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1 luglio 2011

L’Università degli studi della Basilicata a Gravina di Puglia

Il dipartimento di Strutture, Geotecnica e Geologia applicata dell’Università degli studi della Basilicata si occuperà di una delle infrastrutture più affascinanti del comune di Gravina in Puglia (BA), ossia il ponte-acquedotto Madonna la stella. Compito degli esperti dell’ateneo sarà quello di verificare lo stato del manufatto ed individuare possibili interventi, al fine di ridurne la vulnerabilità.

L’accordo per l’intervento di salvaguardia del monumento è stato firmato dal dirigente della III Direzione Servizi Tecnici del comune di Gravina in Puglia, l’architetto Felice Paolucci, e per l’ateneo lucano la Professoressa Caterina Di Maso, il professore Felice Ponzo e il professor Giuseppe Oliveto.

L’amministrazione comunale di Gravina ha deciso di servirsi delle conoscenze del Dipartimento di Strutture, Geotecnica e Geologia applicata dell’Università della Basilicata perché tra i più competenti e riconosciuti a livello internazionale.

Questo dipartimento fa parte della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica (ReLUIS). È un consorzio interuniversitario che ha lo scopo di coordinare l’attività dei laboratori universitari di ingegneria sismica, fornendo supporti scientifici, organizzativi e tecnici. Operano nel conseguire concreti obiettivi in ordine alla valutazione e alla riduzione della vulnerabilità e del rischio sismico.

L’intervento si è reso necessario dopo le alluvioni del 1 marzo 2011 che hanno interessato la zona i Gravina. La forza degli agenti atmosferici ha aggravato i danni già presenti sul ponte-acquedotto.

Dalla giornata di ieri sono iniziati i lavori della “fase 1” che prevedono il reperimento di tutti i dati disponibili, utili a definire le caratteristiche strutturali originarie e le loro eventuali variazioni a seguito di consolidamenti statici, ristrutturazioni funzionali, danni e interventi di riparazione e/o rafforzamento.

Terminata questa delicata azione esplorativa che verrà realizzata con l’ausilio di apparecchiature all’avanguardia, tra le quali sensori e laser-scanner, già con successo utilizzate in altre situazioni analoghe, azione che produrrà una stima economica del o dei possibili interventi provvisionali, il Comune di Gravina in Puglia procederà alla richiesta di specifici finanziamenti per dare così seguito all’azione preliminare.

Francesco Tamburrino

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