• Google+
  • Commenta
12 marzo 2015

Opzione Donna: calcolo pensione anticipata e opzione contributivo 2015

L’Opzione Donna è un’altra delle variabili da tenere a mente durante il calcolo dell’ammontare della propria pensione anticipata o di vecchiaia, con sistema contributivo o retributivo: ecco le Novità introdotte dal 2015

L’opzione donna potrebbe rappresentare un modo più semplice per effettuare il calcolo della pensione. Ma procediamo con ordine.

Con la riforma Fornero sulle pensioni del 2011, è stata data alle lavoratrici l’opzione di poter andare in pensione anticipatamente fino al 31 dicembre 2015. A che prezzo? Bisogna optare per un assegno di pensione interamente calcolato in base al sistema contributivo.

Cosa vuol dire, questo, in pratica? L’opzione donna si riferisce alle lavoratrici dipendenti di 57 anni e alle lavoratrici autonome di 58 – ad entrambe le età vanno poi aggiunti 3 mesi, in quanto dal 1 gennaio 2013 di tanto è aumentata la speranza di vita. In entrambi i casi appena illustrati, il requisito di anzianità contributiva dev’essere di 35 anni.

Opzione Donna: requisiti, scadenze e notizie pensione anticipata 2015

L’Inps ha ultimamente ribadito che tale opzione dona sarà aperta fino al 31 dicembre di quest’anno, purché i dati anagrafici e i requisiti contributivi siano in ordine. Ovvero. Le lavoratrici dipendenti devono aver maturato i requisiti (dunque 57 anni e 3  mesi; 35 anni di contributi) entro il 30 novembre 2014; le lavoratrici dipendenti del pubblico impiego entro il 30 dicembre 2014; le autonome entro il 31 maggio 2014 (i requisiti sono in questo caso 58 anni e 3 mesi di età e 35 di contributi). Ma chi può usufruirne dell’opzione donna? All’opzione donne non possono accedere le lavoratrici in mobilità lunga e le lavoratrici autorizzate ai versamenti volontari entro il 20 luglio 2007 (gli articoli di riferimento sono rispettivamente l’articolo 1-bis del decreto legge 14 febbraio 2003, n. 23, convertito dalla legge 17 aprile 2003, n.81 e l’articolo 1, comma 8, legge n.243 del 2004).

Pensione Anticipata con opzione donna, vantaggi e svantaggi

La prima questione scottante sull’opzione donna dipende dal momento dal quale è possibile usufruire della pensione. Se si va in pensione con ll’opzione donna, quando viene erogato l’assegno? A differenza degli altri tipi di pensione, l’assegno non verrà erogato il mese successivo alla richiesta ma ben 12 mesi dopo per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi dopo per le autonome. Inoltre, prima di pensare di usufruire dell’opzione donna è ben prendere atto del fatto che tale pensione sarà anticipata ma sarà anche decurtata.

La decurtazione sulle pensioni richieste con il vantaggio ddell’opzione donna pare consista del 25 e il 30% in meno rispetto a quanto avrebbe ottenuto la lavoratrice in questione con una pensione calcolata seguendo il sistema misto (contributivo e retributivo).

Il taglio è comunque variabile a seconda dell’età e delle caratteristiche della carriera. In linea di massima è possibile affermare che più la lavoratrice ha iniziato la carriera in anticipo, più la riduzione sarà bassa.

Calcolo Pensione Donna Anticipata e di Azianità-Vecchiaia

Per sapere se è possibile accedere alla possibilità di avere la pensione anticipata, le lavoratrici dovranno tenere conto della propria età anagrafica e degli anni di contributi che hanno all’attivo. Successivamente, potranno valutare se usufruire dell’opzione donna, e dunque procedere con il calcolo contributivo, oppure completare gli anni di lavoro che mancano alla data di fine della carriera lavorativa – e dunque al raggiungimento della pensione che sarebbe loro spettata – e procedere col calcolo misto. 
Per quanto riguarda la pensione di anzianità, ad essa possono accedere le lavoratrici che hanno maturato almeno 35 anni di contributi e l’età anagrafica minima necessaria. La pensione di vecchiaia, invece, può essere richiesta qualora si soddisfino i seguenti requisiti: raggiunta l’età stabilità dalla legge, avendo perfezionato l’anzianità contributiva richiesta e avendo cessato rapporti di lavoro.

Calcolo Contributivo Pensione Donna

Come si calcola, dunque, la pensione delle lavoratrici? In poche parole, la pensione di chi usufruisce dell’opzione donna viene calcolata in base ai contributi versati (33% della retribuzione). Al momento del pensionamento, la somma di questi contributi e delle rivalutazioni costituisce il montante contributivo che si trasforma in pensione moltiplicandolo per un coefficiente a sua volta dipendente dall’età di pensionamento e dalla speranza di vita vigente in quel periodo.

Calcolo Retributivo Pensione Donna

Il calcolo della pensione con il sistema retributivo, a differenza del sistema contributivo, tiene conto sulla retribuzione complessiva di tutta la carriera lavorativa delle lavoratrici.

Oltre alla suddetta somma nel calcolo della pensione, va tenuta in considerazione la rivalutazione su base Istat e fare la media della retribuzione del periodo lavorativo in questione.

Ambra Benvenuto

Scarica gratis da qui > >> 


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy