• Algeri
  • Cacciatore
  • Catizone
  • Crepet
  • Cocchi
  • Barnaba
  • Bruzzone
  • Chelini
  • Scorza
  • Miraglia
  • Casciello
  • Bonanni
  • Ferrante
  • Valorzi
  • Paleari
  • Boschetti
  • Meoli
  • Quaglia
  • Santaniello
  • Gelisio
  • Rossetto
  • Buzzatti
  • Dalia
  • Romano
  • Califano
  • Gnudi
  • Bonetti
  • Alemanno
  • Carfagna
  • Napolitani
  • di Geso
  • Mazzone
  • Pasquino
  • Leone
  • Baietti
  • De Luca
  • Liguori
  • De Leo
  • Tassone
  • Rinaldi
  • Coniglio
  • Andreotti
  • Falco
  • Grassotti
  • Ward
  • Quarta
  • Romano

Rendere gli atenei italiani più attraenti

12 Novembre 2010
.
01/08/2021

Una delle problematiche a cui si fa più riferimento è l'attrazione degli atenei italiani.

La fuga dei cervelli “dimostra” la validità degli studenti del bel paese, dimostra la validità delle università e dimostra anche che questo bel paese non è in grado di dare prospettive e opportunità ai talenti nostrani.

Secondo il sottosegretario agli Affari Esteri, Alfredo Mantica, intervenuto qualche giorno fa ad Udine alla “Conferenza dei protagonisti italiani nel mondo” ha proprio dichiarato e sottolineato la necessità di rendere gli atenei italiani più attraenti per gli studenti che provengono da altre nazioni.

Quello che manca secondo Mantica è la capacità di attrazione delle nostre università almeno rispetto agli studenti dei Paesi emergenti, ed è su questo che dobbiamo riflettere e intervenire anche con agevolazioni in questa direzione“. Tra gli obiettivi proposti da Mantica c’è la facilitazione dei dottorati di ricerca per studenti provenienti dall’estero.

Ora il reale problema, e che forse il sottosegretario ha omesso, sono i tagli all’istruzione; se si taglia come si fa a far arrivare studenti da oltre confine? Bisogna rafforzare l’università italiana questo è vero, ma forse non è questa la giusta strada per rafforzarla.

Marano Virgilio

© Riproduzione Riservata
© Riproduzione Riservata