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Previsioni meteo agosto 2026: caldo intenso e temporali in arrivo

Redazione Controcampus 31 Luglio 2026
R. C.
02/08/2026

Ecco quali sono le previsioni meteo agosto 2026 che si basano sulle ultime analisi del modello europeo ECMWF: quanto farà caldo nelle prossime settimane.

Questo strumento offre una proiezione a lungo termine sulla possibile evoluzione climatica per le prossime settimane.

È essenziale considerare tali dati come indicazioni di massima, consapevoli dei fisiologici margini di incertezza tipici delle proiezioni meteorologiche stagionali.

L’atmosfera sarà dominata da due dinamiche contrapposte che influenzeranno il clima italiano. Da un lato, l’anticiclone subtropicale nordafricano spingerà masse d’aria roventi verso il Mediterraneo. Dall’altro, infiltrazioni di correnti umide oceaniche cercheranno di mitigare il caldo, portando temporanee instabilità che potrebbero interrompere, almeno parzialmente, la persistente azione del fronte caldo africano.

La tendenza generale leggendo le previsioni meteo agosto 2026 suggerisce una prima parte del mese caratterizzata da un caldo intenso e duraturo. Successivamente, la spinta dell’alta pressione africana tenderà a indebolirsi gradualmente. Questo cambiamento permetterà un ritorno a condizioni termiche più contenute, sebbene il clima rimarrà estivo e con una crescente frequenza di fenomeni temporaleschi pomeridiani.

Nonostante la complessità delle dinamiche atmosferiche, l’analisi dei modelli fornisce un quadro orientativo utile per pianificare le attività. La variabilità sarà il tema dominante, specialmente nella seconda metà del mese, quando la pressione atmosferica si farà meno oppressiva. Monitorare costantemente gli aggiornamenti quotidiani resta la strategia migliore per affrontare eventuali eventi estremi.

Previsioni meteo agosto 2026: picco del caldo nella prima decade del mese

Durante la prima settimana, compresa tra l’1 e il 7 agosto, l’Italia vivrà probabilmente la fase più rovente dell’intera stagione. L’anticiclone subtropicale raggiungerà la sua massima espansione sul Mediterraneo centrale. Si prevedono valori di geopotenziale elevati, che garantiranno condizioni di stabilità e temperature decisamente superiori alle medie stagionali su tutto il territorio nazionale.

Le temperature subiranno un incremento significativo, con valori costanti tra i 35°C e i 38°C su pianure e zone collinari da Nord a Sud. In contesti isolati e nelle ore pomeridiane, non si escludono picchi estremi che potrebbero toccare i 40°C, 41°C o addirittura 42°C, confermando una calura intensa e prolungata.

Sebbene questo calore risulti meno estremo rispetto ai picchi registrati a metà luglio, la sua persistenza sarà il fattore critico. Le previsioni meteo agosto 2026 dicono che il periodo tra il 5 e il 7 agosto si preannuncia come il più critico. L’energia termica accumulata al suolo favorirà inoltre lo sviluppo di fenomeni temporaleschi, specialmente a ridosso dei rilievi alpini.

L’instabilità pomeridiana colpirà principalmente le zone montuose, con temporali che potrebbero sconfinare verso le pianure adiacenti. Le aree più esposte includono Alpi e Prealpi, ma anche l’Appennino centro-meridionale, con possibili fenomeni anche in Sicilia. Nelle zone di pianura vicine ai rilievi settentrionali, non si può escludere il rischio di temporali violenti e improvvisi.

Verso una graduale normalizzazione climatica

L’8 agosto manterrà ancora caratteristiche di forte calura, con picchi massimi elevati. Tuttavia, tra il 9 e il 10 agosto, si assisterà a un iniziale calo delle temperature, partendo dalle regioni settentrionali, dal medio Adriatico e dalla Sardegna. Qui, il caldo rientrerà verso valori più normali, con massime che non supereranno i 34-35°C.

Le previsioni meteo agosto 2026 a Sud e lungo il medio-alto Tirreno: il caldo persisterà sopra la media fino al 14 agosto, sebbene con un’attenuazione rispetto ai giorni precedenti. Le punte massime si attesteranno intorno ai 38-39°C. I temporali continueranno a manifestarsi in modo irregolare, interessando soprattutto i settori alpini, prealpini e, con minore frequenza, le zone appenniniche.

La terza settimana, dal 14 al 20 agosto, segnerà una transizione verso un’estate più tipica. L’influenza africana perderà vigore, lasciando spazio a correnti oceaniche più miti. Le temperature rimarranno circa 2-4°C sopra la media, un calo netto rispetto agli eccessi della prima decade. I fenomeni temporaleschi diventeranno più frequenti sul Centro-Sud Appennino.

Previsioni meteo agosto 2026 in fase finale del mese

Nell’ultima parte del mese, dal 21 al 31 agosto, il clima proseguirà con una tendenza alla normalizzazione. Le temperature si allineeranno quasi ovunque alle medie del periodo, riducendo drasticamente gli eccessi termici. Questo contesto favorirà una maggiore vivibilità, pur mantenendo le caratteristiche tipiche di una stagione estiva ormai avviata verso la sua conclusione naturale.

I temporali pomeridiani diventeranno l’elemento distintivo di questa fase finale, manifestandosi con regolarità sia al Nord che lungo la dorsale appenninica. Occasionalmente, tali fenomeni potranno estendersi anche verso le aree pianeggianti e le zone costiere, portando sollievo dalla calura residua e contribuendo a rinfrescare l’aria dopo le giornate più soleggiate e stabili.

Analizzando il bilancio pluviometrico complessivo, il mese di agosto si prospetta leggermente sotto la media o, al massimo, in linea con i valori storici. Le precipitazioni saranno distribuite in modo disomogeneo, con poche occasioni per vere azioni depressionarie strutturate. La maggior parte dei fenomeni sarà di tipo convettivo, legata esclusivamente al calore diurno.

Localmente, si potranno registrare eccessi di pioggia in alcune aree specifiche. Tra queste spiccano la Sicilia centro-orientale, in particolare l’area dell’Etna, e le Alpi occidentali piemontesi. Anche le zone del Trentino-Alto Adige e le Alpi lombarde, come le Orobie e le Retiche, potrebbero beneficiare di un surplus pluviometrico più consistente rispetto al resto del Paese.

In definitiva, secondo le previsioni meteo agosto 2026 si prospetta come un mese dai due volti: un avvio estremamente caldo seguito da una progressiva distensione termica. Sebbene il caldo rimanga protagonista, la sua intensità diminuirà con il passare dei giorni. La prudenza nelle previsioni resta fondamentale, dato che i modelli a lungo raggio offrono solo una tendenza generale.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. 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