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9 settembre 2011

Scoperto il ruolo di un microRNA sulla proliferazione delle cellule muscolari lisce della parete arteriosa

Nei laboratori di di cardiologia molecolare e cellulare del Campus dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, si è giunti a una scoperta fondamentale, di enorme rilevanza, sul ruolo di un microRNA sulla proliferazione delle cellule muscolari lisce della parete arteriosa.

L’attività di ricerca portata avanti Prof. Daniele Torella, Professore Associato della Cattedra di Cardiologia dell’Università Magna Graecia e dal Dott. Claudio Iaconetti, dottorando di Ricerca in biotecnologie mediche dell’Ateneo Catanzarese, in collaborazione con un equipe di ricercatori italiani e stranieri, è stata pubblicata su Circulation Research una delle più importanti riviste mondiali di settore

Una scoperta che potrebbe essere applicata in campo medico per interventi di angioplastica cardiaca.

L’angioplastica coronarica è una efficace strategia di rivascolarizzazione coronarica, ma in una percentuale variabile di pazienti lo stent si riocclude per un fenomeno chiamato “ristenosi”. La ristenosi è la risposta del vaso sanguigno al danno tessutale causato dallo stent ed è legata principalmente ad un’eccessiva proliferazione delle cellule muscolari lisce vascolari.

Lo studio dimostra per la prima volta la presenza di miR 133 nelle cellule lisce della parete arteriosa e documenta il ruolo essenziale di questo miRNA nel controllo del modifiche fenotipiche delle cellule muscolari lisce.
Inoltre, lo studio ha dimostrato che il miR 133 inibisce la proliferazione delle cellule muscolari lisce dopo l’ l’applicazione dell’angioplastica sperimentale, mantenendo la pervietà dell’arteria.

Sulla base di tali risultati, potrebbero essere progettate dunque, protesi coronariche più avanzate e adatte alle esigenze del paziente, che ridurebbero al minimo i rischi legati a questo tipo di intervento.

Lo studio mostra dunque come il polo sanitario dell’ateneo calabrese abbia raggiunto livelli di eccellenza sopratutto nel campo cardiologia clinica ed interventistica, grazie al prezioso contributo fornito dalla cattedra di cardiologia guidata dal Prof. Ciro Indolfi.

Una dimostrazione ulteriore che nonostante i tagli , la mancanza di fondi, le difficoltà che si registrano in Italia e sopratutto al Sud, esistono cervelli che se valorizzati non sono danno lustro al nostro paese, ma raggiungono con pochi mezzi, eccelsi risultati utili ai risolvere le problematiche delle persone.

Una dimostrazione inoltre, di come per una nazione sia fondamentale investire sulla ricerca, che in Italia troppo spesso è considerata un settore di scarso rilievo ignorata sia dai privati che dai governi.

Vincenzo Amone

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