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22 febbraio 2017

Bonus mamma domani 2017: decreti attuativi e istruzioni, come funziona

Bonus mamma domani 2017
Bonus mamma domani 2017

Bonus mamma domani 2017

Ultime novità bonus mamma domani 2017: decreti attuativi e istruzioni.

Ecco come funziona e quando fare la domanda all’Inps.

All’inizio dell’anno lo Stato ha confermato alcune agevolazioni per la famiglia.

Allo stesso modo sono state introdotte anche alcune novità volte a tutelare chi aspetta un figlio.

L’aspetto più interessante di questa nuova misura, detta bonus mamme domani, è che svincolata dal reddito. E quindi può essere richiesta da qualsiasi futura mamma lavoratrice autonoma, dipendente o disoccupata.

Nella legge di bilancio sono state introdotte, quindi, nuove misure a sostegno della gravidanza, che prevedono l’assegnazione di un bonus di 800 euro. Ma come funziona e quando inoltrare la domanda all’Inps?

Stando a quanto previsto dal Governo, attraverso questo assegno una tantum le donne in attesa, dopo il settimo mese di gravidanza, potranno presentare la richiesta online.

Infatti la domanda bonus mamma domani 2017 all’Inps può essere fatta solo in via telematica. Accedendo nella propria area riservata attraverso il Pin personale.

Le future mamme riceveranno quindi un aiuto dallo Stato nell’ultimo trimestre di gravidanza, che è generalmente quello più oneroso. Ma il sostegno pubblico continuerà anche dopo la nascita del bambino, grazie al bonus bebè e voucher asilo nido.  Vediamo meglio in cosa consiste il bonus mamma, come richiederlo e quali sono le ultime novità che riguardano il decreto attuativo.

Bonus mamma domani 2017: novità decreti attuativi, come e quando inoltrare domanda Inps

Nella manovra finanziaria del 2016 sono state previste diversi aiuti a sostegno delle coppie e famiglie in attesa di bambini. Per incentivare le nascite, queste misure sono state prorogate anche l’anno successivo. Ma anche per continuare a sostenere chi ha usufruito del bonus bebè o voucher asilo nido. Inoltre, sono state introdotte anche nuove agevolazioni che tengano in considerazione anche il delicato periodo che anticipa la nascita, ossia la gravidanza. Oppure l’arrivo di un bambino in famiglia in seguito ad adozione.

Il bonus mamma domani è l’assegno una tantum di 800 euro, che viene quindi elargito tutto in una volta, senza rate. Può essere richiesto dal 7° mese di gravidanza per sostenere la futura mamma nell’acquisto di articoli per l’infanzia, ad esempio. Oppure per affrontare le spese mediche dell’ultimo trimestre di gestazione. La domanda può essere inoltrata all’atto dell’adozione. Oppure solamente al settimo mese di gravidanza perchè è a partire da questo periodo che il pericolo di aborto si riduce notevolmente.

Ma quali sono i requisiti del bonus 800 euro per donna incinta? Come anticipato, la richiesta può essere inoltrata da qualsiasi futura mamma. Infatti non c’è alcun limite di reddito. Tant’è che nella compilazione della domanda non bisogna allegare l’Isee. Per il momento non sono ancora chiare tutte le modalità per fare la domanda. Infatti, nonostante la promessa del Governo di rendere operativi i decreti attuativi in tempi stretti, ancora non sono state indicate novità.

News bonus bebè 2017, voucher asilo nido e bonus mamma domani

Per incentivare le nascite e fornire un aiuto alle famiglie, dal 2013 è in vigore il bonus bebè. L’Inps prevede l’erogazione del bonus ai bambini nati o adottati tra il 1°gennaio 2015 ed il 31 dicembre 2017, fino al raggiungimento dei 3 anni di età. Oppure nei tre anni successivi all’ingresso del figlio nel nucleo familiare. Possono inoltrare la domanda le famiglie con Isee inferiore a 7 mila euro, ed in questo caso l’assegno mensile è pari a 160 euro. Ma anche le famiglie con reddito compreso tra 7 mila e 25 mila euro, ed in questo caso il bonus bebè è pari a 80 euro mensili.

L’unica novità della legge di bilancio 2017 a sostegno delle nascite, quindi, si conferma il bonus mamma domani. Infatti un’altra agevolazione confermata anche per il 2017 sono stati i voucher asilo nido. Si tratta di contributi che spettano alla mamma che decide di affidare suo figlio ad una baby-sitter. Oppure ad un asilo nido, piuttosto che ricorrere al congedo parentale.

I bonus hanno un valore di 600 euro mensili. Possono essere richiesti per un massimo di 6 mesi. Le lavoratrici autonome e le libere professioniste iscritte alla Gestione separata dell’Inps possono usufruire per un massimo di 3 mesi. Mentre per le lavoratrici part-time, i contributi sono calcolati in base all’orario di lavoro.


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