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27 settembre 2011

Avellino ricorda il filosofo Franco Bianco

Continuano le celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e dopo aver ricordato le figure di Francesco De Sanctis e Guido Dorso è giunto il momento di Franco Bianco, filosofo contemporaneo irpino scomparso nel 2006.

L’appuntamento è per giovedì prossimo (29 settembre) dove, alle 10, nella ex Chiesa del Carmine si incontreranno filosofi, professori universitari, ricercatori e politici per ricordare la figura del filosofo.

Bianco, classe 1932 ha fatto della filosofia la sua vita. Laureatosi presso “La Sapienza” di Roma si è specializzato presso la Von Humboldt Stiftung. In seguito ha insegnato presso le Università di Trier, Braunschweig, Berlino, Helsinki, Francoforte, Dresda.
Dal 1985 al 1998 è stato direttore del Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di “Roma Tre”.
Studioso dello storicismo tedesco, della fenomenologia e dell’ermeneutica filosofica, della teoria dei valori e dell’azione, dei temi della razionalità pratica e della responsabilità, Bianco, si è occupato di rilevanti figure del pensiero novecentesco quali R. Bultmann, W. Dilthey, E. Husserl, M. Heidegger, H.G. Gadamer. Oltre ad essere autore di un centinaio di pubblicazioni edite in Italia, Francia, Svizzera, Germania e Austria.

Al convegno parteciperanno il sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, il presidente dell’Istituzione teatro, Luca Cipriano, l’onorevole Gerardo Bianco e il prof. Elio Matassi, direttore del Dipartimento di Filosofia dell’Università “Roma Tre” seguiranno le relazioni del prof. Biagio De Giovanni sul tema “Max Weber e i problemi del nichilismo europeo”, del prof. Giacomo Marramao sul tema “La passione del disincanto. Considerazioni sulla filosofia di Franco Bianco” e del prof. Giuliano Minichiello su “Ermeneutica e teoria della scienza”.

Concluderanno Gabriella Baptis, Arianna Bernardi, Adele Bianco, Mario De Caro, Massimo Dell’Utri, Mariannina Failla, Marco Jacobsson, Roberto Pujia, Pavel Rebernik, Fulvio Tessitore e Rosaria Egidi Bianco.

Dora Della Sala

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