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11 aprile 2011

Le novità della riforma Gelmini oggetto discussione a Tor Vergata

Era il 23 Dicembre 2010 quando la riforma Gelmini diventava legge. Ora che la legge 240/2010 deve essere applicata, emerge un dato evidenziato dai continui seminari volti a discuterla: dentro le università italiane la confusione è molta.

All’università di Tor Vergata si è svolto un incontro-dibattito curato dal professore Pasquale Lucio Scandizzo, il quarto del ciclo di appuntamenti riguardanti la riforma organizzati dalla biiblioteca Vilfredo Pareto.

Il docente ha spiegato le conseguenze derivanti da ciò sullo statuto di Tor Vergata: quest’ultimo dovrà essere totalmente riscritto per riflettere tre principi fondamentali.

Uno è quello della concentrazione dei poteri, il secondo è quello della sussidiarietà e il terzo è quello del reciproco controllo dei vari poteri.

Circa il reclutamento dei docenti, sarà responsabilità primaria del dipartimento secondo quanto disposto dalla legge Gelmini, però anche in questo settore sarà necessario trovare un equilibrio.

La ricerca è, in parte, una conseguenza del reclutamento, in parte, conseguenza della capacità delle università di organizzarsi.

La riforma prevede un gran numero di decreti che dovranno esser adottati; almeno riguardo l’aumento delle tasse, però, gli studenti sono stati rassicurati dal fatto che sarà solo un’estrema ratio.

Dunque, in conclusione,sebbene “Razionalizzazione” è stata la parola d’ordine del ministro Gelmini durante l’iter per l’approvazione della riforma, per il momento i docenti ed il personale amministrativo sembrano disorientati e incerti sul futuro.

Roberta Nardi

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