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Liquirizia: principi attivi, benefici pressione e uso in gravidanza

Redazione Controcampus 29 Novembre 2020
R. C.
18/10/2021

Ecco a cosa serve la liquirizia: proprietà curative e benefici radice, controindicazioni ed effetti collaterali, quando e come assumerla, dove acquistarla e come conservarla.



In polvere, fresca, liquida o infusa con la menta o l’anice i benefici della liquirizia sulla salute superano di gran lunga gli effetti collaterali e controindicazioni. Fidata alleata del sistema immunitario contro i malanni di stagione, si trova in commercio disidratata, a pezzetti, in polvere, fresca, liquida  o come integratore alimentare. Eletta nel 2012 pianta dell’anno grazie alle sue proprietà è in grado di calmare il mal di gola, tosse e asma, ma non solo.

Grazie alla liquirizia la pressione del sangue si alza, aumentando la ritenzione del sodio e dell’acqua ed eliminando il potassio, pertanto è ottima per chi soffre di pressione bassa. Utilizzata per trattare la gastrite e l’ulcera dello stomaco, migliora la digestione proteggendo della mucosa gastrica, previene la formazione di gas e di gonfiori. Utile anche contro l’alitosi, infiammazioni delle gengive e il mal di gola, tosse e catarro. Protegge il fegato e riduce trigliceridi e transaminasi in persone con insufficienza epatica. Ma un eccessivo dosaggio di liquirizia in gravidanza fa male, quindi è meglio non abusarne quando si aspetta un bambino.

Da sempre considerata un rimedio naturale per diverse problematiche. Reputata, inoltre, l’alimento “dietetico” per eccellenza, è parte integrante della cultura occidentale.

Vediamo insieme a cosa serve, la dose giornaliera consigliata, come conservare e come coltivarla in vaso sul balcone.

Proprietà Liquirizia: uso in gravidanza e allattamento e benefici alla pressione

Per capire che cos’è e a cosa serve, occorre analizzare tutte le caratteristiche botaniche e proprietà benefiche di questa meravigliosa pianta officinale. Glycyrrhiza glabra L. appartiene alla famiglia delle Fabaceae, originaria dell’Asia centrale e sud-occidentale, è stata rinvenuta anche nel mediterraneo. diffusamente coltivata in Africa, sud Europa, India e Cina. Questa spezia è nota sin dall’antichità. Le prime notizie dell’utilizzo terapeutico risalgono agli antichi egizi. Infatti, i principi attivi contenuti nella radice fresca (acido glicirrizico, flavonoidi, fitosteroli) hanno un effetto rinfrescante, espettorante, emolliente,  cicatrizzante, antinfiammatorio e antivirale. Nonostante i vantaggi che l’uso della pianta apporta all’organismo, un consumo eccessivo e prolungato può produrre controindicazioni ed effetti collaterali.

Tuttavia, mangiare liquirizia in gravidanza fa male, se il dosaggio giornaliero supera le dosi consigliate. Chi si tratti di rotelle, caramelle o dei famosi Amarelli, ci sono delle controindicazioni che chi aspetta un bambino dovrebbe conoscere. Come pure l’assunzione della liquirizia in allattamento, non deve essere sottovalutato.

È consigliabile consultare il medico curante prima dell’assunzione in caso di gravidanza e allattamento, d’uso della pillola anticoncezionale, oppure in caso di allergia verso uno o più componenti che lo costituiscono. Inoltre, possono insorgere controindicazioni con medicinali. Infatti l’assunzione può interagire con alcuni farmaci e integratori, questo perché la radice potrebbe creare uno squilibrio nella concentrazione di sali minerali nel sangue. È  fortemente sconsigliata l’assunzione se si fa uso di farmaci anticoagulanti e diuretici per il controllo dell’ipertensione.

Ma i benefici della liquirizia alla pressione bassa sono noti. È sconsigliato superare i 500 mg giornalieri di radice fresca e soprattutto occorre evitare l’assunzione per lunghi periodi (oltre le 4/6 settimane), in quanto può provocare ritenzione idrica, cefalea, sofferenza muscolare e un’aumento della pressione.

Controindicazioni liquirizia e benefici, quando fa male e bene

A chi ci domanda se fa dimagrire rispondiamo di si. Ha proprietà dimagranti in quanto leggermente lassativa e tiene a freno la fame. La liquirizia ha controindicazioni, insieme ai già notati benefici. E’ sconsigliata a chi soffre di ipertensione,  ipopotassiemia e ipernatriemia, nonché a chi ha problemi di grave insufficienza renale, cirrosi epatica e diabete.

Ma dove si trova la polvere e quanto costa pura? La parte della pianta utilizzata è il rizoma (radice) il prezzo di 1kg di radice pura si aggira intorno ai 40 euro. Si può acquistare facilmente nei grandi magazzini, farmacie ed erboristerie, sotto forma di:

  • Tintura madre: viene preparata triturando 20 gr di radice in 100 ml di alcool 20° lasciandola macerare per 10 giorni;
  • Integratori alimentari/Capsule: realizzate con la radice essiccata in polvere;
  • Infuso: far bollire per 5 minuti 2 g di spezia fresca in 100 ml di acqua. Ottimo contro la tosse, il catarro bronchiale e il bruciore di stomaco.
  • Decotto: far bollire per 5 minuti 6 g di spezia fresca in 100 ml di acqua. Ottimo contro la il mal di gola, da utilizzare per gargarismi e lavaggi.
  • Radice Fresca o in polvere: si usa in cucina per la preparazione di squisite pietanze.

Ma vediamo quali sono le proprietà e valori nutrizionali ed essenzialmente quante calorie sono contenute in 100 gr di radice fresca: con le sue 375 calorie contiene 93,55 g di carboidrati, 0 g di proteine, 0,2 g di fibre, 70 g di zuccheri e 0,05 g di grassi. È ricco di vitamina B1, B2, B3, B5,  E, e di flavonoidi, in particolare la liquiritina, sali minerali, quali potassio, magnesio, calcio, fosforo ferro, silicio, selenio e zinco.

Come coltivarla e come conservarla fresca

La pianta, grazie alle sue caratteristiche botaniche, è facile da coltivare in Italia, che sia in giardino o in appartamento in vaso non necessita di cure assidue. Ma occorre avere pazienza, perché per prelevare radici occorre attendere che la pianta raggiunga almeno i tre anni di vita.

Pianta erbacea perenne può arrivare fino a 2 metri di altezza, quindi necessita spesso di potature. Cresce bene in tutte le aree costiere della penisola, l’importante è garantirle una stagione di crescita lunga e calda. Ama luoghi soleggiati e va innaffiata sporadicamente, tra una innaffiatura e l’altra è consigliato lasciare il terreno asciutto per più di 2 giorni, infatti sarebbe meglio innaffiarla 3 volte ogni 2 settimane. Per ottenere un buon raccolto è necessario concimarla spesso con concimi azotati.

La semina si effettua nel periodo di febbraio-marzo, coprendo i semi con un sottile strato di terriccio. In alternativa si possono acquistare piantine da un vivaio ed è preferibile metterle in dimora in giardino, per un buon sviluppo delle radici, altrimenti va bene anche in vaso, ma quest’ultimo deve avere almeno una profondità di 50 cm.

Predilige terreni composti da terriccio, che fornisce il nutrimento e trattiene l’umidità, da sabbia grossolana, che assicura un ottimo drenaggio.  L’ideale è creare uno strato drenante con della ghiaia a circa 60 cm di profondità .

La conservazione della radice di non è un processo complicato, vengono tagliate in pezzi di media grandezza, lavate e lasciate asciugare al sole oppure in forno a bassa temperatura, non più di 40°. Si possono conservare in vasetti di vetro, lontano da fonti di calore e umidità. In alternativa può essere macinata finemente e la si può utilizzare per preparare dolci, fatti in casa, gelati e il famosissimo liquore.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto