• Google+
  • Commenta
26 Maggio 2011

Università di Messina : Premio Josè Cascardo

In occasione del XIX Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche (SICOB), tenutosi a Reggio Calabria nei giorni scorsi, la relazione scientifica presentata dal dott. Giuseppe Currò, ricercatore dell’Università di Messina appartenente al gruppo coordinato dal Prof. Giuseppe Navarra, è stata premiata come miglior presentazione del congresso per rilevanza scientifica ed originalità nel campo del trattamento chirurgico del diabete mellito di tipo 2. La relazione intitolata “Plasma insulin and glucose time
courses following biliary pancreatic diversion in morbidly obese diabetic patients: short-term evaluation of two different ways of glucose loading” ha ricevuto il vivo apprezzamento da parte del Comitato dei Revisori che ha assegnato il premio ed in particolare da parte del Prof. Nicola Scopinaro, Ordinario di Chirurgia dell’Università di Genova nonché padre mondiale della chirurgia bariatrica e Presidente Onorario della IFSO (International Federation for the Surgery of Obesità and Metabolic Disorders) e della SICOB. La diversione bilio-pancreatica viene eseguita dalla scuola messinese secondo una variante tecnica originale che prevede la realizzazione di una gastrostomia temporanea sul moncone gastrico escluso al fine di ottenere una “parietalizzazione” dell’antro che consente un facile accesso al duodeno e alla via biliare per via percutanea dopo
l’intervento chirurgico.Tale variante tecnica ha consentito, di fatto, la realizzazione di un valido modello di studio della patogenesi della risoluzione del diabete mellito di tipo 2 nei pazienti obesi, permettendo l’esecuzione di un carico di glucosio non solo per os (nuova via alimentare), ma anche attraverso la vecchia via (trans-gastrostomia) che nella variante classica descritta dalla scuola genovese non è più esplorabile in quanto viene eseguita una antrectomia con impossibilità ad un accesso della via biliare per via percutanea. È proprio dal confronto delle curve glicemiche ed insulinemiche, realizzate attraverso entrambe le vie alimentari, che si è potuto dimostrare come già ad una settimana dall’intervento il paziente obeso è normoglicemico se studiato lungo la nuova via
alimentare, ma ancora diabetico se studiato tramite la vecchia via. I risultati presentati dal gruppo del Prof. Navarra inequivocabilmente e per la prima volta dimostrano come la risoluzione del diabete di tipo 2 nel paziente obeso sottoposto a diversione bilio-pancreatica sia indipendente dalla perdita di peso e correlabile direttamente con la procedura chirurgica eseguita.

Google+
© Riproduzione Riservata