Come studiare bene e velocemente a scuola: tecniche per memorizzare

Dalila D'Andrea 24 Settembre 2020

Ecco come studiare bene e velocemente a scuola, come fare i compiti e memorizzare gli argomenti per prepararsi correttamente all'interrogazione: il Prof De Leo.

Metodi per studiare e memorizzare, strategie e trucchi per ripetere velocemente quanto letto, possono rivelarsi molto utili nel proprio percorso formativo. Con il giusto metodo di studio, saprete come studiare bene e velocemente all’università e alle superiori, ma anche per la patente o per un concorso. Chi apprende le giuste tecniche non dovrà cercare inutilmente su Wikihow come studiare per il test di medicina o di professioni sanitarie, perché riuscirà autonomamente a studiare come Hermione Granger. Insomma, avere un buon metodo di apprendimento è una chiave che apre moltissime porte!

Ma come si fa a studiare quando si lavora, quando si è stanchi o semplicemente non si ha voglia?  Grazie ai consigli del Professor Rocco De Leo saprai come studiare con voglia anche una materia che non ti piace e capirai come studiare al meglio ed efficacemente a scuola, all’università e alle scuole superiori.

Come studiare bene e velocemente a scuola: fare i compiti e prepararsi all’interrogazione

I consigli per studiare bene e velocemente li fornirà chi ha votato la propria vita alla studio. Chi meglio di un professore, di un insegnante, può aiutare gli studenti a trovare il proprio metodo di studio? Vediamo alcuni trucchi e strategie per studiare e memorizzare bene tutto.

“Sicuramente il metodo di studio più adatto varia in base alla persona. Non esiste uno stile di apprendimento universale che vada bene per tutti. Molti studi, anche oggi, parlano di intelligenze multiple. Ognuno ha tempi e modalità di apprendimento differenti.” – spiega il Professore Rocco De Leo. Quindi, il primo passo, è imparare a capire il proprio ritmo di apprendimento. E di conseguenza mettersi alla prova con le tecniche per studiare velocemente.

“Chiaramente, una forte indicazione viene data anche dalla scuola e dai docenti. Già a partire dalle scuole elementari, è bene abituarsi a dedicare del tempo allo studio. Sotto questo punto di vista, una famiglia che sappia comprendere le difficoltà del ragazzo, valorizzando le intelligenze multiple è sicuramente un valore aggiunto. Dall’altro lato, però, c’è sempre la scuola. Compito della scuola è quello di colmare i vuoti della famiglia, laddove ce ne siano, sempre nell’ottica della corresponsabilità. C’è bisogno, insomma, di un lavoro di squadra. L’obiettivo è che il ragazzo arrivi alle scuole superiori con una forma mentis già ben strutturata.“- chiarisce l’insegnante -.

“Personalmente, non richiedo mai uno studio mnemonico. Ciò che conta, soprattutto oggi, è l’essere competenti, più che conoscenti. Non ha senso accumulare nozioni se non si è capaci di metterle in pratica. I ragazzi non devono essere abituati a ripetere a memoria quello che viene detto. Le loro teste non sono contenitori da riempire, bensì forme da plasmare, e non si plasma con la ripetizione.”– continua il docente -. La meccanica memorizzazione non aiuta, quindi, a sviluppare le proprie conoscenze. Per studiare bene e velocemente occorre innanzitutto comprendere, fare propria una informazione.

“Molti ragazzi, poi, tendono ad avere timore delle interrogazioni. Bisognerebbe richiedere partecipazione e coinvolgimento continui. L’interrogazione, così, diventerebbe solo il coronamento di un percorso. Se durante le spiegazioni e le varie attività scolastiche i ragazzi si mostrano attenti e partecipi, non avranno nulla da temere all’interrogazione. Purtroppo, molti studenti si lasciano prendere dall’ansia all’interrogazione. Alcuni ragazzi, infatti, ottengono ottimi risultati parlando da posto, ma questi risultati diventano scarsi quando sono chiamati alla cattedra.”- spiega il professore Rocco De Leo -.

Tecniche per memorizzare gli argomenti a scuola

Ma per studiare bene e ricordare tutto, ci sono consigli e trucchi che vale sempre la pena mettere in pratica.

“A mio parere, le mappe sono un ottimo strumento. Sia le mappe scritte che, naturalmente, quelle multimediali. Io stesso ho fatto spesso lavorare i ragazzi fornendo delle indicazioni su come si crea una mappa. Non è raro, infatti, che una mappa sia anche strutturata male. Magari i nodi non vengono rispettati e le nozioni fondamentali non vengono prese come punti di partenza. Esistono anche molti siti, come Mindmup, che aiutano sotto questo punto di vista.” -consiglia il prof De Leo.

“Per quanto riguarda il buon vecchio riassunto, invece, sembra che sia un po’ passato di moda. Consiglio di realizzare dei riassunti, magari, attraverso la tecnologia. Un altro consiglio che mi sento di dare è quello di registrarsi mentre si espongono gli argomenti studiati. Leggendo e riascoltandosi, sicuramente sarà più semplice anche memorizzare.” – aggiunge l’insegnante -.

“Un’altra tecnica utile è l’apprendimento cooperativo. Studiare in gruppo è utilissimo, purché non sfoci nella perdita di tempo. Questo dipende senza dubbio dai membri del gruppo. È importante che ci sia almeno un membro con buone capacità di leadership. Avrà il compito di guidare il gruppo, così da ottenere risultati concreti. Questa soluzione tuttavia non è sempre la migliore. Ci sono degli obiettivi che è meglio raggiungere da soli. Altri, invece, non si potrebbero mai raggiungere senza il lavoro di squadra.” – afferma il professore De Leo -.

“Personalmente, non ho mai registrato una lezione durante il mio percorso universitario. Questo perché credo che su un’ora o due di lezione universitaria, i nuclei fondanti siano ciò che si riesce a mettere per iscritto. Insomma, i famosi appunti. Questi possono fungere da parole chiave. Lo studente, giunto a casa, potrà rielaborarle, magari facendo anche altre ricerche personali.”

I consigli per sapere come studiare bene e velocemente a scuola

L’apprendimento inizia già in classe, prestando la massima attenzione in momenti precisi. Per sapere come studiare bene e velocemente tutto, non bisogna sottovalutare il lavoro di chi può introduci ai nuovi argomenti.

“Naturalmente, la presenza e la partecipazione in classe sono fondamentali. Consiglio di seguire le lezioni il più possibile e di essere presenti, sempre. Un fattore importantissimo per ottenere grandi risultati, poi, è la passione. Bisogna essere appassionati e provare interesse per ciò che si fa. Solo così si potrà ricevere una significativa spinta a dare il massimo. Dopodiché è fondamentale l’organizzazione. I tempi sono frenetici e avere una calendarizzazione di ciò che si deve fare giorno per giorno è ottimale.” – spiega il professore di scuola -.

“Come già noto, è meglio non distrarsi durante lo studio. Tuttavia, non credo che spegnere i cellulari sia sempre la risposta giusta. Molti dei miei studenti, ad esempio, hanno ottenuto ottimi risultati studiando attraverso il cellulare durante il lock-down. La tecnologia può essere uno strumento utile, a seconda dell’uso che ne viene fatto.” – continua l’esperto in materia scolastica.-

“Lo studio è importante, ma va affiancato dal supporto di un buon docente. Con l’aiuto di docenti competenti anche i ragazzi che hanno riportato debiti formativi possono ottenere la sufficienza e persino puntare all’eccellenza.” – aggiunge il professore.-

“Ai ragazzi che devono affrontare materie ostiche, che magari non amano particolarmente, consiglio di fare comunque un tentativo. Poi, se proprio non si riesce a venirne a capo, non bisogna avere paura di cambiare prospettive. È dal cambiamento, infatti, che nascono progresso, miglioramento e maturazione.” -conclude il prof Rocco De Leo -.

  • Mostrarsi interessati e partecipi.
  • Essere presenti alle lezioni.
  • Provare a realizzare mappe concettuali multimediali o riassunti.
  • Registrarsi mentre si espone e riascoltarsi.
  • Prendere appunti.
  • Evitare inutili distrazioni.
  • Sperimentare con l’apprendimento cooperativo.
  • Provare interesse o passione per ciò che si studia.
  • Non demordere.
  • Organizzare lo studio attraverso una calendarizzazione.
  • Contare sul supporto dei docenti.
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avatar Dalila D'Andrea Diplomata al liceo linguistico con 100 e lode, frequento il primo anno all'università Alma Mater Studiorum di Bologna. Ho 18 anni e amo confrontarmi con realtà nuove, viaggiare ed esplorare l'inesplorabile. Per questo scrivo per Controcampus. Amo avventurarmi al di là della mia comfort-zone e credo fortemente nel potere della comunicazione e della circolazione libera delle idee. Per questo mi è stata affidata anche la rubrica Il Professionista, dove curo interviste con personaggi di spicco del mondo del lavoro e della ricerca. Ognuno di noi ha una storia da raccontare; io fornisco la possibilità di farlo. Tra le mie interviste troverete consigli validissimi e opinioni di esperti professori, ginecologi, pediatri, psicologi, avvocati e tanto altro ancora! Sono appassionata di scrittura e sto lentamente esplorando il mondo del giornalismo, che mi ha sempre affascinata. Quando scrivo seguo sempre una celebre regola d'oro: l'interessante per mezzo, l'utile per scopo e il vero per soggetto. Leggi tutto