• Google+
  • Commenta
27 agosto 2010

Il percorso formativo che precede l’università: i licei musicali e coreutici

Quando si parla di università si tralascia spesso il discorso della preparazione antecedente,che è fondamentale invece già per avere un’idea delle ambizioni a cui tende ogni studente e delle nozioni che questi considera piu’ interessanti da approfondire nel suo futuro.

Licei musicali e coreutici

Licei musicali e coreutici

Oltre ai tradizionali licei,c’è chi opta per quello musicale,della durata di cinque anni e che può essere convenzionato o non convenzionato con il Conservatorio: nel primo caso comporta una doppia scolarità (liceo-conservatorio) e un esame d’ammissione al Conservatorio stesso. Nel secondo caso il liceo rilascia un diploma che permette l’iscrizione a tutte le facoltà universitarie.

La riforma della scuola del ministro Gelmini prevede la possibilità di scegliere tra 6 diversi licei: liceo classico, liceo scientifico con opzione scienze applicate, liceo artistico, liceo linguistico, liceo musicale e coreutico, liceo delle scienze umane con opzione economico-sociale.

Tra le principali novità della proposta Gelmini,c’ è la nascita del liceo musicale e coreutico.Secondo le previsioni non sarà un liceo come tutti gli altri.Ci sarà un esame di ammissione e sarà il primo caso di scuola superiore a numero chiuso.

Il carico di ore di lezione non sarà leggero. Nel primo biennio gli insegnamenti fondamentali arrivano a 594 ore (18 ore settimanali). Nel secondo biennio e nel quinto anno raggiungono le 627 ore (19 ore). Poi c’ è la parte che riguarda i due indirizzi, il musicale e il coreutico: 462 ore nel primo biennio (14 ore) e 429 ore nel secondo biennio e nel quinto anno (13 ore).

Il diploma aprirà le porte di Conservatori e Accademie; questi licei saranno realizzati in piena collaborazione con i conservatori, non solo per ottimizzare le risorse, ma anche per colmare quella lacuna che esisteva nella scuola superiore prima dell’introduzione del liceo musicale.

Nel giorno di apertura delle iscrizioni al primo anno delle scuole superiori si riscontra,però,qualche difficoltà.Infatti,delle originarie 50 classi previste per il liceo musicale e coreutico (40 per il musicale e 10 per il coreutico) saranno attivate, nell’anno scolastico 2010/2011, soltanto 11 classi in tutta Italia (10 per il musicale e 1 per il coreutico).

Prima ancora di vedere la luce, cade cosi’ il primo pezzo della riforma Gelmini. Cosi’ da 26 febbraio, i 500 mila studenti delle terze medie potranno di fatto scegliere soltanto fra 5 licei (classico, scientifico, delle scienze umane, linguistico e artistico) e non più sei.

Questo cambiamento è annunciato dalla Fcl Cgil dopo un incontro con alcuni rappresentanti del Ministero dell’Istruzione.Le conseguenze di ciò sono per nulla positive:gli studenti interessati a questo tipo di scuola,difficilmente saranno ammessi e soltanto 250/300 studenti riusciranno a frequentare un liceo musicale.Dunque,un vero passo indietro che sarebbe dovuto ad un mancato accordo tra il Ministero dell’Istruzione e le Regioni.

Per concludere,non si puo’ evitare di trattare della questione forse piu’ grave. Nell’unico liceo musicale di Milano, che inaugurerà le lezioni a settembre, ci sono 41 ore di insegnamento previste ma senza un docente. Al nuovo liceo musicale Tenca mancano i professori abilitati a insegnare chitarra, violino e pianoforte e si spera almeno di trovare docenti di altre province.

Il problema è che gli insegnanti idonei per insegnare a suonare devono avere fatto almeno 180 giorni di lezioni di strumento in un liceo. Ma sono pochi i professori con queste caratteristiche poichè dal 2000 gli istituti abilitati a questo tipo di insegnamento hanno cambiato nome e programmi.

Per garantire le lezioni di chitarra, violino, pianoforte, flauto dolce, flauto traverso, saxofono, tromba, violoncello, musica d’insieme e tecnologie musicali si potrebbe utilizzare i docenti del Conservatorio,ma il problema è che i maestri non hanno l’abilitazione per insegnare nei licei.

La mancanza di professori è solo uno degli ostacoli per il liceo,il quale cominciò con una sola classe e con un numero ristretto di insegnamenti e anche con parecchi problemi: gli studenti lamentano la mancanza di una biblioteca, chiusa da anni, e denunciano “una condizione disastrosa dei bagni”. La facciata, poi, non è mai stata restaurata in 70 anni.

L’ambizioso piano dei licei musicali annunciato lo scorso inverno dal ministro Gelmini, di cui l’istituto Carlo Tenca avrebbe costituito l’apice,dunque,è via via sfumato.

Roberta Nardi

Google+
© Riproduzione Riservata