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31 gennaio 2017

Bonus asilo nido 2017: requisiti Inps, a chi spetta e come fare domanda

Bonus asilo nido 2017
Bonus asilo nido 2017

Bonus asilo nido 2017

Tutte le notizie sul bonus asilo nido 2017: requisiti per averlo, a chi spetta, come richiedere all’Inps i 1000 euro all’anno e come fare domanda.

Continua l’impegno del governo a favore della famiglia. Il premier Gentiloni ha confermato gli interventi di sostegno al reddito delle famiglie alle prese con la nascita di un figlio, già annunciati da Renzi.

La legge di stabilità 2017 al vaglio del Parlamento ha riconfermato per il biennio 2017/2018 il bonus bebè di 80 euro mensili ed il voucher nido o baby sitter per le madri che non usufruiscono del congedo parentale.

Ha, poi, inserito una serie di nuovi benefici. Si tratta del bonus mamme domani di 800 euro per le mamme in attesa, per aiutarle a sostenere le spese mediche legate alla gravidanza.

Un’ altra misura molto attesa è il bonus asilo nido 2017.

Questo beneficio ha lo scopo di favorire l’occupazione femminile, aiutando economicamente le donne con bambini in età prescolare, fino a 3 anni, che abbiano necessità di ritornare a lavoro.

I nuovi benefici introdotti con la legge di bilancio 2017 diverranno effettivi con l’approvazione di relativi decreti. questi si differenziano dal bonus bebè e dal voucher nido per il fatto di essere indipendenti dal reddito familiare. In sostanza il contributo economico spetta a tutte le madri senza limite di reddito. Non occorrerà, dunque presentare alcuna certificazione Isee.

I precedenti contributi, che sono stati riconfermati per quest’anno, invece, richiedevano un reddito non superiore ai 25.000 euro e la mancata fruizione da parte della madre del congedo parentale. Ma vediamo nel dettaglio come fare domanda per il bonus asilo nido 2017.

Bonus asilo nido 2017 Inps di 1000 euro: a chi spetta e requisiti per averlo, come fare domanda

Il governo ha stanziato 600 milioni di euro per l’erogazione di un buono per il pagamento delle rette dell’asilo nido. Il buono di 1000 euro annui viene corrisposto in 11 mensilità direttamente dall’Inps.

Il genitore che vorrà richiedere il contributo dovrà presentare all’Inps la documentazione che prova l’iscrizione del bambino in una struttura pubblica o privata.

Con tale misura il governo ha voluto aiutare le famiglie che hanno necessità di iscrivere i figli al nido, indipendentemente dal fatto che lavorino. Differisce, quindi, dal voucher nido o baby sitter, riconfermato per il 2017, che viene riconosciuto solo alle madri lavoratrici che non usufruiscono del congedo.

Ma a chi spetta il bonus asilo nido 2017? Vediamo i requisiti:

  • figli nati a partire dal 2016, fino ai 3 anni di età
  • documentata iscrizione presso asili pubblici o privati;
  • bambini malati cronici con necessità di cure domiciliari;

Il contributo è indipendente dal reddito, quindi, spetta a tutte le famiglie che hanno i requisiti. La norma prevede, inoltre, che il bambino deve essere iscritto all’asilo per tutto l’anno. In caso di iscrizione parziale il contributo viene diminuito proporzionalmente.

Il beneficio di 1.000 euro viene erogato dall’Inps in 11 mensilità di 90euro circa.  Viene riconosciuto fino ai 3 anni del bambino, quindi, per una contribuzione totale di 3.000 euro.

Il buono viene erogato fino al raggiungimento del tetto di spesa fissato dal governo. Il beneficio non è cumulabile con quello della detrazione delle spese per l’asilo nella dichiarazione dei redditi.

Bonus asilo nido 2017: come richiederlo e novità bonus mamme domani

Molti gli interventi previsti nella legge di stabilità 2017 a sostegno del reddito dei genitori con bambini piccoli. Nei primi tre anni di vita dei figli le spese da affrontare sono onerose. Sopratutto se si ha necessità di lasciare i figli all’asilo. Ma anche le spese mediche durante la gravidanza incidono molto sul bilancio familiare.

Le misure approntate dal governo hanno proprio lo scopo di dare un contributo alle famiglie. Tra le novità c’è il premio alla nascita, chiamato bonus mamme domani. La futura mamma potrà chiedere al compimento del settimo mese di gravidanza il bonus di 800 euro. Si tratta di una somma riconosciuta una tantum, indipendentemente dal reddito.

Il bonus asilo nido di 1.000 euro annui, invece, viene erogato dall’Inps in rate mensili per tre anni. Il buono potrà essere usato esclusivamente per pagare la retta scolastica del bambino. Infatti, è necessario presentare all’Inps al momento della domanda la documentazione comprovante l’iscrizione all’asilo.

L’Inps non ha ancora comunicato le modalità per richiedere il beneficio. Ma come per il voucher baby sitter e nido, la domanda potrà essere inoltrata telematicamente personalmente o a mezzo di un Patronato.

Il contributo non può essere fruito contestualmente al voucher nido o baby sitter.  A differenza di quest’ultimo, non è previsto il requisito dell’alternativa al congedo parentale. Infatti, non è un beneficio corrisposto alle madri lavoratrici, ma alle famiglie per aiutarle nel pagamento delle rette dell’asilo.


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