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12 ottobre 2015

Cosa cambia nel bando di esame avvocato 2015-2016

Cosa cambia nel bando esame avvocato
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Cosa cambia nel bando esame avvocato

News Esame Avvocato 2015-2016: date prove scritte esame per l’abilitazione all’esercizio della professione forense, cosa cambia nel bando e consigli per superare gli scritti

Pubblicate le date delle prove scritte dell’esame avvocato 2015-2016, il nuovo bando disciplina le modalità di svolgimento degli scritti delle prove orali. Tra le novità c’è il rinvio di altri due anni della riforma dell’esame di Stato di avvocato.

Il nuovo bando per l’esame avvocato 2015-2016 di quest’anno è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale 4ª Serie Speciale dell’8 settembre 2015 con le date degli scritti e delle prove orali che si terranno nel 2016. I giorni stabiliti dal Ministero della Giustizia per sostenere le prove scritte sono martedì 15, mercoledì 16 e giovedì 17 dicembre: tre giorni caldi in cui gli aspiranti avvocati sono chiamati a dimostrare la loro capacità e preparazione.

Ma cosa cambia nel bando d’esame? Come si apprende dal bando ufficiale, anche per l’anno 2015 è stata indetta una sessione di esami per l’iscrizione negli albi degli Avvocati presso le sedi di Corti di Appello di Ancona, Milano, Napoli, Palermo, Perugia: le modalità dello svolgimento restano invariate rispetto alle precedenti sessioni.

Le Corti d’Appello di Messina, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Cagliari, Caltanissetta, Torino, Venezia presto saranno alle prese con le correzioni delle tre prove scritte, per poi passare alla fase orale per le cui date si dovrà attendere il prossimo anno, sia per il pre-appello che per l’appello.

Le Corti di Appello di Bari, Firenze, Genova, L’Aquila, Bologna, Brescia, Cagliari, Caltanissetta vedranno anche quest’anno tantissimi praticanti che proveranno a superare l’esame avvocato 2015-2016 per la seconda, o terza volta. Infatti anche lo scorso anno la percentuale degli ammessi si è tenuta bassa, confermando che le correzioni avvenute nelle restanti Corti d’Appello di Catania, Catanzaro, Lecce, Trento, Campobasso e Trieste hanno avuto buon esito mediamente solo per la metà dei candidati.

Vediamo quali sono le principali novità di quest’anno, come prepararsi alle prove scritte e quali sono i consigli per superare con successo le fasi che conducono all’abilitazione per intraprendere la carriera forense.

Cosa cambia nel bando di esame avvocato e come prepararsi per le prove scritte di dicembre

Ricordiamo fin da subito che le domande per partecipare all’esame d’avvocato 2016 dovranno essere inoltrate (esclusivamente per via telematica) entro l’11 novembre 2015. Il sistema di ricezione delle domande prevede la registrazione al sito internet del Ministero della Giustizia, alla voce “Strumenti/Concorsi, esami, assunzioni“.

La lunga preparazione dei praticanti segue un lungo iter che culmina proprio con lo svolgimento delle tre prove scritte dell’esame avvocato. Ricordiamo che la struttura delle prove scritte è la seguente: tre prove da svolgere sui temi formulati dal Ministero della Giustizia in tre giorni consecutivi ed hanno durata di 7 ore ciascuna.

Le prove dell’esame avvocato 2015 hanno per oggetto:

  • redazione di un parere motivato da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice civile;
  • redazione di un parere motivato da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice penale;
  • redazione di un atto giudiziario che verifichi conoscenze di diritto sostanziale e processuale, su un quesito proposto, in materia scelta dal candidato tra diritto privato, diritto penale e diritto amministrativo.

Cosa cambia nel bando d’esame avvocato e consigli sulle prove

L’esame prevede la redazione di pareri, tanto in materia civile che penale, e quindi l’esposizione ragionata, solida nel complesso, ma scorrevole e fruibile nelle sue articolazioni strutturali della soluzione giuridica di un caso concreto.

Per lo svolgimento dei pareri dell’esame d’avvocato, i candidati hanno facoltà di scegliere tra due tracce: una di parte generale e l’altra di parte speciale. Nel primo caso, i pareri si concretizzeranno nello sforzo argomentativo di sostenere la tesi più favorevole all’ipotetico assistito, anche se minoritaria o risalente in giurisprudenza. Nel secondo caso, invece, si tratterà di redigere dei pareri esame avvocato “pro veritate”, forniti, cioè, non nell’interesse esclusivo del cliente, bensì nell’interesse equidistante della verità .

Uno dei consigli più utili per esercitarsi per l’esame avvocato 2015-2016 e arrivare preparati alle prove scritte, è quello di tenere presenti le tracce degli anni precedenti e mettere alla prova, in questo modo la propria preparazione.


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