• Google+
  • Commenta
25 novembre 2011

Milano: con l’Inglese il Diritto è a portata di mano

In un mondo sempre più globalizzato la competitività assume un ruolo spesso catartico. A tutti prima o poi capiterà di confrontarsi in un dialogo con un global brother di lingua inglese.

In un futuro lontano, probabilmente, comunicheremo attraverso linguaggi bizzarri per quanto tecnologici, ma adesso quel che conta è conoscere l’inglese.

Per tale ragione, l’Università degli Studi di Milano-Bicocca ha dato vita ad un importante progetto, rivolto agli studenti iscritti alla Facoltà di Giurisprudenza.

Da ottobre fino a maggio, presso le aule dell’ateneo milanese, le lezioni di diritto saranno divulgate in lingua inglese. L’obiettivo del progetto, Bicocca’s Law in English, è di innalzare i parametri internazionali del diritto dando vita a lezioni interattive e laboratori tematici.

Secondo Barbara Biscotti, responsabile del progetto e docente di Diritto Romano :” Insegnare in lingua inglese, comporta un metodo diverso di ragionamento e, allo stesso tempo, impone una diversa metodologia che assomiglia molto alla didattica laboratoriale.

Gli studenti non si troveranno di fronte a semplici duplicati delle lezioni in italiano, ma avranno la possibilità di capire meglio il diritto, aprendo una finestra su quanto succede oltre i confini nazionali”.

La simbiosi tra il diritto italiano e l’inglese riguarderà ben sette insegnamenti diversi e offrirà un’indagine comparativa dei diversi sistemi giuridici.

A Bruno Bosco, preside della Facoltà di Giurisprudenza della Bicocca, e ai vari docenti va il merito di aver ideato e finanziato un progetto innovativo, funzionale e lungimirante.

Al giurista H. Kelsen, invece va il merito di aver intuito, forse prima d’ogni altro, la necessità di dover comparare i diversi sistemi giuridici per poterne trarre l’essenza : ” L’ideologia dell’autosufficienza culturale è il nome che sì da all’ideologia dell’arretratezza”.

Antonio Migliorino

Google+
© Riproduzione Riservata