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24 novembre 2011

“Tavola rotonda sulle esperienze avviate di federalismo in Italia”

I processi federalisti avviati con la riforma del titolo V della Costituzione approdano nelle aule universitarie e ad essi la Facoltà di Giurisprudenza ed il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia dedicano una tavola rotonda con la partecipazione di qualificati docenti che discuteranno del recente volume “Modelli innovativi di governante territoriale. Profili teorici e applicativi” (Giuffrè, Milano, 2011).

Della materia se ne parlerà venerdì 25 novembre alle ore 15.00 al Complesso San Geminiano (via San Geminiano 3) di Modena, sede della Facoltà di Giurisprudenza, alla presenza di Paolo Bilancia (Università di Milano), autore del saggio, e di Flavio Brugnoli del Centro studi sul federalismo di Torino, che si confronteranno con Marco Cammelli (Università di Bologna), Marco Midiri, Maria Paola Guerra e Enrico Giovanetti dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

“Con la Riforma del Titolo V della Costituzione – spiega Salvatore Aloisio, tra i ordinatori dell’incontro, dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – è stato attivato un processo federalista che necessita di successive tappe per il suo completamento e consolidamento, evoluzione propria di altri ordinamenti nazionali europei con un elemento comune: la costruzione di un sistema multilivello di governo (Governance) tramite una pluralità di enti che interagiscono per assumere decisioni vincolanti per l’intero sistema”.

Nel loro libro gli Autori hanno esaminato nella prima parte – “Profili teorici” – i rapporti tra Stato/soggetti periferici, le complesse relazioni tra Regioni ed enti locali alla luce della Riforma del 2001 e del principio di leale collaborazione nonché il sistema dei controlli (la funzione di controllo della Corte dei Conti sulla gestione negli enti locali ed i controlli sostitutivi delle Regioni sugli enti locali) e le innovazioni legislative più recenti fino al 2011, incluso il federalismo fiscale ed il federalismo demaniale; sono stati approfonditi gli strumenti, le sedi e i modelli organizzativi che consentono un’attuazione “armonizzata” delle politiche regionali sul territorio, le forme di integrazione procedurale (varie forme di negoziazione: intese, accordi, sedi istituzionali di raccordo) che coinvolgono Regioni ed enti territoriali nella formazione delle decisioni mediante sedi di concertazione, presenti ai vari livelli di governo.

Nella seconda parte – per i profili “applicativi” – sono stati analizzati i diversi modelli creati dai legislatori regionali per l’attuazione omogenea delle politiche sanitarie, sociali e della complessa materia dei servizi idrici su tutto il territorio della Regione; questa seconda parte esamina alcuni modelli innovativi di gestione integrata dei servizi idrici, di organizzazione dei servizi sanitari ed il sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali.

M.T.V.

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