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15 marzo 2011

XVI Giornata della Memoria e dell’ Impegno per le vittime della mafia

Le associazioni studentesche protagoniste della giornata-ricordo.Novecento.

E’ il numero delle vittime italiane innocenti delle mafie. Il più grande cancro sociale, politico, morale, economico che inguaia irrimediabilmente la concezione stessa dello Stato e della sua Costituzione, poiché essa semplicemente rappresenta “il più formidabile dei testi antimafia”.

A ricordarlo, ancora una volta, in una lettura televisiva “vecchia” di qualche mese, è Don Luigi Ciotti, fondatore dell’Associazione Libera che si occupa ogni giorno di combattere concretamente la Mafia in ogni sua applicazione nei più diversi ambiti della vita sociale ed economica.

Come ogni anno a partire dal 1995, si terrà il 21 di Marzo la Giornata della Memoria e dell’Impegno per le vittime delle mafie. Giornata simbolica di rinascita e speranza associata al primo giorno di primavera.

Il sabato precedente, il 19 marzo, quest’anno a Potenza, si terrà la manifestazione nazionale che rappresenta il fulcro dell’intera iniziativa a conclusione della quale verranno scanditi, urlati, ricordati, tutti e novecento i nomi di chi ha perso innocentemente la propria vita.

Seguiranno la fine del corteo e degli interventi pubblici una serie di convegni, seminari e gruppi di lavoro caratterizzati dalla presenza attiva di tutti i più grandi gruppi studenteschi locali e nazionali:

Rete degli Studenti, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, Link coordinamento universitario, Rete della Conoscenza, FUCI, CNGEI, Agesci, Forum dei Giovani. Previsti anche interventi dell’Osservatorio Nazionale Volontariato del Ministero del Lavoro e del Confapi.

Per sottolineare il fatto che la cultura della legalità non può prescindere dalla presenza attiva dei giovani e della loro istruzione, che non può e non deve essere casuale e superficiale, i ragazzi e e le ragazze dei gruppi studenteschi, avvallati dal Rettore dell’università degli Studi di Basilicata Mauro Fiorentino prenderanno parte ad un convegno dal titolo Noi R-esistiamo qui: l’Unità è giovane! Accesso ai saperi, welfare state e corruzione visti dai giovani.

Ci saranno anche incontri riservati tra l’associazione Libera e i familiari delle vittime della mafia, funzioni religiose, work-shop formativi riservati ai più piccoli, percorsi specifici per le scuole che aderiranno alla manifestazione.

Qualcosa bisogna fare. Qualcosa dobbiamo fare. Tutti. Per continuare ad ascoltare quei 900 nomi. Affinché non aumentino. Affinché continuino a non essere dimenticati. Mai.

Nicola Baccelliere

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