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7 ottobre 2011

Apprendere collaborando

E’ meglio studiare e capire da soli o farlo insieme ad altri? Studiare da soli è cosa diversa dal farlo in compagnia.
Ognuno di noi ha sperimentato nella propria carriera scolastica questa differenza, trovandosi a preferire l’una o l’altra situazione, specialmente rispetto ad alcune discipline. Sono molti gli studenti universitari che trovano qualche difficoltà a lavorare in gruppo, preferendo rapportarsi in solitudine con la materia da apprendere e sono ancora troppo pochi coloro che invece fanno, delle strategie di apprendimento in gruppo, un loro punto di forza cognitivo.

Vediamo allora che cosa accade, sia a livello mentale che sociale, durante questo tipo di apprendimento, comunemente definito “cooperativo”.

Gli studenti sono chiamati ad affrontare un problema o un compito comune, ciascuno di essi secondo le proprie idee, le proprie esperienze, le proprie modalità intellettive. Si tratta di una situazione di cooperazione, e non semplicemente di collaborazione.

Per evidenziare questa differenza è utile un esempio: quando si deve apparecchiare la tavola e si è in più persone, ognuna di esse può svolgere a questo scopo un compito preciso. Ci sarà chi prende i piatti piani, quello che prende i fondi e chi mette in tavola posate e bicchieri e così via. Questo tipo di lavoro è collaborativo, perché ognuno compie azioni diverse dirette al raggiungimento di un medesimo scopo, che è in questo caso apparecchiare la tavola.

La cooperazione è invece quella situazione in cui più persone lavorano insieme per scopi diversi che confluiscono però in un obiettivo comune. Nel caso di studenti che devono preparare una materia per l’esame, ognuno di questi può avere nella mente motivazioni e obiettivi specifici che richiedono la preparazione, anche se l’obiettivo comune è la comprensione della materia e il superamento dell’esame.

Spesso, nel parlare di interventi didattici di gruppo, si fa confusione fra collaborazione e cooperazione, e quindi, prima di parlare di apprendimento cooperativo è opportuno chiarire ulteriormente la distinzione tra questi due concetti.

• La collaborazione promuove lo sviluppo di competenze relazionali legate a forti motivazioni di ordine personale e a fattori affettivi.Nel gruppo collaborativo, generalmente, non si danno regole precise prima di avviare il lavoro, e la responsabilità dei risultati è del gruppo intero indifferenziato.

• Nella cooperazione il gruppo promuove, integrandole, le competenze personali e sociali di ciascuno, che sono appunto particolari e tipiche di ogni individuo. Le regole della cooperazione vengono approvate e condivise prima di avviare il lavoro, nei riguardi del quale ogni partecipante è responsabile di un settore o di una parte del compito, e contemporaneamente è responsabile del processo di produzione e del risultato complessivo finale.

L’apprendimento cooperativo (Cooperative Learning) è un metodo che coinvolge gli studenti nel lavoro di gruppo per raggiungere un fine comune, ma affinché il lavoro di gruppo si qualifichi come apprendimento cooperativo devono essere presenti i seguenti elementi:
-* Una positiva interdipendenza, ossia la presenza di una circolazione reale di ottimismo reciproco all’interno del gruppo, dove i membri si affidano gli uni agli altri per raggiungere lo scopo. Se qualcuno nel gruppo non fa la propria parte, anche gli altri ne subiscono le conseguenze. Gli studenti si devono sentire responsabili del loro personale apprendimento e dell’apprendimento degli altri membri del gruppo.
-* Una responsabilità individuale, perché tutti i membri del gruppo devono rendere conto sia del proprio metodo di studio sia di come, con tale metodo, si apprende. Ogni studente, nelle verifiche di gruppo, dovrà dimostrare personalmente quanto ha imparato.
-* Una interazione faccia a faccia, grazie alla quale, benché parte del lavoro di gruppo possa essere suddivisa tra i membri del gruppo e svolta individualmente, tutti i soggetti lavorano in modo interattivo, verificando gli uni con gli altri il ragionamento, le conclusioni, le difficoltà e fornendosi il feedback. E in questo modo gli studenti si insegnano a vicenda.
-* Un uso appropriato delle abilità nella cooperazione, grazie al quale gli studenti nel gruppo si incoraggiano reciprocamente, stimolandosi nell’espressione delle proprie capacità: la comunicazione, il prendere decisioni e il difenderle, la gestione dei conflitti nei rapporti interpersonali, e così via.
-* La valutazione del lavoro, grazie alla quale i membri del gruppo valutano periodicamente l’efficacia del loro lavoro e il funzionamento del gruppo stesso, con lo scopo ulteriore di individuare i cambiamenti necessari per migliorare l’efficienza.

Alessandro Bertirotti

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