• Google+
  • Commenta
4 luglio 2011

Dai robot all’algoritmo dell’altruismo, ricerca dell’Università di Losanna

Basta distrazioni grazie ai robot
Dai Robot all’algoritmo dell'altruismo

Dai Robot all’algoritmo dell’altruismo

Dai robot all’algoritmo dell’altruismo, ricerca dell’Università di Losanna 

Uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Losanna dimostra, per la prima volta, l’essenza dell’evoluzione del comportamento altruista.

Gli scienziati elvetici, impiegando semplici robot, sono riusciti ad agguantare la prova della cosiddetta selezione parentale ed a simulare l’evoluzione genetica umana attinente a centinaia di generazioni.

L’idea del gene dell’altruismo fu proposta per la prima volta dal biologo W.D. Hamilton, nel 1960. Secondo H. quando un essere animato lascia ad altri parte della propria razione di cibo, condividendolo ad esempio con la famiglia, si assottigliano le possibilità che egli sopravviva, ma aumenta la probabilità che i membri della sua famiglia trasmettano i loro geni.

In natura esistono diversi esempi; si pensi alle formiche operaie.

Pur di garantire l’integrità genetica della regina, questi insetti compiono sforzi immani senza possibilità di trasmissione genica, ad una sorta d’altruismo idolatrato.

I sacrifici assumono un’importanza catartica, tale da assicurare la sopravvivenza del codice genetico di un parente.

Al di là dell’empirismo naturale, nel corso degli anni, gli scienziati non sono mai riusciti a sradicare il barlume di una prova a supporto dell’evoluzione altruistica.

Attraverso l’impiego di funzioni geniche e genetiche simulate su robot in grado di evolversi rapidamente e di discernere gli oggetti, i fautori dello studio sono riusciti a decifrare l’algoritmo dell’altruismo.

Secondo Dario Floreano autore dello studio e professore di robotica presso l’Università di Losanna : “ Le ricerche condotte rispecchiano in modo lampante il principio espresso da Hamilton, rivalendosi utili per comprendere quando un gene altruistico viene trasmesso da una generazione all’altra e quando ciò non accade.

Siamo riusciti ad estrapolare da quest’esperimento un algoritmo che possiamo usare per fare evolvere il sentimento di cooperazione in qualsiasi tipo di robot. Inoltre, stiamo usando l’algoritmo dell’altruismo per temprare il sistema di controllo dei nostri robot volanti; siamo sempre più convinti del fatto che questo fattore permette loro di collaborare in maniera efficace”.

Antonio Migliorino

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy