Liquirizia: principi attivi, benefici pressione e uso in gravidanza

Bruna Esposto 29 Novembre 2020

Ecco a cosa serve la liquirizia: proprietà curative e benefici radice, controindicazioni ed effetti collaterali, quando e come assumerla, dove acquistarla e come conservarla.

In polvere, fresca, liquida o infusa con la menta o l’anice i benefici della liquirizia sulla salute superano di gran lunga gli effetti collaterali e controindicazioni. Fidata alleata del sistema immunitario contro i malanni di stagione, si trova in commercio disidratata, a pezzetti, in polvere, fresca, liquida  o come integratore alimentare. Eletta nel 2012 pianta dell’anno grazie alle sue proprietà è in grado di calmare il mal di gola, tosse e asma, ma non solo.

Grazie alla liquirizia la pressione del sangue si alza, aumentando la ritenzione del sodio e dell’acqua ed eliminando il potassio, pertanto è ottima per chi soffre di pressione bassa. Utilizzata per trattare la gastrite e l’ulcera dello stomaco, migliora la digestione proteggendo della mucosa gastrica, previene la formazione di gas e di gonfiori. Utile anche contro l’alitosi, infiammazioni delle gengive e il mal di gola, tosse e catarro. Protegge il fegato e riduce trigliceridi e transaminasi in persone con insufficienza epatica. Ma un eccessivo dosaggio di liquirizia in gravidanza fa male, quindi è meglio non abusarne quando si aspetta un bambino.

Da sempre considerata un rimedio naturale per diverse problematiche. Reputata, inoltre, l’alimento “dietetico” per eccellenza, è parte integrante della cultura occidentale.

Vediamo insieme a cosa serve, la dose giornaliera consigliata, come conservare e come coltivarla in vaso sul balcone.

Proprietà Liquirizia: uso in gravidanza e allattamento e benefici alla pressione

Per capire che cos’è e a cosa serve, occorre analizzare tutte le caratteristiche botaniche e proprietà benefiche di questa meravigliosa pianta officinale. Glycyrrhiza glabra L. appartiene alla famiglia delle Fabaceae, originaria dell’Asia centrale e sud-occidentale, è stata rinvenuta anche nel mediterraneo. diffusamente coltivata in Africa, sud Europa, India e Cina. Questa spezia è nota sin dall’antichità. Le prime notizie dell’utilizzo terapeutico risalgono agli antichi egizi. Infatti, i principi attivi contenuti nella radice fresca (acido glicirrizico, flavonoidi, fitosteroli) hanno un effetto rinfrescante, espettorante, emolliente,  cicatrizzante, antinfiammatorio e antivirale. Nonostante i vantaggi che l’uso della pianta apporta all’organismo, un consumo eccessivo e prolungato può produrre controindicazioni ed effetti collaterali.

Tuttavia, mangiare liquirizia in gravidanza fa male, se il dosaggio giornaliero supera le dosi consigliate. Chi si tratti di rotelle, caramelle o dei famosi Amarelli, ci sono delle controindicazioni che chi aspetta un bambino dovrebbe conoscere. Come pure l’assunzione della liquirizia in allattamento, non deve essere sottovalutato.

È consigliabile consultare il medico curante prima dell’assunzione in caso di gravidanza e allattamento, d’uso della pillola anticoncezionale, oppure in caso di allergia verso uno o più componenti che lo costituiscono. Inoltre, possono insorgere controindicazioni con medicinali. Infatti l’assunzione può interagire con alcuni farmaci e integratori, questo perché la radice potrebbe creare uno squilibrio nella concentrazione di sali minerali nel sangue. È  fortemente sconsigliata l’assunzione se si fa uso di farmaci anticoagulanti e diuretici per il controllo dell’ipertensione.

Ma i benefici della liquirizia alla pressione bassa sono noti. È sconsigliato superare i 500 mg giornalieri di radice fresca e soprattutto occorre evitare l’assunzione per lunghi periodi (oltre le 4/6 settimane), in quanto può provocare ritenzione idrica, cefalea, sofferenza muscolare e un’aumento della pressione.

Controindicazioni liquirizia e benefici, quando fa male e bene

A chi ci domanda se fa dimagrire rispondiamo di si. Ha proprietà dimagranti in quanto leggermente lassativa e tiene a freno la fame. La liquirizia ha controindicazioni, insieme ai già notati benefici. E’ sconsigliata a chi soffre di ipertensione,  ipopotassiemia e ipernatriemia, nonché a chi ha problemi di grave insufficienza renale, cirrosi epatica e diabete.

Ma dove si trova la polvere e quanto costa pura? La parte della pianta utilizzata è il rizoma (radice) il prezzo di 1kg di radice pura si aggira intorno ai 40 euro. Si può acquistare facilmente nei grandi magazzini, farmacie ed erboristerie, sotto forma di:

  • Tintura madre: viene preparata triturando 20 gr di radice in 100 ml di alcool 20° lasciandola macerare per 10 giorni;
  • Integratori alimentari/Capsule: realizzate con la radice essiccata in polvere;
  • Infuso: far bollire per 5 minuti 2 g di spezia fresca in 100 ml di acqua. Ottimo contro la tosse, il catarro bronchiale e il bruciore di stomaco.
  • Decotto: far bollire per 5 minuti 6 g di spezia fresca in 100 ml di acqua. Ottimo contro la il mal di gola, da utilizzare per gargarismi e lavaggi.
  • Radice Fresca o in polvere: si usa in cucina per la preparazione di squisite pietanze.

Ma vediamo quali sono le proprietà e valori nutrizionali ed essenzialmente quante calorie sono contenute in 100 gr di radice fresca: con le sue 375 calorie contiene 93,55 g di carboidrati, 0 g di proteine, 0,2 g di fibre, 70 g di zuccheri e 0,05 g di grassi. È ricco di vitamina B1, B2, B3, B5,  E, e di flavonoidi, in particolare la liquiritina, sali minerali, quali potassio, magnesio, calcio, fosforo ferro, silicio, selenio e zinco.

Come coltivarla e come conservarla fresca

La pianta, grazie alle sue caratteristiche botaniche, è facile da coltivare in Italia, che sia in giardino o in appartamento in vaso non necessita di cure assidue. Ma occorre avere pazienza, perché per prelevare radici occorre attendere che la pianta raggiunga almeno i tre anni di vita.

Pianta erbacea perenne può arrivare fino a 2 metri di altezza, quindi necessita spesso di potature. Cresce bene in tutte le aree costiere della penisola, l’importante è garantirle una stagione di crescita lunga e calda. Ama luoghi soleggiati e va innaffiata sporadicamente, tra una innaffiatura e l’altra è consigliato lasciare il terreno asciutto per più di 2 giorni, infatti sarebbe meglio innaffiarla 3 volte ogni 2 settimane. Per ottenere un buon raccolto è necessario concimarla spesso con concimi azotati.

La semina si effettua nel periodo di febbraio-marzo, coprendo i semi con un sottile strato di terriccio. In alternativa si possono acquistare piantine da un vivaio ed è preferibile metterle in dimora in giardino, per un buon sviluppo delle radici, altrimenti va bene anche in vaso, ma quest’ultimo deve avere almeno una profondità di 50 cm.

Predilige terreni composti da terriccio, che fornisce il nutrimento e trattiene l’umidità, da sabbia grossolana, che assicura un ottimo drenaggio.  L’ideale è creare uno strato drenante con della ghiaia a circa 60 cm di profondità .

La conservazione della radice di non è un processo complicato, vengono tagliate in pezzi di media grandezza, lavate e lasciate asciugare al sole oppure in forno a bassa temperatura, non più di 40°. Si possono conservare in vasetti di vetro, lontano da fonti di calore e umidità. In alternativa può essere macinata finemente e la si può utilizzare per preparare dolci, fatti in casa, gelati e il famosissimo liquore.

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avatar Bruna Esposto Sono una naturalista con la passione per la scrittura.Nel 2015 ha deciso di aprire un blog che le permettesse di unire la passione per la natura e la fotografia con la sua esigenza di raccontare e raccontarsi.Dal 2017 grazie al suo blog e al suo profilo instagram ha lavorato come Influencer marketing e content creator collaborando con oltre 100 brand in tutto il mondo, realizzando per loro articoli e fotografie.Grazie ai contatti su instagram ha potuto collaborare con giornali online. Questa esperienza è stata fondamentale in quanto l’ha spronata a migliorarsi e ad approfondire le tematiche relative alla Seo, l’html e Wordpress. Leggi tutto