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28 maggio 2015

Bonus donne 2015: bonus bebè donne incinte e disoccupate, domanda Inps

Bonus donne 2015

Bonus donne 2015: bonus bebè donne incinte e disoccupate da sei mesi: tutti i dettagli su come chiedere il bonus e fare domanda, ecco quando saranno erogate le somme richieste

Bonus donne 2015

Bonus donne 2015

Dopo tanto parlare della riforma delle pensioni, di diritto alla pensione anticipata e di lavoratori esodati over 55, ecco il provvedimento pensato per le donne. Non si tratta di opzione donna, in quanto anche quello è un provvedimento pensato per chi è prossima alla pensione. Stiamo parlando dei bonus donne 2015, ovvero una somma che è possibile richiedere all’Inps se si è una donna incinta o senza impiego, dunque disoccupata da almeno sei mesi.

L’attenzione sul bonus per donne è stata sottolineata dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Poletti, già attivo sotto il fronte riforma pensioni, la riforma di riparazione ai danni creati dalla legge Fornero, e bonus o rimborso pensioni.

Vista la difficile situazione economica in cui versa la nazione, si è ritenuto necessario sottolineare nuovamente che le donne disoccupate o incinte hanno diritto ad un bonus e ad incentivi per alleviare condizioni di grande disagio, come quella delle ragazze-madri senza supporto dalla famiglia.

Su questi punti c’è grande disinformazione è spesso c’è poca chiarezza su punti importantissimi. Come si fa domanda per il bonus per donne incinte? Come si fa domanda per il bonus diretto a donne disoccupate? E quanto spetta? C’è una somma precisa? Quale la tempistica dello sblocco del bonus donne?

In questo articolo daremo risposta a tutte queste domande e, soprattutto, forniremo gli strumenti per sottoporre la domanda per avere diritto al bonus  per donne 2015.

Bonus donne 2015 per incinte e donne disoccupate da sei mesi: come funziona

Per quanto riguarda il bonus diretto alle disoccupate, a tutte le donne che non hanno un impiego fisso da almeno sei mesi, a differenza del bonus pensato per chi è incinta, bisogna innanzitutto specificare che non si tratta di un sussidio.

Il bonus diretto alle donne disoccupate assicura un ulteriore sostegno economico per le aziende che assumono, testualmente, “donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione Europea”.

Come si traduce, in pratica, tale vantaggio? Le aziende che assumeranno donne provenienti dalle aree svantaggiate avranno una riduzione del 50% sui contributi da versare.

La tempistica di questo incentivo vale per un anno se la donna è assunta a tempo determinato e di 18 mesi se invece la lavoratrice è assunta a tempo indeterminato. Quest’ultima opzione vale anche se il contratto viene modificato in tal senso in corso d’opera.

Le aree considerate svantaggiate e dove è possibile richiedere il bonus donna sono le seguenti:

  • Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Basilicata, in tutta la regione;
  • Emilia Romagna, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto, Abruzzo, Molise, Lazio, Liguria, Lombardia, solo in alcune aree e comuni.

Bonus donne incinte: 80 euro al mese e fino 24mila euro di reddito

Il bonus donne pensato per chi è incinta, dà diritto a 80 euro al mese a tutti i nuclei familiari che non superano i 24mila euro annui. È diretto in particolar modo ai genitori di bambini nati o adottati tra il 1 gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017.

Come accennato, l’incentivo per le donne incinte si basa sul reddito della famiglia (ISEE). I cittadini che possono richiederlo devono essere italiani o di uno stato membro dell’UE.

Il bonus bebé, corrispondente in pratica a 960 euro annui, vale fino a tre anni dalla nascita del bambino.

Casi eccezionali in cui è possibile richiedere il raddoppio della suddetta somma sono quelli in cui il nucleo familiare non supera i 7mila euro annui di reddito.

Come fare domanda all’INPS per ottenere il bonus donne 2015

La procedura per sottoporre una domanda all’Inps è sempre la stessa, anche nel caso del bonus donne. Si può procedere per via telematica oppure tramite gli uffici predisposti, come ad esempio il CAF.

Donne Incinte e gravidanza

Donne Incinte e gravidanza

Bisogna munirsi dell’apposito PIN dell’INPS e compilare oggetto e contenuto del modello della domanda.

All’interno della domanda del bonus donne vanno inseriti tutti i dati necessari ovvero la legge di riferimento al bonus per le  donne, i dati personali e di reddito, coordinate bancarie che permettono all’Inps di procedere alla pratica di bonus.  

Ambra Benvenuto


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