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15 settembre 2010

Nuove opportunità di studio all’estero per gli studenti di Ingegneria Gestionale

L’Università di Parma ha ottenuto con il progetto UMANE il primo posto nella graduatoria del Programma comunitario di cooperazione Unione Europea/USA “ATLANTIS”, ottenendo un finanziamento di 416.000 €Oggi, alle 11, presso la Sala del Consiglio del Palazzo Centrale dell’Ateneo, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione delle nuove opportunità di studio all’estero per gli studenti del corso di laurea in Ingegneria Gestionale dell’Ateneo, a cui sono intervenuti il Rettore Prof. Gino Ferretti, il Prof. Antonio Montepara, Preside della Facoltà di Ingegneria, il Prof. Roberto Montanari e l’Ing. Eleonora Bottani, coordinatori del Progetto.

L’Università di Parma, infatti, ha ottenuto con il progetto UMANE il primo posto nella graduatoria del programma comunitario di cooperazione Unione Europea/USA “ATLANTIS”, grazie a cui gli studenti italiani trascorreranno all’estero parte del proprio percorso di studi, acquisendo titoli di studio presso tutte le Università partner del progetto (Universidad de Extremadura, Spagna e, per gli Stati Uniti, il New Jersey’s Institute of Technology (NJIT) di Newark, New Jersey e la Rutgers University, New Jersey).

Il successo ottenuto dall’Università di Parma è ancora più rilevante se si considera che, nell’ambito del Programma ATLANTIS, sono state presentate complessivamente 75 domande per l’istituzione di titoli di studio congiunti con gli Stati Uniti e, di queste, solo 9 hanno ricevuto il finanziamento; la proposta dell’Ateneo di Parma è risultata la prima in graduatoria grazie alla qualità del progetto presentato, predisposto, dal punto di vista amministrativo, dal Servizio Rapporti Comunitari e Internazionali dell’Ateneo diretto dal Dott. Alessandro Bernazzoli.

Il Rettore Gino Ferretti, dopo aver ringraziato tutti coloro che hanno partecipato alla stesura del progetto, ha ricordato l’importanza dell’internazionalizzazione nei programmi futuri dell’Ateneo, sottolineando gli sforzi che si stanno compiendo a tutti i livelli per rendere i corsi di studio dell’Università di Parma il più possibile aperti agli scambi con l’estero.

Il Preside della Facoltà di Ingegneria ha invece ribadito come l’Area di Ingegneria Gestionale sia ormai un polo di eccellenza in tutto il Centro-Nord, in grado di attrarre un numero sempre molto elevato di matricole, caratterizzata da una grande dinamicità e in grado di raccogliere con successo sempre nuove sfide, come avvenuto nel caso del programma ATLANTIS.

Il progetto ha ottenuto dall’Unione Europea un finanziamento di 416.000 €, di cui circa il 70% sarà dedicato all’istituzione di 12 borse di studio per la mobilità degli studenti dell’Università di Parma, mentre la rimanente quota servirà a coprire le spese di progettazione e organizzazione del corso di studi internazionale.

Il Prof. Roberto Montanari ha sottolineato come l’obiettivo principale del percorso internazionale sia quello di fornire agli studenti la possibilità di acquisire titoli di studio presso tutte le Università partner del progetto e, in secondo luogo, quello di costituire un consorzio di Università tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti, tutte attive sulle tematiche dell’ingegneria industriale e dell’ingegneria gestionale in particolare.

Attraverso il percorso internazionale gli studenti acquisiranno competenze multidisciplinari nell’ambito dell’ingegneria industriale, beneficiando delle conoscenze specifiche sviluppate all’interno delle diverse sedi coinvolte. Non ultimo, gli studenti che parteciperanno al progetto avranno l’opportunità di migliorare le proprie capacità linguistiche e professionali, attraverso la conoscenza di diverse realtà e culture.

Infine l’Ing. Eleonora Bottani è entrata nei dettagli del progetto, che prevede la costituzione di una classe internazionale, comprendente ogni anno 8 studenti europei e 8 statunitensi, che si sposterà nelle diverse sedi partner al fine di conseguire in ognuna di esse il corrispondente titolo di laurea. In particolare, per gli studenti europei (italiani e spagnoli), il piano di mobilità prevede, al terzo anno della laurea triennale in Ingegneria Gestionale, lo spostamento presso la sede partner europea del progetto tramite il programma LLP-Erasmus, per 6 mesi; gli studenti del terzo anno frequenteranno quindi il primo semestre a Parma e il secondo presso l’Università spagnola di Extremadura. Durante il quarto anno, la classe internazionale si trasferirà negli Stati Uniti presso il NJIT per il completamento del corso di studi e il conseguimento del Bachelor degree americano e del titolo spagnolo, entrambi di durata quadriennale. Gli studenti italiani che intendono quindi proseguire con la laurea magistrale in Ingegneria Gestionale presso l’Ateneo di Parma potranno quindi beneficiare del riconoscimento del percorso di studio internazionale svolto.

Il progetto inizierà il 16 settembre 2010, ed avrà una durata di quattro anni. Il primo anno di attività (settembre 2010 – agosto 2011) sarà interamente dedicato alla progettazione ed all’istituzione del percorso internazionale, che verrà istituito formalmente nell’a.a. 2011-12. Le borse di studio permetteranno quindi di coprire la mobilità degli studenti per tutta la durata degli a.a. 2011-12/2013-14.

Il New Jersey’s Institute of Technology (NJIT) rappresenta una prestigiosa realtà statunitense, offrendo percorsi formativi che nel solo ambito tecnico includono 33 corsi di laurea di primo livello, 40 corsi di laurea magistrale e 19 scuole di dottorato di ricerca. L’Università di Extremadura ha già collaborato con l’Ateneo di Parma in diverse iniziative di internazionalizzazione già a partire dal 1987.
Numerose manifestazioni di interesse nei confronti del progetto sono inoltre pervenute da aziende operanti in Emilia Romagna in diversi settori produttivi.

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