid.

Forti proteste a Napoli dopo l’annuncio della zona rossa, divieti e restrizioni non accettate volentieri. Manifestanti e imprenditori del settore mercatale sono scesi in piazza contro il Lockdown. Gli imprenditori e i lavoratori richiedono ristori congrui per risollevare l’economia ormai in crisi.

Cambia la mappa Covid, cambiano le regole nella regione rosse, gialle e arancioni, divieti e restrizioni: ecco cosa si può fare e cosa no.

Differenze regioni rosse, arancioni, gialle nella mappa Covid

In base al colore della propria zona di domicilio o residenza cambiano le restrizioni. Le differenze riguardano essenzialmente l’apertura degli esercizi commerciali, bar, ristoranti e la didattica a distanza. 

Uniforme in tutta Italia il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino e la riduzione al 50% dei posti occupabili sui mezzi di trasporto pubblici.

Nuove zone rosse: quali sono le regioni, cosa si può fare e cosa no

Nelle regioni rosse in lokdown regole più dure: è vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute. Vietati gli spostamenti da una regione all’altra e da un comune ad un altro.

Obbligo di chiusura dei bar e ristoranti 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle 22. Per le consegne a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusi tutti i negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di prima necessità. Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici.

Didattica distanza dalla seconda media fino all’università. Sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute dal CONI.  È consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva  solo all’aperto, in forma individuale.

Rimangono chiusi musei, mostre, teatri, cinema, palestre, sale scommesse anche nei bar e nelle tabaccherie. Per i mezzi di trasporto è consentito il riempimento fino al 50%, fatta eccezione per il trasporto scolastico.

Ecco quali sono le zone rosse:

  • Lombardia;
  • Piemonte;
  • Valle d’Aosta;
  • Calabria;
  • Provincia autonoma di Bolzano;
  • Toscana;
  • Campania.
Nuove zone arancioni: quali sono le regioni, limitazioni e restrinzioni

Nelle regioni arancione a rischio lokdown le limitazioni sono inferiori rispetto alla precedente area, sono regioni che segnalano una criticità media. In questi territori vige il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino salvo comprovati motivi. Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita dalla regione e da un comune e all’altro. È fortemente raccomandato di evitare spostamenti nel proprio comune durate le ore diurne.

Chiusi bar e ristoranti 7 giorni su 7. Asporto concesso fino alle 22. Per le consegne a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusi i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, negozi di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.

Chiusi musei, mostre e sospese le attività di sale giochi. Inoltre rimangono chiuse le piscine, le palestre, i teatri e i cinema. Aperti i centri sportivi.  La didattica a distanza è prevista per le scuole superiori.

Ecco quali sono le zone arancioni:

  • Puglia;
  • Sicilia;
  • Liguria;
  • Abruzzo;
  • Umbria;
  • Basilicata;
  • Emilia Romagna;
  • Marche;
  • Friuli.
Nuove zone gialle: quali sono le regioni: cosa si può fare e cosa no

Nelle regioni gialle sono in vigore le regole più morbide inserite nel DPCM del 3 Novembre. In queste aree, oltre al coprifuoco dalle 22 alle 5, durante il quale vengono consentiti solamente gli spostamenti per motivi di lavoro, necessità e salute, sono previste ulteriori regole. Resta la raccomandazione di non spostarsi se non per gli stessi motivi.

Prevista la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, ad eccezione delle farmacie, dei punti vendita di generi alimentari, delle edicole e dei tabacchi al loro interno. Le regioni possono imporre misure più restrittive attraverso le ordinanze regionali.

Bar e ristoranti chiudono alle 18. L’asporto è consentito fino alle 22 e il domicilio non ha limiti di orario. Restano chiuse palestre, piscine, teatri, cinema, musei e mostre. Aperti i centri sportivi.

Didattica a distanza prevista per le scuole superiori. Invece, la didattica in presenza è prevista per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo per attività per le matricole e per i laboratori.

Ecco in fine quali sono le zone gialle:

  • Lazio;
  • Veneto;
  • Molise,
  • Sardegna;
  • Provincia autonoma di Trento.
© Riproduzione Riservata
avatar Aniello Ianniello Ha 24 anni ed è neolaureato in Consulenza e Management Aziendale con il massimo dei voti. Ha passioni contrapposte, ma conciliabili: da una parte arde il fuoco verso i temi politici e l'economia, dall'altra parte è evidente un crescente interesse verso la musica e lo spettacolo. Ama definirsi un cittadino del mondo globalizzato e tecnologico, dove non esistono barriere culturali e sociali. Leggi tutto