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1 dicembre 2011

Affitti a luci rosse: il fenomeno dilaga!

“AAA aiuto domestico cercasi”. E invece sesso ci cova! Apertis verbis: “Io do la casa a te, tu dai la cosa a me”. Semplice no? Il fenomeno degli affitti a luci rosse

“Cerco una ragazza che stia in casa, che mi faccia compagnia. Una donna con la quale ridere davanti alla tv…e che sia gentile con me”.

“Offro a ragazza italiana o europea max 32 anni posto in camera doppia centro di Milano. Completamente gratis. Prestazioni saltuarie da concordare. Sono un professionista di 29 anni, sano e pulito”.

Annunci apparentemente ingenui (ma, volendo, se ne trovano anche di più espliciti!), che nascondono, però, una richiesta ben precisa: sesso in cambio di affitti vantaggiosi o addirittura gratuiti.

Provare per credere. Basta andare sui siti più comuni: Kijiji, Porta Portese, Bakeka ecc. e giù mani nei capelli.
Una mail, una telefonata, un caffè e…les jeux sont faits!

Di solito i nostri gentlemen si muovono in questo modo: internet, bacheca virtuale, annuncio. L’esca è servita!
Poi solo attesa, l’attesa sonnacchiosa, sognante di ogni bravo “pescatore”, agitata, ma solo di “tanto in tanto”, da solito pensiero malandrino, discinto! Ma si sa, ogni tanto il pensierino a certe robe ci va!

Il marpione gongola, si bea, fantastica: meglio mora o bionda? Alta o bassa? Popputa o a coppe di champagne? Chissà, chissà!

Il top dei top? La studentessa fuori sede, ovvio! Meglio se squattrinata. Una preda facile, a buon mercato.
Sì perché se migliaia sono maschietti in cerca di “compagnia”, spesso su portali conosciuti e rispettabilissimi, migliaia sono anche le femminucce che cadono, che si lasciano cadere o, addirittura, si tuffano tra le fauci spumose dei nostri famelici tombeur!

L’importante è stare al gioco! Bando agli imbarazzi, gli affari sono affari!
“Quante volte al giorno, al mese, all’anno?” E qui casca il macio!

Il trombeur si irrigidisce, pietrifica, fossilizza. La fama di generazioni e generazioni, incenerita, volatilizzata!
Il vulcano diventa ghiacciolo e il cieco, freddo calcolatore si trasforma in un miagolante, tenero gattone bagnato. Naturale quando hai davanti una bella ragazza, no? RIP maschio latino…

Marco ha un altro nome. Viene dall’Abruzzo, studia Giurisprudenza a Roma, ha 23 anni. Un tipo spavaldo.

Da Bakeka.it annuncia: “Offro a studentessa una stanza doppia, costo 270 euro. Per il pagamento chiedo solo prestazioni sessuali”. Qualcuno risponde: “Vediamoci, così parliamo con calma”.
Appuntamento in un bar sulla via Tuscolana, non lontano da Cinecittà. Marco si nasconde dietro agli occhiali neri. Ha l’aria un po’ arrogante. Ordina il caffè, si siede. Alza le lenti. Racconta. “Ci sono dei miei amici che lo fanno, hanno delle ragazze in casa. Sono studentesse pure loro. Solo che facendo sesso risparmiano sull’affitto. Io sto in una camera grande. C’è un letto a una piazza e mezza. Se vuoi quello lo do a te, ne possiamo mettere uno più piccolo vicino. Ogni mese pago 270 euro, in casa c’è pure un coinquilino. Tu magari potresti trasferirti piano piano. Così non se ne accorge il proprietario”.
La ragazza: “Non voglio diventare una fidanzata, cosa ti aspetti, due o tre volte al mese?”.
Lui: “Non lo so, te l’ho detto. Ma non faccio beneficenza, all’annuncio hanno già risposto tre ragazze prima di te. Non voglio forzature”.

IL QUARANTENNE

In Francia a gennaio è stato pubblicato il romanzo-confessione Mes chères études (“I miei cari studi”) della ventenne Laura D. Senza falsi pudori la giovane parla delle sue esperienze di studentessa costretta a prostituirsi, via internet, per pagare le tasse universitarie.
Il quotidiano Le Figaro si è occupato di sesso in facoltà: citando uno studio del sindacato Sud etudiantes del 2006 ha registrato che 40mila giovani tra i 19 ed i 25 anni erano pronti a concedersi per pagare rette e affitti. E un altro giornale, “Liberation”, si è interessato al fenomeno del “sesso per un tetto”: pagamenti in natura in cambio di una stanza o un appartamento.

Notizie che in un battibaleno hanno fatto il giro del mondo!
Un inserzionista napoletano di 45 anni su Vivastreet. it: “Annuncio serio. Come a Parigi. Offro gratuitamente una stanza arredata indipendente con bagno in palazzo signorile zona Vomero a studentessa universitaria. In cambio di due prestazioni sessuali mensili”.
Della serie: chi ha tempo non aspetti tempo!

L’UFFICIALE DELLA FINANZA

30 anni, romano, una casa grande.
“L’appartamento me l’ero venduto, adesso però lo sto ricomprando. Vorrei qualcuno con cui ridere se vedo un film comico, una persona con la quale scambiare due parole. Questa cosa del sesso sì, l’ho scritta. Ma adesso non so quantificare. Tu come fai? Quattro volte al mese che vuol dire? Conosciamoci, proviamo a capire di più. Non ti sto chiedendo di fare le pulizie. L’importante è avere in casa una persona fidata. Una che se lasci un braccialetto non te lo fa sparire”.

E pensare che spesso questi appartamenti…non esistono nemmeno! Come mostra un servizio realizzato dalla trasmissione Le iene solo qualche settimana fa:

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/261297/agresti-affitti-in-cambio-di-sesso.html

C’è chi parla di necessità, chi di moralità, c’è addirittura chi parla di “nuova tratta degli schiavi. Schiavi di chi poi? Di che cosa? Della crisi forse? Dei mercati? Della politica? Delle mode culturali? Dei malcostumi culturali? Di una normalità malata? Del marcio che diventa la regola?

Matteo Napoli

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