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9 Maggio 2011

LUM : Premio

La seconda edizione del Premio LUM per l’arte contemporanea entra nel vivo. Su circa trecento artisti under 35 che hanno risposto al bando, i tre membri del comitato curatoriale, Giusy Caroppo, Stefano Chiodi e Caroline Corbetta, hanno selezionato i dodici artisti che parteciperanno ai due laboratori tenuti dagli artisti di fama internazionale Olaf Nicolai e Liliana Moro, dal 20 giugno al 4 luglio presso la Biblioteca provinciale di Santa Teresa dei Maschi a Bari.

Gli artisti prescelti per partecipare ai due laboratori coordinati da Antonella Marino sono:

Nico Angiuli, Carola Bonfili, Thomas Braida, Tomaso De Luca, Loredana Di Lillo, Francesco Fonassi, Chiara Fumai, Renato Leotta, Emiliano Maggi, Nicola Nunziata, Carlotta Sennato, Valentina Vetturi.

I giovani artisti selezionati rappresentano la molteplicità di linguaggi, temi e percorsi della scena artistica italiana contemporanea. Quel che li accomuna è una disponibilità al reale, una versatilità nel trattare materiali e forme diverse, un impulso a superare la territorialità dell’arte, ad aprirla alle sollecitazioni provenienti da altri contesti per farne materiale di indagine poetica.

Tra i finalisti, il direttore scientifico del premio Achille Bonito Oliva, insieme al comitato scientifico composto da Vito Labarile (responsabile Premio LUM), Salvatore Lacagnina (direttore dell’Istituto Svizzero in Italia), Maurizio Morra Greco (collezionista), Chiara Parisi (direttrice del Centre international d’art et du paysage de l’île de Vassivière), Cesare Pietroiusti (artista), individueranno il vincitore di questa edizione.

I laboratori rappresentano per i giovani selezionati un’opportunità al contempo formativa e di ricerca: infatti all’interno di questa esperienza affronteranno la progettazione dell’opera con cui si proporranno nella mostra finale prevista per il mese di settembre. La scelta di sovrapporre i due momenti laboratoriali trae spunto da una logica di scambio, di confronto di conoscenze tra gli artisti e gli stessi visiting professor. A conferma del livello di attenzione ormai riconosciuto al Premio va detto che, oltre ai candidati italiani, molte delle richieste di partecipazione sono pervenute da artisti italiani all’estero e da stranieri residenti nel nostro Paese. Il vincitore unico, scelto fra i finalisti, realizzerà un’opera che la LUM darà in comodato alla città di Bari. A questa si aggiungerà il lavoro di Giorgio Andreotta Calò, vincitore della prima edizione del Premio nel 2009, autore di una performance che si svolgerà a Bari nel luglio di quest’anno.

Coerentemente con i principi che sin dall’inizio hanno ispirato questa seconda edizione del Premio – che si propone di passare da un taglio informativo a uno formativo – è possibile collocare l’attività dei laboratori nel solco degli eventi e delle iniziative che lo hanno preceduto, come il portale del Premio (www.premiolum.it), la cui cura è stata affidata a Stefano Chiodi, che si pone l’obiettivo di fare del sito una vera e propria agorà telematica dove per promuovere un più ampio dibattito su tematiche legate all’arte e alla cultura contemporaneo, e la due giorni organizzata a fine 2010 nel Castello Svevo di Bari, intitolata A Mezzogiorno dell’arte – Egemonie culturali e sapere dell’esperienza, dove si sono alternati gli interventi di filosofi, sociologi, scrittori, architetti, curatori ed artisti italiani che hanno affrontato il tema del Mezzogiorno, analizzandolo come territorio mentale dal quale attingere una nuova consapevolezza delle differenze esplicite o latenti nell’esperienza culturale contemporanea.

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