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10 ottobre 2011

Il Giurista tra Dinamismo Sociale e Supremazia Economica

Magistratura Italiana

Magistratura Italiana

Di recente, nel suggestivo plesso dell’Università Europea di Roma, è stata inaugurata la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali.

Secondo gli esperti si tratta della meta ideale per chi aspira a diventare magistrato, notaio o avvocato. Una meta da agguantare in armonia con i principi e le esigenze della realtà sociale, divenuta, oramai, sempre più dinamica e complessa.

Secondo il prof. Alberto Gambino, direttore della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Università Europea di Roma, proprio dal dinamismo sociale scaturisce l’urgenza di ridare senso al ruolo del giurista: “ La nostra società è lacerata dalla supremazia degli interessi economici sulle ragioni della giustizia.

Reati prescritti, truffe impunite ai danni dei più deboli e via discorrendo, rappresentano l’acme di un sistema che è ormai giunto agli sgoccioli. Tuttavia, per riaffermare il primato del diritto sull’economia e rivendicare lo stretto legame tra giustizia ed etica pubblica è necessario ripartire dalle cose che non funzionano.

Questa è l’unica bussola in grado di segnare la rotta a chi forma giuristi che aspirano un giorno a diventare magistrati dell’equità, scrupolosi avvocati e notai custodi della legalità”.

Il principale obiettivo del progetto è contribuire all’integrale formazione della persona. Gli iscritti hanno la possibilità di partecipare ai corsi attinenti alle attività di magistrato, avvocato e notaio e di essere resi edotti dell’importanza del ruolo.

Al di là della didattica e dell’acquisizione di competenze professionali, il futuro giurista ha l’opportunità di vivere un’esperienza di crescita spirituale e morale tale da permettergli di carpire i reali bisogni della nostra società.

In questa società globalizzata, i bisogni assumono grande importanza. Esistono, infatti, bisogni che appaiono necessari ed altri non facilmente classificabili. Dalla necessità di individuare i doveri essenziali dell’aggregato sociale prende forma l’unione tra funzionalismo e strutturalismo.

Nel corso degli anni, la società ha assunto caratteristiche proprie di un organismo vivente, edulcorato da elementi funzionali al benessere e dotato di una veste strutturale. In questo vortice d’agitazione evolutiva, la società rischia però di restare schiacciata dalla sua stessa smania di crescita.

La nostra è una società post-moderna, cosmopolita e democratica. Una società in continua trasformazione. Il profumo della regolarità meccanica e la brama materialistica le donano laute sfumature futuribili. L’io consumo, specchio caustico della coscienza collettiva, è, invece, il motore da cui prendono vita barlumi di certezza.

Per queste ragioni, è necessario che il giurista prenda coscienza dei fenomeni sociali e del relativo disorientamento della giustizia.

Il giurista del futuro dovrà armarsi di buon senso ed arguire dall’id quod plerumque accidit la formula adatta a lubrificare le corrosioni societarie.

Antonio Migliorino

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