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Frutta per gastrite: quale mangiare e frutti da evitare

Bruna Esposto 30 Gennaio 2021

Ecco l’elenco completo della frutta per gastrite, quale mangiare e quale evitare: melone, fragola e frutta con un basso livello di acidità.

In presenza di mal di stomaco ci si domanda spesso che cosa mangiare per colazione, a pranzo o a cena con la gastrite. Se esiste un menù per la gastrite quali cibi bisogna evitare e quali invece sono più indicati. Prima di vedere insieme la frutta per la gastrite, occorre capire che cos’è, i sintomi, le cause e come curarla.

La gastrite è l’infiammazione della mucosa che riveste lo stomaco. Si tratta di un processo infiammatorio e può essere di 2 tipi:

  • Acuta: sintomi sono improvvisi e può manifestarsi in seguito all’erosione tissutale da parte degli acidi gastrici e tende a scomparire nell’arco di 24 ore.
  • Cronica: sviluppo lento ma costante nel tempo. Può essere causato dall’Helicobacter pylori, un batterio spiraliforme in grado di colonizzare la mucosa dello stomaco.

Le cause possono essere: assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), antidolorifici o cardioaspirina, fumo, alcool, cibi grassi, irritanti o fritti, reflusso biliare o lo stress. I sintomi classici sono: acidità e bruciori di stomaco, crampi, sanguinamento gastrico, eruttazione, aerofagia e gonfiore addominale, inappetenza, reflusso gastroesofageo, nausea e vomito.

Per ridurla è possibile ricorrere a cure naturali, informandosi in anticipo su quale verdura e frutta per gastrite e reflusso è consigliata. Oltre ad una dieta sana ed equilibrata esistono dei trattamenti fitoterapici, in grado di agire sulla mucosa dell’apparato digerente. Aloe, malva, liquirizia e camomilla, ad esempio, sono l’ideale per proteggere le pareti dello stomaco e contrastare il processo infiammatorio. Quindi l’alimentazione è un punto cardine per questa patologia. Chi ne soffre deve seguire delle diete particolari che prevedono il consumo di alimenti, in particolare verdura e frutta a basso grado di acidità.

Frutta per gastrite: quale mangiare, cibi consigliati e ricette, frutti con un basso livello di acidità

Quale frutta mangiare con la gastrite? Come abbiamo già sottolineato il menu e la dieta per la gastrite prevede l’utilizzo di particolari alimenti con un basso grado di acidità e ad alta digeribilità. L’obiettivo primario, infatti, è la riduzione della secrezione acida dello stomaco. Quindi chi soffre di reflusso e gastrite l’alimentazione deve curarla con attenzione, e spesso è obbligato a cambiarla. Anzitutto occorre rispettare la dimensione dei pasti consumando solo i cibi consigliati e limitando/eliminando quelli sconsigliati. Tra gli alimenti consigliati per la gastrite ci sono quelli a basso contenuto lipidico per favorire lo svuotamento gastrico, ok a carni bianche, pesce magro, e formaggi magri non fermentati.

Tra i metodi di cottura sono da privilegiare le preparazioni semplici come la bollitura, la cottura a vapore, ai ferri, alla griglia o piastra, al forno, al cartoccio o leggermente saltato in padella con olio extravergine di oliva o cottura alla griglia. Latte e yogurt posso essere consumati con moderazione e prediligendo quelli parzialmente scremati. Per le verdure, invece sono considerati ottimi i carciofi, cavoli, ortiche e patate, ma in generale le verdure fanno bene, ovviamente devono essere rigorosamente cotte.

Non serve sapere solo quale verdura e frutta per gastrite è consentita. Può essere utile limitare le abbuffate e frazionare il cibo nell’arco della giornata, suddividendolo in pasti piccoli e frequenti in modo tale da tamponare l’acidità di stomaco che aumenta nei periodi di digiuno prolungato. Inoltre, i pasti troppo abbondanti richiedono una permanenza gastrica molto elevata, affaticano lo stomaco e necessitano una secrezione acida tanto rilevante da arrecare fastidio alla mucosa già irritata.  É anche consigliato mangiare lentamente masticando con calma i bocconi, una masticazione lenta rende più agevole la digestione, riducendo i tempi di permanenza gastrica del cibo.

Frutti da evitare per la gastrite, quali sono

Cambiare alimentazione per la gastrite non è sempre facile. Chi soffre di reflusso è costretto a ridurre o eliminare del tutto dal proprio menu il consumo di particolari alimenti. Questo è il caso della frutta. La frutta che può essere consumata deve avere un basso grado di acidità, proprio come il resto degli alimenti. Ecco quali sono i cibi, verdure e frutta da evitare per la gastrite:

  • Bevande: da evitare l’uso di tè e caffè anche se privi di teina o caffeina. No alle bibite zuccherate, gassate o a base di cola. Eliminare cioccolato caldo e alcool.
  • Frutta: no al consumo di arancia, limoni, mandarini, agrumi in generale, pompelmo, cedro, ananas, ribes, melograno, fichi, frutta essiccata (contengono solfiti e conservanti, che sono fortemente irritanti per lo stomaco).
  • Verdura: eliminare dalla dieta succhi di verdura, pepe, peperoni, peperoncino, cipolle, aglio, menta e pomodori.

Alimenti sconsigliati in caso di gastrite anche dolci, cioccolato, prodotti da forno, merende confezionate, cibi fritti in generale e molto speziati. Sarebbe utile evitare di mescolare cibi eccessivamente ricchi di proteine e di carboidrati. Tra i metodi di cottura sono da evitare quelle tecniche che richiedono molti grassi come la frittura compresa quella in padella e tegame. Vanno infatti evitati tutti quei cibi ricchi di grassi, salumi, insaccati, formaggi grassi, in particolare quelli fermentati come il gorgonzola e pecorino. No agli alimenti poco cotti e ai cibi conservati sotto sale, affumicati o sott’olio.

Elenco frutta per gastrite e reflusso: quali sono i frutti che fanno bene

La frutta contiene vitamine, sali minerali, fibre e principi attivi che aiutano a mantenere il nostro corpo in buona salute.  Mele, banane, pesche e pere sono la frutta per gastrite consigliata. La dose è due frutti al giorno.

  • PERE: ricche di fibre e vitamine A, B1, B2, C ed E , aiutano a ridurre il colesterolo, rafforzare il sistema immunitario e migliorare la salute dell’apparato digerente.
  • BANANE: formano una barriera protettiva sulle pareti dello stomaco e favoriscono il benessere intestinale, aiutando a lenire le infiammazioni. Sono ricche di amido, il quale viene fermentato dalla flora batterica intestinale e produce acidi grassi a corta catena importantissimi per la buona salute della mucosa intestinale. Fonte di fibre e sali minerali quali il potassio, zinco e vitamine.
  • PESCHE: contiene vitamine A, C ed E, che aiutano a prevenire malattie come l’Alzheimer, le cateratte e il cancro. Ricche di minerali quali potassio, il fosforo e il magnesio che stimolano il sistema immunitario, hanno un’azione diuretica e lassativa, sono facili da digerire e aiutano il fegato nel processo digestivo
  • MELE: ricche di vitamina C e antiossidanti, contengono pectina (una fibra solubile) che contribuisce a eliminare le scorie nocive dal organismo e grazie alle proprietà assorbenti riesce ad aumentare la consistenza delle feci. La pectina contenuta al loro interno agisce anche da prebiotico, ovvero come nutrimento per quei batteri intestinali considerati buoni. Possono inibire la crescita di Helicobacter pylori. Importanti anche nella prevenzione di infarti, riducono il rischio dei tumori.

Possono essere consumati anche fragole, kiwi e frutti di bosco previa estrazione a freddo con apposito estrattore, in quanto a causa dell’abbondanza di piccoli semi che contengono potrebbero causare irritazione.

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avatar Bruna Esposto Sono una naturalista con la passione per la scrittura. Nel 2015 ha deciso di aprire un blog che le permettesse di unire la passione per la natura e la fotografia con la sua esigenza di raccontare e raccontarsi. Dal 2017 grazie al suo blog e al suo profilo instagram ha lavorato come Influencer marketing e content creator collaborando con oltre 100 brand in tutto il mondo, realizzando per loro articoli e fotografie. Grazie ai contatti su instagram ha potuto collaborare con giornali online. Questa esperienza è stata fondamentale in quanto l’ha spronata a migliorarsi e ad approfondire le tematiche relative alla Seo, l’html e Wordpress. Leggi tutto