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22 aprile 2011

Che oggetto sarà il libro del futuro?

Che oggetto sarà il libro del futuro? Che cosa ci troveremo tra le mani quando leggeremo, e che cosa sarà domani la scrittura?

A questi interrogativi è dedicato il secondo forum dell`Unesco sulla cultura e le industrie culturali che si svolgerà alla Villa Reale di Monza dal 6 all`8 giugno e riunirà 200 partecipanti provenienti da tutto il mondo: autori, scienziati, editori, bibliotecari, studenti, sociologi, blogger, ricercatori, oltre a politici.

Lo scrittore cileno Antonio Skármeta effettuerà uno tra i più importanti interventi. Tra gli altri partecipanti di primo piano, possiamo citare, il direttore della Fiera del libro di Francoforte Júrgen Boos, lo storico Robert Darnton, motore del progetto Dpla (Digital Public Library of America), il direttore generale di Mondadori Libri Trade Riccardo Cavallero, il linguista di Berkeley Geoffrey Nunberg, il presidente della Bibliothèque Nationale de France Bruno Racine.

Insomma, un incontro che permetterà di affrontare il discorso dell’ impatto culturale ed economico della digitalizzazione del libro; ma non solo, infatti si affronteranno anche i temi del diritti d’autore, sui diritti commerciali, sulla catena di produzione e distribuzione dei libri.

Il forum “Focus 2011” verrà diretto da un comitato scientifico composto da esperti internazionali dei differenti settori del libro, tra i quali, Milagros del Corral, ex direttrice della Biblioteca Nacional de Espana, che durante la rassegna stampa ha dichiarato:”una cosa è certa, le tecnologie digitali non sono passeggere e le conseguenze, in un`era in cui “condivisione” è la parola d`ordine, riguardano scrittori, giornalisti, librai, bibliotecari, editori.”

Durante il forum, si affronteranno anche questioni di carattere economico,ovvero comprendere se esiste un piano per la sostenibilità del commercio una volta che l’accesso ai libri diventa gratuito, si affronteranno questioni rivolte più agli editori e capire quale imposta fiscale si può applicare ai testi.

Insomma molte domande e molte risposte.

Focus 2011, affronterà tre filoni principali: l`economia dell`ebook, il diritto d`autore e la biblioteca digitale, con un aggiunta di nove seminari di approfondimento dedicati a temi diversi, dalla contrapposizione tra blog e giornali alla conservazione della memoria digitale, dalla coesistenza tra partecipazione pubblica e privata ai rischi della digitalizzazione, alla contrapposizione tra una logica di “copyright” a una di “copyleft” (modello di gestione dei diritti d`autore basato su un sistema di licenze).

La conservazione a lungo termine delle opere digitali è una delle sfide più grandi“, ha detto Bruno Racine, presidente della Biblioteca Nazionale di Francia e membro del comitato scientifico.

La conservazione è possibile da un punto di vista tecnico, spiega sempre Racine, ma è un processo molto costoso, più della digitalizzazione stessa. Per questo è fonte di preoccupazione per le biblioteche nazionali, si arriva addirittura, paradossalmente, a fare una copia stampata di ciò che è stato digitalizzato, per maggiore sicurezza”.

Ricordo quindi che “Il secondo forum dell`Unesco sulla cultura e le industrie culturali” si svolgerà alla Villa Reale di Monza dal 6 all`8 giugno e verrà trasmesso in diretta attraverso un sito internet che permetterà quindi al pubblico mondiale di intervenire e interagire “via microblogging” sui contenuti del forum.

Maria Teresa Violi

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