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30 dicembre 2013

Canone Rai 2014: come non pagare il canone rai, costo ed esenzione

Canone Rai 2014
Canone Rai 2014

Canone Rai 2014

Si ritorna a pagare il  canone Rai 2014, una delle tasse più odiate e per questo più discusse dagli italiani. 

Ecco tutto quello che devi sapere sul canone prima di pagare!

Oltre al malumore generale per le seguenti imposte Iva, Irpef, Imu si aggiunge alle stesse il canone Rai che scade il 31 gennaio.

A confermare l’ipotesi che il Canone Rai 2014 sia l’imposta più odiata dagli italiani è il sondaggio Ifel condotto nel 2011 dal Centro studio dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

Alla domanda “Qual è secondo te la tassa più odiosa?”, il 45% degli 8mila intervistati aveva risposto indicando l’abbonamento RAI, seguito dal bollo auto (14,2%), dall’Iva (9,1%), dall’Irpef (7,5) ed infine dall’imposta sugli immobili, l’Ici (solo il 6,4%).

Anche un’altra indagine condotta da Solo Affitti (franchising immobiliare specializzato nella locazione) ha confermato che il pagamento del canone Rai proprio non viene accettato. Alla domanda: “Quale tributo vorresti eliminare con questa campagna elettorale?” La risposta è stata che il 60% dei cittadini preferirebbe abolire il canone Rai, seguita dall’Imu e dalla Tares (ex tassa sui rifiuti, terza con il 12,5%).

Canone Rai 2014: cos’è e come non pagarlo, esoneri ed eccezioni per non pagare

Ogni anno la RAI si impegna a ricordare al telespettatore che bisogna rinnovare il Canone Rai 2014 (113,50 euro l’importo attuale, +1,50 euro rispetto all’anno scorso), ma gli italiani credono che sia un’imposta iniqua e anticostituzionale.

Alcuni hanno addirittura dichiarato che preferirebbero non guardarla la Rai se sono costretti a pagare il canone.

Il canone rai venne istituito nel 1938 da Vittorio Emanuele III. Si tratta del decreto del 21 febbraio 1938, n.246 che prevede il pagamento della tassa canone Rai per il possesso di “apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni”.

Molti italiani credono che sia un canone televisivo, ma in realtà si tratta di un tributo statale, sostanzialmente riferito alla proprietà di un apparecchio preposto alla ricezione del segnale radio – televisivo. Questo che cosa significa? Stando a questa disposizione non lo solo la nostra amata televisione ma anche la radio, computer e dispositivi mobili subiscono gli effetti di questa legge nel caso in cui siano predisposti alla ricezione del segnale Rai.

Canone Rai 2014: pagarlo anche se non usufruiamo del servizio?

Il motivo per il quale siamo costretti a pagare questa imposta è perché la stessa non si riferisce al servizio offerto dalla Rai, ma al possesso dell’apparecchio ricevente cioè la televisione.

Una critica feroce che viene mossa sul canone Rai è che si parla di abbonamento, ma in realtà parlare di abbonamento è sbagliato perché si tratta di una vera e propria imposta. Se fosse un abbonamento potremmo decidere noi termini, condizioni e consumo. La denominazione di questa tassa non è quindi congrua ai suoi effetti sulla realtà.

Il Canone Rai 2014 è quindi una tassa statale e bisogna pagarla. La politica certo non ha chiarito tale situazione e ricordiamo la memorabile uscita del Berlusconi del marzo 2008, che in campagna elettorale aveva promesso: la aboliremo!

Nulla è cambiato dal 2008, da quando si era preso l’impegno e la promessa di abolire o meglio di ripagare gli italiani che avevano pagato l’Imu, ma nulla di tutto questo è accaduto. Il canone rai continua ad essere una tassa e come tale obbligatoria e da pagare.

Chi evade il Canone Rai 2014? Da un sondaggio è emerso che il 27% degli Italiani non lo paga. Il canone Rai è tra le 7 tasse più evase del paese: è calcolato intorno al 1,5 Miliardi di euro il totale “evaso” che non rientrerà nelle casse dello Stato.

Evasione Canone Rai 2014 ecco i motivi dichiarati dagli italiani

  • La troppa pubblicità durante i programmi,
  • La scarsa qualità del servizio pubblico,
  • La sempre più evidente politicizzazione della RAI,
  • Il confronto sempre più avvilente tra tv italiana ed estera .

Dato questo odio profondo che gli italiani hanno nei confronti di questo abbonamento che abbonamento non è, ecco come non pagare il Canone Rai 2014 “legalmente”. Le soluzioni possibili sono tre e sono le seguenti:

  • Rottamazione: Bisogna farsi rilasciare la ricevuta di rottamazione per testimoniare l’avvenuta rottamazione. La stessa dovrà essere inviata in allegato alla disdetta la quale, è bene precisare, dispensa dal pagamento del canone rai a decorrere dal 1 gennaio dell’anno successivo sole se presentata entro il 31 dicembre dell’anno precedente.
  • Disdetta del Canone Rai 2014. La legge consente al contribuente (previo pagamento per intero il canone dell’anno in corso ed assenza di altre pendenze con il S.A.T. – Sportello Abbonamenti Tv) di revocare l’abbonamento RAI a condizione che questi dismetta gli apparecchi in suo possesso e ne richieda formalmente il suggellamento, impegnandosi di fatto a non usare più la televisione. Sul libretto di abbonamento si trova, infatti, una cartolina intitolata “Denuncia di cessazione”. Bisogna quindi barrare la casella con la richiesta di suggellamento ed inviare un vaglia postale dell’importo di 5,17 euro intestato al SAT –Sportello Abbonamenti TV – Casella postale 22, 10100 Torino. Entro il 30 novembre, poi, bisognerà spedire mezzo raccomandata AR la cartolina firmata, con in allegato la ricevuta originale del vaglia e il libretto di abbonamento.
  • Suggellamento Canone Rai 2014. L’ufficio di competenza è l’Ufficio Tecnico Erariale a cui è stata passata la pratica. Qui gli addetti si recheranno presso le vostre case per prendere il vostro televisore. Una volta concluso il procedimento l’utente potrà sentirsi esonerato dal pagamento del canone Rai.
  • Esenzione Canone Rai 2014 per i 75enni a reddito basso ed appartenenti a categorie professionali specifiche. Si tratta di fasce di contribuenti precise: anziani poco abbienti e specifiche categorie professionali. I cittadini che rientrano in queste categorie possono rivolgersi all’Agenzia delle Entrate per compilare ed inviare il modulo necessario: una semplice dichiarazione sostitutiva, accompagnata da un qualsiasi documento di riconoscimento che attesti l’effettivo possesso dei requisiti necessari.
  • Nello specifico sono esentati dal Canone Rai 2014 chi ha i seguenti requisiti:
    • I soggetti di età pari o superiore ai 75 anni
    • Un reddito familiare non superiore a 6.713,98 €
    • L’apparecchio deve essere quello della casa di residenza.
    • E’ necessario che il beneficiario viva esclusivamente con il coniuge e con nessun’altra persona dotata di un reddito proprio.
  • Inoltre sono esonerati dal pagamento Canone Rai 2014 anche:
    • Militari delle Forze Armate Italiane
    • Militari di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato;
    • Agenti diplomatici e consolari (stranieri accreditati in Italia)
    • Rivenditori e riparatori TV.
Il consiglio dell’esperto sul canone Rai

Per evitare fraintendimenti a chi è interessato all’esenzione del canone Rai riportiamo le dichiarazioni dell’avvocato Davide Cecchinato che così chiarisce e consiglia gli interessati: “Consiglio di evitare la procedura di suggellamento. A quanto mi consta ultimamente non viene neppure più eseguita dagli incaricati oppure viene espletata dopo mesi di attesa. E finché l’apparecchio tv non viene suggellato si è obbligati al pagamento del canone rai. Quindi può essere controproducente.

Meglio inviare formale disdetta. La comunicazione deve essere inoltrata a mezzo raccomandata all’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T. Casella postale 22 – 10121 Torino (To). Si rammenti che la cessazione che può avvenire solamente in due casi (oltre al suggellamento):

  • 1) annullamento dell’abbonamento per comprovata mancata detenzione della tv. A seguito della richiesta di annullamento, nel modulo che verrà successivamente inviato dallo Sportello Sat (Sportello Abbonamento Tv), andranno indicate tutte le informazioni richieste allegando il certificato di rottamazione della televisione – si può ottenere recandosi alle isole ecologiche gestite dalle società di smaltimento rifiuti – oppure la denuncia di furto o la documentazione che comprovi l’incendio o lo smarrimento dello stesso. Avendo cura di indicare il tipo/i di apparecchio/i detenuti di cui non si è più detentori – possessori.
  • 2) annullamento per cessione della tv. In questo caso, successivamente all’invio della raccomandata di disdetta, lo Sportello Sat chiederà la compilazione di un modulo di dichiarazione integrativa della disdetta che dovrà essere debitamente compilato in tutti i campi previsti, anche con l’indicazione del tipo/i di apparecchio/i detenuti, firmato dal cedente e dal cessionario dell’apparecchio e restituito per la definizione completa della richiesta di annullamento.
  • 3) la disdetta de canone rai denunciata entro il 31 dicembre dispensa dal pagamento dal 1 gennaio dell’anno successivo. La disdetta del canone rai denunciata entro il 30 giugno dispensa dal pagamento dal primo luglio. Qualora il contribuente abbia già corrisposto l’intera annualità non e’ previsto per legge chiedere il rimborso. Poiché il pagamento trimestrale costituisce una rata del canone rai semestrale non e’ possibile dare disdetta del canone rai senza aver corrisposto almeno l’importo per il semestre. In mancanza di regolare disdetta il canone rai si intende tacitamente rinnovato.”

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