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16 Maggio 2011

The tree of life: Malick chiama il mondo a recitare

Non vi aspettate il solito film. Non crediate di fare la fila, comprare i pop corn e sprofondare nella poltrona. The tree of life è molto più di questo, nel bene e nel male. Brindelli della vita di tre bambini intorno agli anni 50, costretti a stare a metà strada tra il padre/sergente di ferro Brad Pitt e la madre dolce e permissiva Jessica Chastain, si intrecciano e metaforizzano pezzi di storia del mondo. Non dovrete per cui soprendervi se, davanti ai vostri occhi, un attimo prima passerà Sean Penn (uno dei tre bambini ormai uomo) e un attimo dopo vedrete dinosauri, eruzioni, nubi di fumo e oceani.

Si tratta di un film quasi sperimentale, sicuramente uno sperimentalismo accuratissimo, costruito intorno a una regia ammaliante, ritmata e a una storia interessante ma forse troppo pretenziosa. Ne escono centinaia di riprese al limite della perfezione, un’armonia fotografica da Oscar. Ogni secondo è precisamente incorniciato, disegnato, accurato. Nulla appare casuale pure nella raffigurazione dei casi della vita, tanti e imprevedibili. Come quando un bambino muore, da un giorno all’altro, senza capire il perché.

Il risultato è un film che ricorda a tratti “Regen” di Ivens. Per chi non l’avesse visto Ivens non fa altro che documentare come la pioggia cada e avvolga ogni cosa in modo diverso, affascinando con la poesia delle immagini che racchiudono un caso che non sembra mai casuale ma ben cadenzato e costruito, quasi destinale. Malick estende maggiormente il discorso, creando un parallelo tra la vita dell’uomo, la natura e Dio. Uno scopo affascinante, coraggioso, ma che genera una pellicola metafora un po’ di tutto e un po’ di niente. Una poesia difficile da capire e interpretare perché prevede di racchiudere in se stessa troppi significati invece di sceglierne uno solo. Di solito si dice che un film o lo si ama o lo si odia. In questo caso o ne resterete affascinati o ne resterete annoiati.

Vale la pena di vederlo? Si e no. Dipende da che intenzioni avete andando al cinema. Consigliato per una serata riflessiva e introspettiva, per un pubblico desideroso di un’esperienza diversa che “The tree of life” sicuramente regala o per chi, semplicemente, ama un film oggettivamente “fatto bene”. Sconsigliato per una serata di svago, per chi vuole un film con una trama “normale” o lineare e per chi vuole solo passare due ore facendosi due risate.

Personalmente io mi sento, un po’ provocatoriamente, di consigliarvelo. Non perché si tratti di un capolavoro assoluto, né perché vi farà passare attimi distensivi ma solo perché il cinema è e deve essere anche il coraggio di osare di Malick e il coraggio di mettere in gioco il proprio sguardo da parte degli spettatori. Dopotutto, se hanno rischiato Brad Pitt e Sean penn, perché voi no?

La Scheda tecnica del film

IL CAST
Sig. O’Brien BRAD PITT
Jack SEAN PENN
Sig.ra O’Brien JESSICA CHASTAIN
Nonna FIONA SHAW
Moglie di Jack JOANNA GOING
Giovane Jack HUNTER McCRACKEN
RL LARAMIE EPPLER
Steve TYE SHERIDAN
Guida JESSICA FUSELIER

Fattorina IRENE BEDARD

I REALIZZATORI

Regia e Sceneggiatura TERRENCE MALICK
Produttrice SARAH GREEN
Produttore BILL POHLAD
Produttore BRAD PITT
Produttrice DEDE GARDNER
Produttore GRANT HILL
Produttore Esecutivo DONALD ROSENFELD
Co-Produttore NICOLAS GONDA
Co-Produttori Esecutivi STEVE SCHWARTZ
PAULA MAE SCHWARTZ

Direttore della Fotografia EMMANUEL LUBEZKI, ASC AMC
Scenografie JACK FISH
Montaggio HANK CORWIN, ACE
JAY RABINOWITZ, ACE
DANIEL REZENDE
BILLY WEBER
MARK YOSHIKAWA

Costumi JACQUELINE WEST
Musiche ALEXANDRE DESPLAT
Supervisore Senior Effetti Visivi DAN GLASS
Casting FRANCINE MAISLER CSA e VICKY BOONE

Tommaso Ceruso

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