Erasmus in Spagna: consigli degli studenti che ci sono stati

Redazione Controcampus 23 Maggio 2011

In tanti ci pensano, molti lo sognano, altri lo rimpiangono.

 Mi riferisco ad uno degli argomenti più discussi all’interno delle Università: l’Erasmus in Spagna.

Claudia, oggi studentessa e composer per una importante società di post produzione cinematografica e televisiva, ci racconta la sua esperienza presso Alcalà de Henares, a pochi passi da Madrid.

Cara Claudia, innanzittutto, come mai hai scelto di affrontare un Erasmus e quanto è durata la tua esperienza?

“Ho scelto di tentare la sorte provando a vincere la borsa di studio Erasmus perché troppo incuriosita da questa esperienza, era un periodo in cui tutti mi parlavano di quanto fosse bello, interessante e sopratutto divertente vivere in un paese straniero e “ricominciare” una nuova vita universitaria da capo.”

“Spinta dalla voglia di conoscere una nuova cultura e di non farmi scappare per nessun motivo questa occasione, ho compilato il modulo (seguendo tutti i consigli che mi avevano dato riguardo la scelta della destinazione ecc) ed ho aspettato con ansia il verdetto! Sono riuscita a vincere una delle 2 ultime borse rimaste e sono partita per Alcalà de Henares (Madrid) dove purtroppo sono rimasta solo 6 mesi!”

Erasmus in Spagna: perché scegliere questa città: perché andare ad Alcalà de Henares

“Ho scelto di andare ad Alcalà perchè pensavo fosse una cittadina piccola. Uno dei consigli che mi hanno dato era quello di scegliere una destinazione poco conosciuta e che non avesse troppe richieste, le città grandi come Valencia, Madrid, Granada, sono più gettonate e quindi c’è poi una minore possibilità di vincere la borsa. Alla fine mi sono resa conto che anche Alcalà era nota e gettonata, sopratutto per chi studia “Arti e scienze dello spettacolo” e che quindi è stato il destino ad unirci!!”

Quali sono state le difficoltà prima di partire?  “Se devo essere sincera non ho avuto alcun tipo di difficoltà prima di partire. Fortunatamente ero stata in grado di gestire tutta la parte burocratica in tempo ed avevo anche contattato telefonicamente l’università di Alcalà per cui avevo già tutto pronto..l’unica cosa che mi preoccupava era fare una valigia di sola andata per sei mesi di permanenza lontana da casa e dal mio armadio..non sapevo proprio come riuscire a zippare le mie cose personali in soli 20 kili di bagaglio ma alla fine ho risolto preparandone un altro e facendomelo spedire più in là!”

Come trovare casa in Erasmus i consigli degli studenti

“Una volta arrivata all’aeroporto, ho incontrato il “tutor” che l’università di Alcalà mi aveva riservato. E’ un ragazzo italiano che mi ha aiutata sin da subito. La prima settimana ho alloggiato in un ostello in pieno centro, l’università di Alcalà mi ha dato una lista di stanze in affitto con i vari numeri di telefono e quindi non ho fatto altro che visitare case per i primi 5 giorni. Alla fine ho scelto un piccolo monolocale con due stanze, due bagni e un cucinotto, situato in pieno centro, nel quale ho vissuto insieme alla mia coinquilina Emanuela.
La direttrice dell’ufficio internazionale mi chiamava costantemente per avere notizie, è una signora davvero cortese e gentile!”

E cosa puoi dirci della vita universitaria? Com’è essere uno studente a Alcalà de Henares? Per me è stato bello studiare ad Alcalà, i miei compagni di corso mi hanno fatta integrare tranquillamente alla classe, mi sentivo proprio una di loro. Mi piaceva seguire le lezioni di cinema perché erano molto pratiche ed interessanti, c’era partecipazione in classe e quindi io andavo volentieri a lezione! Fare gli esami non è stato troppo difficile, è vero che già sapevo parlare spagnolo ancora prima di partire, però avevo frequentato quasi tutte le lezioni, avevo preso appunti e quindi prepararmi per un esame è stato diverso ma allo stesso tempo bello e fattibile! Ho scritto un’intera tesina in spagnolo e fatto un esame nel quale dovevo compilare due fogli di domande aperte con risposte da minimo 5 righe l’una …insomma mi sono messa alla prova e ne è valsa la pena visto che ho raggiunto dei buoni risultati ed ho imparato tante nozioni nuove.”

Erasmus in Spagna economicamente, quanto costa Alcalà de Henares

“Per quanto riguarda i soldi, l’università italiana dà 200 euro al mese. Gli affitti ad Alcalà costano un po’ di più rispetto al resto della Spagna in quanto è vicinissima a Madrid. Io pagavo sulle 300 euro al mese, compreso di tutte le spese della casa, ovviamente però bisogna aggiungere anche i soldi per la spesa alimentare e per le uscite.”

Consigli per l’Erasmus in Spagna e differenze con l’Italia

“La prima cosa che consiglierei ad un futuro Erasmus è di conoscere più gente possibile e di riuscire a passare la maggior parte del tempo con i ragazzi del posto, così è sicuro che ci si diverte e che si impara bene la lingua! Io nei miei sei mesi di permanenza ad Alcalà ne ho approfittato per girare il più possibile, ho viaggiato in continuazione ed è quello che consiglierei a qualsiasi ragazzo Erasmus: mettete sotto sopra il voglio “paese adottivo” e vedrete che non ve ne pentirete!”

Quali sono le differenze tra l’Università spagnola e l’Università italiana L’università spagnola è molto più organizzata, però c’è da dire che ci sono anche meno studenti iscritti, non si può paragonare l’affluenza di ragazzi presenti alla Sapienza e quelli presenti ad Alcalà de Henares perché ovviamente la capitale vince sotto questo aspetto. I professori spagnoli ci tengono a seguire i propri studenti, lasciano anche il loro numero di cellulare per essere chiamati in caso di bisogno ecc, sono quindi totalmente disponibili. Alla Sapienza per me a volte è difficile anche solo fissare un ricevimento, oppure ricevere una email di risposta!!!”

In fin dei conti, pensi ne sia valsa la pena? Lo rifaresti? Lo rifarei subitissimo se solo si potesse ma il bello e il brutto dell’Erasmus è che si può fare una volta sola nella vita! E’ stata un’esperienza fantastica, mi ha segnata profondamente, mi ha fatta maturare e crescere sotto tanti aspetti. Vivere da sola non è uno scherzo, ci sono tante responsabilità e pensieri sopratutto in un paese estero..penso ogni giorno a quanto sono stata bene e a tutte le cose belle che ho vissuto. Mi sento continuamente con i miei amici spagnoli e sono già tornata due volte a trovarli. Mi manca vivere in Spagna e spero in futuro di riuscire a trovare un mio nuovo equilibrio lì, magari non più come studente ma come lavoratrice.”

Tommaso Ceruso

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto