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Iscrizioni over 40 all’università: cresce il numero in Italia

Redazione Controcampus 22 Maggio 2026
R. C.
30/07/2026

Le iscrizioni di over 40 all'università hanno registrato un incremento notevole nell'ultimo decennio, segnando un raddoppio delle presenze rispetto al passato.

Il panorama accademico italiano sta vivendo una trasformazione silenziosa ma significativa, che vede protagonisti non solo i giovani neodiplomati, ma anche una platea crescente di professionisti e adulti che scelgono di rimettersi in gioco.

Questo fenomeno, documentato dalle recenti analisi statistiche, riflette una nuova consapevolezza sul valore della formazione permanente. Non si tratta più soltanto di una scelta legata alla crescita personale, ma di una strategia mirata per navigare un mercato del lavoro in costante mutamento, dove l’aggiornamento delle competenze diventa un requisito essenziale per mantenere la propria competitività professionale.

Analizzando i dati diffusi dall’ufficio statistico del Ministero dell’Università e della Ricerca, emerge un quadro chiaro: sono oltre 133 mila gli studenti con più di quarant’anni che frequentano gli atenei del Paese. Sebbene tale cifra includa anche le istituzioni telematiche, che attirano naturalmente un pubblico adulto, il dato resta rilevante anche isolando le università tradizionali, dove si contano quasi ventimila immatricolati senior.

Questa tendenza, che porta la quota degli over 40 al 6,4% del totale degli studenti, dimostra come l’università stia diventando un luogo di incontro tra generazioni diverse, unendo chi è all’inizio del proprio percorso e chi, invece, desidera dare una nuova direzione alla propria vita.

Perchè sono aumentate le iscrizioni over 40 all’università: dinamiche rispetto ai numeri degli iscritti

Il ritorno sui banchi a un’età matura è guidato da motivazioni eterogenee, che spaziano dalla necessità di riqualificazione professionale alla riscoperta di interessi personali accantonati in gioventù.

Molti decidono di intraprendere un nuovo corso di laurea per ottenere avanzamenti di carriera, mentre altri cercano di acquisire titoli specifici per partecipare a concorsi pubblici o per cambiare radicalmente settore lavorativo. In molti casi, si tratta di persone che avevano interrotto gli studi in precedenza e che ora trovano la stabilità o la motivazione necessaria per completare il proprio percorso accademico.

Le grandi istituzioni accademiche italiane confermano questa tendenza, registrando presenze significative di studenti senior all’interno dei propri corsi. Alla Sapienza di Roma, ad esempio, si contano circa cinquemila iscritti sopra i quarant’anni, una percentuale che si attesta attorno al 4,2% del totale.

Anche l’Università di Bologna mostra numeri solidi, con oltre tremila studenti adulti, mentre presso l’Ateneo di Milano-Bicocca la quota si aggira intorno al migliaio di unità. L’Università del Salento ha visto crescere la propria percentuale di iscritti maturi, passando dal 3% al 4% in tempi recenti. Questi dati testimoniano come l’offerta formativa stia diventando sempre più inclusiva, intercettando bisogni che vanno ben oltre la fascia d’età tradizionale.

Aumentano gli Over 40 tra le facoltà umanistiche

Le preferenze disciplinari mostrano una chiara predilezione per le facoltà umanistiche, che attraggono il maggior numero di studenti senior, mentre le aree scientifiche e mediche presentano numeri più contenuti, sebbene non trascurabili. Ad esempio, si segnalano circa 315 iscritti nell’area medica e 140 in quella scientifica.

Tuttavia, esistono eccezioni interessanti: l’Università di Ferrara ha osservato un raddoppio degli studenti over 40 in dipartimenti tecnici come Ingegneria, Neuroscienze e Scienze mediche. Questa varietà dimostra che la scelta non è dettata solo da passioni personali, ma spesso da una valutazione pragmatica sulle prospettive di occupazione e sulla possibilità di specializzarsi in settori dove le competenze tecniche sono altamente richieste.

Iniziative accademiche per favorire la formazione senior

Per accogliere al meglio questa tipologia di studenti, le università stanno iniziando a ripensare le proprie modalità di interazione e supporto. L’Alma Mater di Bologna si è distinta organizzando eventi dedicati, come una serata speciale tenutasi nel marzo 2026, che ha visto la partecipazione di oltre ottocento persone provenienti da diverse regioni italiane. Federico Condello, delegato dell’ateneo bolognese, ha sottolineato come in questi studenti si percepisca una forte spinta al riscatto personale, un desiderio di realizzare un obiettivo mancato in gioventù che conferisce al percorso accademico un valore aggiunto e una determinazione fuori dal comune.

Il desiderio di migliorare la propria posizione professionale rimane un motore trainante, come dimostrano i 400 iscritti al corso di Scienze dell’educazione e i 315 studenti che hanno scelto percorsi in ambito medico. Gli atenei si trovano dunque di fronte alla sfida di adattare la didattica a ritmi di vita meno flessibili rispetto a quelli dei ventenni.

La rettrice dell’Università di Firenze, Alessandra Petrucci, ha evidenziato come l’ateneo stia lavorando attivamente per implementare strumenti e metodologie didattiche su misura, capaci di valorizzare l’esperienza di questa fascia di utenza.

Riconoscere l’importanza di tali studenti significa non solo offrire loro una seconda opportunità, ma arricchire l’intero ambiente universitario con prospettive mature e vissuti professionali diversificati, creando un ecosistema formativo più dinamico, inclusivo e capace di rispondere alle sfide di un mondo del lavoro che richiede un apprendimento continuo lungo tutto l’arco della vita.

Dati storici e prospettive future per gli studenti maturi

Il confronto con il passato rende ancora più evidente la portata del cambiamento in corso. Dieci anni fa, gli studenti con più di quarant’anni iscritti agli atenei italiani erano 61.552, pari al 3,7% della popolazione accademica. Il raddoppio registrato oggi non è solo un dato statistico, ma il riflesso di un profondo mutamento culturale.

La formazione non è più vista come un capitolo che si chiude al termine dell’adolescenza, ma come un processo ciclico che accompagna l’individuo nelle diverse fasi della sua esistenza. Gli atenei, dal canto loro, iniziano a comprendere che questa utenza richiede una gestione differente, non solo in termini di orari, ma anche di orientamento e supporto didattico specifico.

La capacità di integrare gli studenti senior richiederà, nei prossimi anni, una riflessione più ampia sulla flessibilità dei percorsi di studio. Sebbene la passione continui a guidare molti, la necessità di conciliare lo studio con impegni lavorativi e familiari rende indispensabile l’adozione di modelli didattici ibridi o personalizzati. Le università che sapranno anticipare queste esigenze, offrendo servizi mirati e riconoscendo i crediti acquisiti tramite l’esperienza professionale pregressa, saranno le più competitive.

La testimonianza di chi sceglie di tornare sui libri dopo decenni di carriera è un segnale positivo per il sistema Paese: dimostra che la curiosità intellettuale e la voglia di migliorarsi non hanno età. Il successo di questa integrazione dipenderà dalla capacità di trasformare le strutture accademiche, tradizionalmente pensate per un pubblico giovane, in ambienti accoglienti per chiunque voglia investire sul proprio futuro, indipendentemente dalla propria data di nascita.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto